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91 gallerie, 258 artisti, 480 opere: Panorama racconta cinque anni di arte italiana (Courtesy Art Basel)

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91 gallerie, 258 artisti, 480 opere: Panorama racconta cinque anni di arte italiana (Courtesy Art Basel)

ITALICS e Allemandi portano Panorama ad Art Basel Paris: il bilancio di cinque edizioni in un grande volume

Giovedì 22 ottobre, alle ore 11, il Grand Palais di Parigi ospita la presentazione di «Panorama 2021–2025», il volume pubblicato da Allemandi che documenta i primi cinque anni della mostra diffusa promossa da ITALICS. Da Procida a Monopoli, dall'Aquila al Monferrato fino a Pozzuoli, il progetto ha coinvolto 91 gallerie, 258 artisti e 480 opere, mettendo in relazione arte antica, moderna e contemporanea con il patrimonio storico e paesaggistico italiano. L'incontro, organizzato in collaborazione con Art Basel, offre l'occasione per riflettere sul ruolo delle gallerie nella produzione culturale oltre il mercato.

Amélie Bernard

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Cinque territori italiani, 91 gallerie, 258 artisti e 480 opere. Sono i numeri dei primi cinque anni di Panorama, il progetto espositivo promosso da ITALICS, che dal 2021 ha costruito un modello di collaborazione tra gallerie d'arte antica, moderna e contemporanea, istituzioni e comunità locali. Un'esperienza che diventa ora oggetto di una pubblicazione, Panorama 2021–2025, edita da Allemandi e presentata giovedì 22 ottobre 2026, alle ore 11, al Grand Palais di Parigi, nell'ambito del programma culturale di Art Basel Paris.

L'incontro, organizzato da ITALICS in collaborazione con Art Basel e con il supporto di illy, si terrà nel Grand Auditorium del Grand Palais, uno dei luoghi centrali della settimana internazionale dell'arte parigina. La scelta di presentare il volume a Parigi assume un significato particolare. Panorama è nato infatti dalla volontà di valorizzare il patrimonio artistico e culturale italiano attraverso il lavoro comune delle gallerie, portando opere e progetti espositivi al di fuori dei circuiti tradizionali. La presentazione ad Art Basel offre la possibilità di raccontare questa esperienza a una comunità internazionale di collezionisti, galleristi, curatori, direttori di museo e professionisti del settore.

Dal 2021 al 2025 Panorama ha attraversato cinque luoghi profondamente differenti: Procida, Monopoli, L'Aquila, il Monferrato e Pozzuoli. Non semplici sedi espositive, ma territori attorno ai quali sono stati costruiti percorsi capaci di mettere in relazione opere appartenenti a epoche diverse con l'architettura, la storia e il paesaggio. La prima edizione si è svolta a Procida nel 2021, seguita da Monopoli nel 2022, entrambe curate da Vincenzo de Bellis. Nel 2023 è stata la volta dell'Aquila, con la curatela di Cristiana Perrella, mentre Carlo Falciani ha firmato l'edizione del 2024 nel Monferrato. Infine, nel 2025, Panorama ha raggiunto Pozzuoli, con un progetto curato da Chiara Parisi, costruito attorno al rapporto tra storia, archeologia, mito e arte contemporanea.

A unire queste esperienze è una concezione della mostra come intervento temporaneo all'interno di un contesto storico e sociale. Le opere vengono presentate in relazione ai luoghi che le ospitano, facendo emergere connessioni tra epoche, linguaggi e identità territoriali. Il percorso espositivo si estende così oltre i confini del museo e della galleria, coinvolgendo edifici storici, spazi pubblici, architetture e paesaggi. Una modalità che permette di avvicinare all'arte anche persone che non frequentano abitualmente il sistema espositivo contemporaneo.

Il volume pubblicato da Allemandi ricostruisce questo percorso attraverso immagini, testimonianze, progetti e contributi critici, documentando le caratteristiche delle singole edizioni e le relazioni costruite tra artisti, opere, galleristi e comunità. La pubblicazione offre soprattutto l'occasione per osservare Panorama nella sua continuità, al di là della dimensione temporanea delle singole mostre. Cinque edizioni che, considerate insieme, restituiscono una geografia culturale dell'Italia, nella quale il patrimonio storico e artistico diventa il punto di partenza per nuove letture del territorio.

