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Redazione
Leggi i suoi articoliAlla 61ma Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia entra una nuova voce, quella della Repubblica delle Seychelles. L’annuncio ufficiale della Biennale porta a 101 il numero delle partecipazioni nazionali della rassegna, un numero che cresce insieme alla complessità della mappa culturale evocata, sempre meno centrata e sempre più diffusa. Le Seychelles arrivano a Venezia con il peso leggero delle isole: centoquindici frammenti di terra nell’Oceano Indiano, una capitale - Victoria - tra le più piccole al mondo, tre lingue ufficiali che convivono senza gerarchie nette. L’indipendenza dall’Impero britannico nel 1976 non ha cancellato le stratificazioni, ma le ha rese parte di un’identità fluida, capace di oscillare tra Africa, Europa e Asia.
Il padiglione si insedia all’European Cultural Centre (Palazzo Mora), spazio laterale rispetto ai percorsi canonici ma spesso più permeabile alle sperimentazioni. È facile immaginare che da lì emerga un racconto che non si limita all’estetica del paesaggio, troppo spesso ridotta a icona turistica, ma che tocchi la fragilità ambientale, la memoria coloniale, la condizione insulare come forma mentale oltre che geografica. Il motto nazionale, Finis coronat opus, sembra suggerire che contano gli esiti non il rumore che li precede.
Rimane invece sospesa la partecipazione della Repubblica Islamica dell’Iran, ancora in lista ma priva di conferme operative. La nota della Biennale, in cui si comunica la presenza sicura del paese suona così: «per quanto riguarda la Repubblica Islamica dell’Iran, che aveva richiesto di partecipare alla 61ma Esposizione e rimane presente nella lista delle Partecipazioni nazionali, al momento non si hanno notizie della sua organizzazione da parte del Commissario della partecipazione, Aydin Mahdizadeh Tehrani». Un vuoto che, in un contesto come la Biennale, pesa quanto una presenza. Tra apparizioni e assenze, Venezia continua a funzionare come una carta geografica instabile. Stavolta, a ridisegnarla, è anche un arcipelago lontano e meraviglioso.
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