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Zurbaran in mostra al Louvre

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Zurbaran in mostra al Louvre

Le mostre assolutamente da vedere a Parigi questo autunno

Da Zurbarán a Tintoretto, da Mary Cassatt a Kerry James Marshall, fino alle nuove installazioni di Ibrahim Mahama e Barbara Kruger. Nell'autunno di Art Basel, Parigi presenta un calendario espositivo che attraversa cinque secoli di storia dell'arte. Abbiamo selezionato dieci mostre, tra grandi retrospettive e progetti contemporanei, da visitare entro ottobre e nei mesi successivi.

Amélie Bernard

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In coincidenza con Art Basel Paris, la capitale francese torna a concentrare alcune delle più importanti proposte espositive della stagione europea. Le grandi istituzioni rileggono protagonisti della pittura antica e moderna, mentre musei e fondazioni dedicati al contemporaneo presentano progetti che interrogano la memoria, le identità e le trasformazioni del presente. Dal Louvre al Musée d'Orsay, dalla Bourse de Commerce alla Fondation Cartier, ecco dieci mostre da vedere.

1. Ibrahim Mahama. Le Temps des récoltes

Fondation Cartier pour l'art contemporain | Fino al 28 febbraio 2027

L'artista ghanese Ibrahim Mahama trasforma gli spazi della Fondation Cartier in un luogo di riflessione sulla memoria industriale, sul lavoro e sulle eredità coloniali. Attraverso installazioni monumentali e nuove produzioni, il progetto rielabora materiali, architetture e oggetti provenienti dalla storia economica e sociale del Ghana. Tra le opere centrali figurano Things Fall Apart, ispirata a una fabbrica di bottiglie di vetro, e Parliament of Ghosts, una struttura che evoca il confronto collettivo. La mostra coinvolge anche nove artisti e collettivi, ampliando la riflessione sulle possibilità dell'arte come pratica sociale e culturale.

2. Remember Me

Bourse de Commerce – Pinault Collection | Fino al 18 gennaio 2027

Circa settecento opere di 81 artisti ripercorrono due secoli di fotografia, dagli esordi del mezzo alle sperimentazioni contemporanee. La Collezione Pinault mette in relazione immagini di Gustave Le Gray, Dorothea Lange, Man Ray, Dora Maar, Cindy Sherman e molti altri protagonisti, esplorando il rapporto tra fotografia, memoria e rappresentazione. Al centro del progetto si colloca Barbara Kruger, con una nuova installazione monumentale nella Rotonda della Bourse de Commerce. Un'indagine sul potere delle immagini e sulla loro capacità di costruire identità, testimonianze e immaginari collettivi.

3. Kerry James Marshall. The Histories

Musée d'Art Moderne de Paris | Fino al 24 gennaio 2027

Per la prima volta in Francia, una grande mostra ripercorre oltre quarant'anni di attività di Kerry James Marshall, tra i più influenti pittori americani contemporanei. Settanta opere, comprese otto nuove tele, documentano la sua ricerca sulla rappresentazione delle persone nere nella storia dell'arte occidentale. Attraverso composizioni monumentali che richiamano la pittura storica europea, Marshall affronta memoria, identità e vicende della comunità afroamericana. Un confronto serrato con il canone artistico, da Manet a Seurat, che ne mette in discussione esclusioni e gerarchie.

4. Zurbarán. 1598–1664

Musée du Louvre | Fino al 25 gennaio 2027

Il Louvre dedica una grande esposizione a Francisco de Zurbarán, uno dei massimi interpreti della pittura spagnola del Seicento. Celebre per le immagini religiose e le nature morte, l'artista sviluppò un linguaggio di straordinaria concentrazione formale, nel quale luce, materia e silenzio assumono una forza quasi metafisica. Il percorso raccoglie una selezione di importanti dipinti, mettendo in evidenza la modernità delle sue composizioni. Accanto a Zurbarán, opere del figlio Juan e confronti con artisti successivi permettono di comprenderne la fortuna e l'influenza.

