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Bagnacavallo riapre il bellissimo Museo delle Cappuccine

Dopo gli interventi di riqualificazione degli spazi, il Museo Civico delle Cappuccine di Bagnacavallo riapre al pubblico con un programma espositivo che attraversa fotografia, pittura e ceramica contemporanea. Protagonisti dell'autunno saranno un omaggio alla scuola fotografica romagnola nel segno di Guido Guidi, una personale di Chiara Calore e un progetto site-specific di Giovanni Ruggiero.

Michelangelo Tonelli

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Con la riapertura del Museo Civico delle Cappuccine, dopo gli interventi di rifacimento degli impianti che hanno interessato il centro culturale, Bagnacavallo inaugura una nuova stagione espositiva che conferma l'attenzione del museo verso la ricerca contemporanea e il dialogo con il territorio. Il programma autunnale, promosso dal Comune di Bagnacavallo, intreccia fotografia, pittura e ceramica attraverso tre progetti affidati a curatori e artisti di generazioni differenti.

Il primo appuntamento coincide con la Festa di San Michele. Il 24 settembre apre infatti In ponta d'pi. Officina romagnola, mostra curata dal direttore del museo Davide Caroli insieme a Silvia Loddo, dedicata alla scuola fotografica romagnola sviluppatasi attorno alla figura di Guido Guidi, oggi riconosciuto come uno dei maggiori protagonisti della fotografia internazionale. Più che una ricostruzione storica, l'esposizione propone una riflessione su un linguaggio condiviso. Loddo definisce questo sguardo "dialettale", non in senso geografico ma come modalità di osservazione capace di cogliere la poesia dell'ordinario attraverso un'attenzione silenziosa ai paesaggi, agli oggetti e ai margini della quotidianità. Accanto a Guidi, la mostra riunisce le opere di Nicola Baldazzi e Veronica Lanconelli, Davide Baldrati, Cesare Ballardini, Michele Buda, Alessandra Dragoni, Cesare Fabbri, Marcello Galvani, Luca Gambi, Francesca Gardini, Gianluca Liverani, Francesco Neri, Luca Nostri, Francesco Raffaelli e Giovanni Zaffagnini, offrendo una ricognizione su una delle esperienze più significative della fotografia italiana degli ultimi decenni.

Parallelamente, gli spazi dell'Ex Convento di San Francesco ospiteranno dal 19 settembre Non voltarti adesso, prima grande personale di Chiara Calore a Bagnacavallo, curata da Milovan Farronato. Il titolo richiama il celebre film di Nicolas Roeg ambientato a Venezia, ma diventa soprattutto una metafora della costruzione della memoria e della percezione. Le opere di Calore costruiscono infatti un universo fatto di immagini che sembrano inseguirsi reciprocamente, dove ogni figura rimanda a un'altra presenza e ogni racconto procede attraverso sovrapposizioni, ritorni e variazioni più che secondo una narrazione lineare. Anche il catalogo è concepito come parte integrante del progetto espositivo, assumendo la forma di un'estensione dell'esperienza visiva anziché di una semplice documentazione.

Ad anticipare il programma autunnale sarà, dal 29 agosto, Cenere e stelle – Il miracolo terribile, personale di Giovanni Ruggiero allestita nella Chiesa del Suffragio nell'ambito di Argillà Italia. Curata da Davide Caroli, la mostra presenta una serie di ceramiche e installazioni concepite specificamente per lo spazio espositivo, nelle quali l'artista affronta il tema delle tensioni che attraversano l'esperienza umana, mettendo in relazione desiderio, spiritualità e fragilità. Con questo nuovo programma il Museo Civico delle Cappuccine riafferma il proprio ruolo come centro di produzione culturale capace di mettere in dialogo artisti affermati e nuove generazioni, alternando riletture della tradizione fotografica italiana a ricerche emergenti nel campo della pittura e della scultura. Una programmazione che, pur mantenendo un forte radicamento territoriale, guarda a questioni e linguaggi pienamente inseriti nel dibattito dell'arte contemporanea nazionale.

Michelangelo Tonelli, 04 agosto 2026 | © Riproduzione riservata

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