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Camilla Sordi
Leggi i suoi articoliNel soleggiato silenzio che precede la stagione autunnale delle aste, Sotheby's ha messo a segno un colpo decisivo, assicurandosi la vendita di una straordinaria raccolta d'arte impressionista e post-impressionista dal valore stimato di circa 450 milioni di dollari. I capolavori in questione appartenevano a María Elena "Nelly" Arrieta e Carlos Pedro Blaquier, figura chiave dell'industria saccarifera argentina ed ex presidente del colosso Ledesma, grande azienda agroindustriale e manifatturiera fondata nel 1908. La coppia, separata da decenni e scomparsa rispettivamente nel 2020 e nel 2023, aveva edificato negli anni quella che il New York Times definì già nel 1995 la più importante collezione privata dell'intera Argentina.
L'operazione, come segna un cambio di rotta inaspettato per la sorte di questo patrimonio. Finora era stata Christie's, infatti, a gestirne i passaggi cruciali, tra cui la vendita privata di «The Zouave» di Vincent van Gogh per 190 milioni di dollari (in trattativa privata), oltre all'esitazione lo scorso novembre di due tele di Paul Signac per circa 5,8 milioni complessivi e all'acquisizione del catalogo degli argenti di famiglia, atteso a Londra entro fine anno con una stima tra i 15 e i 20 milioni. Tuttavia, ancora scottata dalla recente perdita della prestigiosa collezione dell'editore S.I. Newhouse, andata alla rivale di sempre, Sotheby's ha rilanciato garantendo coperture minime tali da persuadere gli eredi Blaquier a cambiare sponda.
Sul valore delle opere pronte a passare sotto il martello non ci sono dubbi. Tra le punte di diamante figura «Châtaignier en fleurs roses et blanches», tela realizzata da Van Gogh nel 1890 il cui valore secondo le stime degli esperti oscilla tra i 150 e i 200 milioni di dollari. Altrettanto eccezionale è un «Arlecchino» di Paul Cézanne, dipinto tra il 1888 e il 1890 e imparentato con l'esemplare custodito alla National Gallery di Washington, che da solo potrebbe superare la soglia dei 120 milioni. Completano il nucleo di testa «Avant la Course» di Edgar Degas, una veduta parigina di Camille Pissarro e l'elegante «En canot (ou Jeune fille à la barque)» di Pierre-Auguste Renoir, ciascuno valutato ben oltre i 25 milioni di dollari.
L'imminente incanto giunge al termine di una complessa e controversa vicenda legale e politica. Negli anni passati, la figura di Carlos Pedro Blaquier era finita al centro di un'inchiesta giudiziaria per presunta complicità nei sequestri di persona avvenuti nel 1976 durante la dittatura militare argentina, accusa da lui sempre respinta fino alla morte, sopraggiunta prima del giudizio del tribunale. Sul fronte patrimoniale, la dogana di Buenos Aires aveva contestato alla famiglia l'esportazione illegale verso il Lussemburgo di una dozzina di capolavori per un valore superiore ai 350 milioni di dollari, comminando sanzioni milionarie. Il contenzioso è stato definitivamente archiviato nel luglio scorso con la revoca delle penali, spianando la strada per l'immissione sul mercato internazionale dei dipinti coinvolti, tra i quali dovrebbero figurare anche due celebri «Ninfee» di Claude Monet datate 1904 e 1908.
Il passaggio della collezione Blaquier si inserisce in una fase d'approvvigionamento estremamente competitiva, in cui le grandi case d'aste si contendono la gestione di patrimoni storici disponibili sul mercato. Parallelamente si attende infatti di conoscere la destinazione delle opere accumulate dal celebre stilista Valentino Garavani, scomparso lo scorso gennaio, e dal suo compagno Giancarlo Giammetti, tra le quali figurano lavori di Warhol, Basquiat, Bacon e Fontana.
Camilla Sordi
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