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Ceramic Art Fair + Glass, giunta alla sua seconda edizione, si svolgerà il prossimo ottobre alla Maison de l'Amérique latine

Courtesy of Ceramic Art Fair + Glass

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Ceramic Art Fair + Glass, giunta alla sua seconda edizione, si svolgerà il prossimo ottobre alla Maison de l'Amérique latine

Courtesy of Ceramic Art Fair + Glass

Le arti del fuoco tornano protagoniste con Ceramic Art Fair + Glass

Dal 20 al 25 ottobre 2026 la Maison de l'Amérique latine ospita la seconda edizione della fiera internazionale dedicata alla ceramica e, da quest'anno, anche al vetro d'arte

Camilla Sordi

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Dopo il successo della prima edizione, svoltasi nell'autunno del 2025, Ceramic Art Fair + Glass torna a Parigi per il suo secondo appuntamento. Dal 20 al 25 ottobre, gli eleganti spazi della Maison de l'Amérique latine, nel VII arrondissement della capitale francese, accoglieranno collezionisti, galleristi, artisti, curatori e appassionati provenienti da tutto il mondo. Nata con l'obiettivo di restituire alla ceramica il ruolo che merita nel sistema dell'arte contemporanea e del collezionismo internazionale, la fiera compie quest'anno un importante passo avanti ampliando il proprio progetto al vetro d'arte. Una scelta naturale, che mette in dialogo due materiali accomunati dalla trasformazione attraverso il fuoco e dalla straordinaria capacità di coniugare tecnica, ricerca e sperimentazione. Pur non essendo l'unica manifestazione internazionale dedicata alla ceramica artistica, Ceramic Art Fair + Glass rappresenta oggi una delle pochissime fiere al mondo interamente specializzate in questo settore ed è la prima in Francia a proporre un format esclusivamente dedicato alla ceramica d'arte, oggi esteso anche al vetro.

Il tema scelto per questa seconda edizione, «Modernity through the Ages», invita a riflettere sulla modernità come attitudine creativa capace di attraversare i secoli. Moderno diventa così sinonimo di innovazione, libertà espressiva e capacità di rompere gli schemi. Per questo motivo il percorso espositivo accosterà opere contemporanee e importanti lavori storici che, nel loro tempo, hanno rappresentato autentiche avanguardie artistiche. Dalla porcellana della Manufacture impériale de Sèvres alle sperimentazioni del Novecento fino alle più recenti ricerche internazionali, la fiera costruisce un dialogo tra epoche diverse, dimostrando come la ceramica e il vetro abbiano saputo reinventarsi continuamente senza perdere il legame con la tradizione artigianale.

L'edizione 2026 riunirà quasi quaranta gallerie francesi e internazionali distribuite su oltre 1.300 metri quadrati di esposizione, ai quali si aggiungono 1.500 metri quadrati di giardini destinati a ospitare installazioni monumentali realizzate appositamente per la manifestazione. Saranno presenti realtà provenienti da Parigi, Londra, New York, Venezia, Praga, Beirut, Budapest, Marsiglia e Los Angeles. Tra le gallerie partecipanti figurano, tra le altre, Powerhouse Gallery di New York, Cynthia Corbett Gallery di Londra, Galerie Negropontes tra Parigi e Venezia, Galerie Lefebvre & Fils, Jousse Entreprise, Galerie Camille Leprince, Galerie Bernard Jordan e Galerie Vauclair. Ospiti d'onore saranno Kristin McKirdy, Xavier Le Normand, il duo Perrin & Perrin, Lila Farget e Nadège Mouyssinat.

Kristin McKirdy è un'artista e ceramista statunitense, residente da molti anni in Francia. È considerata una delle figure più autorevoli della ceramica contemporanea internazionale. Il lavoro di Xavier Le Normand si distingue per una ricerca formale che mette in dialogo scultura, architettura e design, attraverso superfici, volumi e texture di grande raffinatezza. Perrin & Perrin sono un duo francese composto da Jean-François Perrin e Delphine Perrin che realizza sculture in vetro caratterizzate da una straordinaria complessità tecnica e da un linguaggio che fonde arte, design e sperimentazione materica.  Lila Farget è una delle giovani artiste francesi più interessanti della scena contemporaneae lavora principalmente con la ceramica, creando installazioni e sculture di forte impatto visivo. Nadège Mouyssinat invece è una ceramista e scultrice francese che esplora il rapporto tra materia, memoria e paesaggio. 

La novità più significativa di questa seconda edizione è l'apertura al vetro artistico, che affianca la ceramica in un percorso dedicato alle cosiddette «arti del fuoco». Due discipline che condividono la stessa origine, la trasformazione della materia attraverso il calore, e che oggi vivono una stagione di rinnovato interesse da parte di collezionisti, architetti, designer e istituzioni museali. Come sottolinea la fondatrice della manifestazione, Victoria Denis, l'obiettivo è offrire uno spazio in cui questi materiali possano essere riconosciuti pienamente come linguaggi dell'arte contemporanea, contribuendo al tempo stesso a riaffermare il ruolo di Parigi come capitale delle arti decorative e del design.

Accanto all'esposizione, Ceramic Art Fair + Glass propone un ricco programma di incontri, conferenze e tavole rotonde dedicati alla storia, alla tecnica e all'evoluzione della ceramica e del vetro, creando occasioni di confronto tra artisti, studiosi, galleristi e pubblico. Grande attenzione sarà riservata anche ai premi assegnati durante la manifestazione. Il Prix Objet du Désir vedrà i membri della giuria scegliere liberamente l'opera che più li ha conquistati, valorizzando la pluralità degli sguardi sul collezionismo contemporaneo. Debutta inoltre il Prix Métamorphose, pensato per sostenere una nuova generazione di artisti della ceramica e del vetro: sedici creativi realizzeranno opere inedite appositamente per la fiera e i due vincitori, uno per ciascuna disciplina, riceveranno un finanziamento, una residenza d'artista e l'invito a presentare una mostra personale nell'edizione del 2027. A garantire il livello scientifico e artistico della manifestazione è un prestigioso comitato composto da storici dell'arte, direttori di musei, architetti, galleristi e specialisti delle arti decorative, tra cui Antoinette Faÿ-Hallé, René-Jacques Mayer, direttore della Cité de la Céramique Sèvres et Limoges, l'architetto Luis Laplace e lo storico dell'arte Alain Lardet.

 

Camilla Sordi, 30 giugno 2026 | © Riproduzione riservata

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