Ma il progetto presenta anche un secondo elemento di interesse, legato alla natura stessa dell'organizzazione promotrice. ITALICS, fondata nel 2020, è una rete di gallerie italiane che operano nei settori dell'arte antica, moderna e contemporanea. La sua attività nasce dalla possibilità di mettere in comune esperienze, competenze e relazioni professionali, sviluppando iniziative culturali capaci di superare la dimensione individuale della singola galleria. Con Panorama, questa collaborazione ha assunto una forma particolarmente riconoscibile. I galleristi contribuiscono infatti alla realizzazione di un progetto espositivo collettivo, nel quale le opere vengono inserite in un percorso culturale concepito per un territorio specifico. È un modello che amplia il ruolo tradizionalmente attribuito alle gallerie. Accanto alla funzione commerciale, emerge la loro capacità di partecipare alla produzione culturale, alla ricerca e alla valorizzazione del patrimonio. La presenza contemporanea di arte antica, moderna e contemporanea costituisce un'altra caratteristica distintiva dell'iniziativa. Panorama non segue le consuete separazioni cronologiche e disciplinari, ma costruisce accostamenti tra opere e linguaggi che possono appartenere a secoli differenti.

In questo senso, il progetto riflette anche una peculiarità del sistema artistico italiano: la compresenza di un patrimonio storico eccezionalmente diffuso e di una rete di gallerie che operano nei diversi segmenti del mercato, dall'antico alle ricerche più recenti. Il rapporto tra opere e territorio diventa così il principio attorno al quale si costruisce ogni edizione. Le città e i paesaggi non costituiscono semplicemente lo sfondo dell'esposizione, ma contribuiscono a definirne il contenuto. Realizzato sotto il patrocinio dell'UNESCO e del Ministero della Cultura, Panorama ha sviluppato negli anni un programma che affianca alle mostre incontri pubblici, approfondimenti, performance e iniziative speciali, cercando di costruire relazioni con le comunità ospitanti.

Il bilancio dei primi cinque anni permette ora di interrogarsi sulla continuità di questo modello. Una mostra diffusa, per sua natura, ha una durata limitata; il suo significato culturale dipende anche dalla capacità di lasciare conoscenze, documentazione e nuove relazioni dopo la conclusione degli eventi. È qui che il progetto editoriale assume una funzione importante. Panorama 2021–2025 raccoglie esperienze temporanee in una forma destinata a conservarne la memoria, rendendo accessibili nel tempo le ricerche sviluppate dalle diverse edizioni. Per Allemandi, la pubblicazione si inserisce in una tradizione editoriale dedicata alla documentazione delle istituzioni, delle mostre e dei protagonisti del sistema dell'arte. Il libro diventa uno strumento attraverso il quale le esperienze espositive possono essere studiate, confrontate e rilette anche dopo la loro conclusione.

La presentazione parigina si inserisce nel programma pubblico di Art Basel, manifestazione che riunisce quest'anno 211 gallerie provenienti da 41 Paesi e territori. Un contesto nel quale il progetto italiano può confrontarsi con un sistema internazionale sempre più interessato alle relazioni tra mercato, istituzioni e territorio. L'appuntamento al Grand Palais rappresenta inoltre una tappa di un percorso destinato a proseguire. ITALICS ha già annunciato Panorama Genova 2027, in programma alla fine di giugno e affidato alla curatela di Arturo Galansino. La nuova edizione porterà il progetto in una città la cui identità è profondamente legata alla storia degli scambi commerciali, dell'architettura e della cultura mediterranea. Il volume sui primi cinque anni arriva dunque in un momento di passaggio, tra il bilancio delle esperienze realizzate e la preparazione di una nuova fase.

Da Procida a Pozzuoli, Panorama ha dimostrato che la collaborazione tra gallerie può produrre progetti culturali la cui rilevanza non si esaurisce nella dimensione commerciale. Il risultato non si misura soltanto nel numero degli artisti coinvolti o delle opere presentate, ma anche nella possibilità di costruire nuove relazioni tra patrimonio, luoghi e pubblici. Portare questa storia ad Art Basel Paris significa riconoscere che l'internazionalizzazione del sistema dell'arte italiano passa anche dalla capacità di produrre progetti culturali condivisi, documentarli e renderli riconoscibili oltre i confini nazionali. Il mercato mette a disposizione competenze e relazioni; il territorio offre storia, patrimonio e identità. Panorama ha cercato, in questi cinque anni, di costruire un punto d'incontro tra queste dimensioni.

«Panorama 2021–2025», volume pubblicato da Allemandi e promosso da ITALICS. Presentazione giovedì 22 ottobre 2026, ore 11, Grand Auditorium, Grand Palais, 17 avenue du Général Eisenhower, Parigi. In collaborazione con Art Basel, con il supporto di illy.

Amélie Bernard, 21 ottobre 2026 | © Riproduzione riservata

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