5. Kurt Schwitters. Le chaos-monde 1918–1948

Musée national Picasso-Paris | Fino al 7 febbraio 2027

Oltre trecento opere e documenti ricostruiscono la vicenda di Kurt Schwitters (1887-1948), protagonista irregolare delle avanguardie del Novecento. Collage, assemblaggi, sculture, disegni e materiali d'archivio testimoniano una ricerca sviluppata ai margini del Dadaismo e del Costruttivismo, attraverso il recupero di oggetti e materiali di scarto. La mostra restituisce la complessità del suo universo Merz, nel quale frammenti della vita quotidiana diventano elementi di nuove costruzioni visive. Una retrospettiva importante, la prima dedicata all'artista in Francia da oltre trent'anni.

6. Louise Bourgeois. Extrême tension

Bibliothèque nationale de France – Richelieu | Fino al 21 febbraio 2027

La Bibliothèque nationale de France e il Centre Pompidou riuniscono oltre cento disegni e incisioni di Louise Bourgeois (1911-2010), approfondendo una dimensione meno conosciuta della sua produzione. Lontano dalla monumentalità delle celebri sculture, le opere su carta restituiscono l'intensità psicologica di una ricerca attraversata da memoria, trauma, desiderio e trasformazioni del corpo. Dai lavori degli anni Quaranta alle incisioni della maturità, emerge il ruolo centrale del disegno come strumento di elaborazione emotiva e sperimentazione formale.

7. Éternel Tintoret

Musée Jacquemart-André | Fino al 24 gennaio 2027

Una quarantina di opere raccontano la forza innovativa di Jacopo Robusti, detto Tintoretto (1518/19-1594), protagonista della pittura veneziana del Cinquecento. Il Musée Jacquemart-André presenta un percorso che attraversa la sua carriera, concentrandosi su dipinti di dimensioni più contenute, ritratti e composizioni mitologiche e religiose. L'uso drammatico della luce, gli scorci arditi e la libertà della pennellata emergono come elementi fondamentali della sua modernità. La mostra approfondisce inoltre l'influenza esercitata sul XIX secolo francese, attraverso confronti con Delacroix, Manet e Cézanne.

8. Mary Cassatt. L'indépendante

Musée d'Orsay | Fino al 31 gennaio 2027

Nel centenario della morte, il Musée d'Orsay dedica una grande retrospettiva a Mary Cassatt (1844-1926), figura centrale dell'Impressionismo e della modernità artistica femminile. Americana trasferitasi in Francia, Cassatt costruì una carriera autonoma in un ambiente culturale dominato dagli uomini, sviluppando una pittura attenta alle relazioni familiari e alla condizione delle donne. Dipinti, pastelli e incisioni permettono di rileggere la sua ricerca oltre gli stereotipi della maternità. Particolare rilievo assume anche la ricostruzione del monumentale murale Modern Woman, realizzato per Chicago nel 1893 e oggi perduto.

9. Histoires de paysages. De Monet à Hockney (1890–2026)

Musée Marmottan Monet | Fino al 31 gennaio 2027

Dal paesaggio impressionista di Claude Monet alle sperimentazioni digitali di David Hockney, la mostra ricostruisce le trasformazioni di uno dei generi fondamentali della pittura occidentale. Attraverso opere di 69 artisti, tra cui Edvard Munch, Chaïm Soutine, Yves Tanguy e Georgia O'Keeffe, il percorso esamina come la rappresentazione della natura abbia accompagnato i cambiamenti culturali e politici del Novecento. Curata da Pierre Wat, l'esposizione considera il paesaggio come un luogo nel quale si depositano memoria, conflitti, percezioni individuali e questioni ambientali.

10. Yu Nishimura. Towards a Sea

Lafayette Anticipations | Fino al 3 gennaio 2027

Prima grande personale istituzionale in Francia per Yu Nishimura, tra le voci più interessanti della nuova pittura giapponese. Circa cinquanta dipinti e disegni, realizzati nell'arco di un decennio, costruiscono un universo visivo sospeso tra memoria, paesaggio e vita quotidiana. Le immagini, spesso caratterizzate da atmosfere rarefatte e figure enigmatiche, oscillano tra riconoscibilità e dissoluzione. Il mare, presenza ricorrente nella biografia dell'artista, diventa un riferimento emotivo e percettivo. Una mostra che permette di osservare una ricerca pittorica capace di coniugare intimità e inquietudine.

Amélie Bernard, 22 ottobre 2026 | © Riproduzione riservata

Amélie Bernard

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