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Claudio Parmiggiani esposto a Artefiera 2026

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Claudio Parmiggiani esposto a Artefiera 2026

Le vie di Firenze e Milano si trovano in fiera a Bologna, da Galleria Poggiali

Nel suo insieme, lo stand della Galleria Poggiali ad Artefiera si configura come un campo di confronto tra esperienze e generazioni, restituendo una visione coerente e articolata della ricerca contemporanea, capace di tenere insieme sperimentazione, memoria storica e continuità progettuale.

Michelangelo Tonelli

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La Galleria Poggiali presenta ad Arte Fiera Bologna 2026 un progetto che restituisce una sintesi significativa del percorso sviluppato negli anni tra le sue sedi di Firenze e Milano, mettendo in dialogo generazioni, linguaggi e traiettorie diverse della ricerca artistica contemporanea.

Lo stand riunisce opere di artisti internazionali e italiani che hanno segnato la storia recente della galleria, accostando la sperimentazione delle nuove generazioni alla forza concettuale dei grandi maestri. Da un lato, la ricerca emergente proposta dalla sede milanese è rappresentata dalle opere di Bai Yiyi (1992), artista cinese la cui pratica indaga le tensioni tra identità, memoria e immaginario collettivo, e di Barbara De Vivi (1992), il cui lavoro affronta il tema del corpo e della rappresentazione attraverso una riflessione stratificata sul linguaggio visivo.

Questo nucleo dialoga con lavori di maestri storici che collaborano da anni con la sede fiorentina della galleria, come Claudio Parmiggiani e Arnulf Rainer, figure centrali del secondo Novecento europeo, accomunate da una ricerca radicale sul segno, sull’assenza e sulla dimensione esistenziale dell’opera. Il progetto include inoltre la presenza di artisti affermati del panorama italiano e internazionale, come il duo Goldschmied & Chiari, noto per un linguaggio che intreccia ironia, critica sociale e riflessione sull’immagine, e Giuseppe Stampone, la cui pratica si muove tra disegno, performance e nuovi media, con un forte impegno sui temi della formazione, della politica e della responsabilità civile. Completano la selezione le opere di Philippe Decrauzat e Eliseo Mattiacci, che rafforzano il dialogo tra astrazione, spazio e materia.

Michelangelo Tonelli, 22 gennaio 2026 | © Riproduzione riservata

Michelangelo Tonelli

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