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Leggi i suoi articoliIl 28 febbraio si conclude a Milano la personale di Giuseppe Ripa presso la sede di AIPB in via San Paolo. La mostra, curata da Gianluca Marziani, era stata prorogata lo scorso dicembre a seguito di un riscontro che ha confermato l'interesse per la ricerca fotografica dell'artista siciliano sul paesaggio costiero italiano.
Il progetto raccoglie una serie di immagini appartenenti al ciclo «Seaside». Ripa evita la retorica del paesaggio balneare per concentrarsi su zone marginali, dove il segno dell'uomo si manifesta attraverso l'abbandono e l'accumulo di detriti. Le inquadrature, spesso zenitali o prospetticamente distanziate, trasformano gli oggetti dimenticati sulla battigia in presenze quasi metafisiche. In questa capacità di dare voce a ciò che è inanimato o degradato, si avverte un'eco della sensibilità di James Ensor o delle atmosfere inquiete di Edvard Munch, dove il paesaggio smette di essere sfondo per farsi proiezione di una crisi collettiva.
Il titolo, «Politico», rimanda direttamente alla radice greca della «polis». Non c'è intento ideologico, ma volontà di riappropriarsi di uno spazio comune attraverso l'osservazione civile. La fotografia diventa qui un esercizio di responsabilità, un modo per mappare la fragilità degli ecosistemi contemporanei. Per l'Associazione Italiana Private Banking, guidata dal Segretario Generale Antonella Massari, l'ospitalità data a questo progetto segna un punto di contatto tra la cultura d'impresa e le urgenze della sostenibilità ambientale.
«Con Politico – commenta Antonella Massari, Segretario Generale di AIPB – abbiamo voluto dare spazio a un linguaggio visivo capace di unire forza estetica e responsabilità etica. La fotografia trasmette messaggi immediati e invita alla riflessione su sostenibilità, inclusione e rapporto con l’ambiente, temi di crescente importanza anche per la clientela Private».
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