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Jean-Honoré Fragonard, «L’Instant désiré, ou Les Amants heureux», ha realizzato 10.600.000 euro

Courtesy di Christie’s

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Jean-Honoré Fragonard, «L’Instant désiré, ou Les Amants heureux», ha realizzato 10.600.000 euro

Courtesy di Christie’s

La vendita della Collezione Graziella Patiño de Ortiz Linares sfiora i 40 milioni di euro

Fragonard, Watteau e Ingres guidano le vendite dell’asta parigina di Christie’s del 23 settembre. Record anche per Fra Bartolomeo con uno studio fronte/retro raffigurante una «Veduta di una città italiana» venduto per 768mila euro

Margherita Panaciciu

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Un successo fragoroso ha segnato la vendita della Collezione Graziella Patiño de Ortiz Linares da Christie’s a Parigi, totalizzando la straordinaria cifra di 38.736.120 euro. Consacrata come una vendita storica (landmark sale), l'asta ha ampiamente superato le aspettative della vigilia, sorpassando di gran lunga le stime massime complessive grazie al 64% dei lotti venduto al di sopra delle valutazioni più alte. La sala di Christie’s ha registrato il tutto esaurito per un appuntamento attesissimo da collezionisti e connoisseurs del Grand Goût e dell’arte francese del Settecento. I risultati riflettono la straordinaria coerenza della raccolta, dove ogni singola opera incarna l’intransigente ricerca dell'eccellenza e i rigidi standard qualitativi di Graziella Patiño de Ortiz Linares. Composta da 59 lotti, la vendita è stata guidata da un nucleo di dipinti dedicati ai più grandi nomi dell'arte francese e ai loro capolavori più celebri, capaci di accendere un forte interesse internazionale e intense battaglie d'aste tra sala, telefoni e online.

«L’Instant désiré» di Jean-Honoré Fragonard ha triplicato la sua stima massima aggiudicandosi a 10.600.000 euro, diventando la seconda opera più preziosa dell'artista mai venduta all'asta, oltre a stabilire il nuovo record d'asta francese per Fragonard. Parallelamente, «L’Île enchantée» di Antoine Watteau ha raggiunto 10.370.000 euro, mettendo a sua volta a segno il nuovo record d'asta in Francia per il maestro. Altro highlight attesissimo, il «Ritratto di Giulio Cesare» di Jean-Auguste-Dominique Ingres - commissione imperiale voluta da Napoleone III - è stato battuto per 2.362.000 euro (più del triplo della stima minima), siglando il nuovo record mondiale d'asta per l'artista. «La Nef de verdure» di Hubert Robert ha completato questa impressionante serie di exploit, triplicando la stima massima per toccare 1.280.000 euro.

La collezione presentava anche un importante insieme di disegni, tra cui due notevoli paesaggi a penna e inchiostro bruno di Fra Bartolomeo, tra i più grandi maestri fiorentini del Rinascimento. Proveniente dalla celebre raccolta di Maria Niccolò Gabburi (1676-1742), uno studio fronte/retro raffigurante una «Veduta di una città italiana» è stato venduto per 768mila euro, fissando il nuovo record d'asta francese per l'artista. «Il privilegio di vedersi affidata una collezione di tale portata è pari solo alla gioia di testimoniare oggi la passione dei collezionisti per i capolavori della pittura francese del Settecento. Questa cascata di record dimostra ancora una volta l'appetito del mercato per le opere eccezionali e consacra definitivamente il nome Patiño Ortiz come un vero e proprio marchio di qualità», ha dichiarato soddisfatto Pierre Etienne, Vice-Presidente di Christie’s France e Direttore Internazionale del dipartimento Old Master Paintings.

 

Jean-Antoine Watteau, «L’Île enchantée», ha realizzato 10.370.000 euro. Courtesy di Christie’s

I collezionisti hanno accolto con pari entusiasmo l'incomparabile nucleo di argenteria, raccolto da Graziella Patiño de Ortiz Linares con passione e rigore scientifico. Tra i pezzi più rari, i quattro candelabri a tre luci del servizio dei Re del Portogallo, realizzati da Thomas Germain e François-Thomas Germain, rappresentano una delle commissioni straniere più importanti mai affidate alla bottega dei Germain (orefici dei Re di Francia); il set è stato battuto per 3.400.000 euro. Un altro leggendario capolavoro della collezione, la rara brocca con bacile in argento dorato d'epoca Luigi XIV firmata da Nicolas Delaunay (orafo di Luigi XIV), ha realizzato 768mila euro. Di rilievo anche la serie di quattro candelieri in argento Luigi XIV di Pierre Massé, che ha più che triplicato la stima d'asta aggiudicandosi a 268.000 euro.

La selezione di arredi francesi ha specchiato fedelmente l'occhio impeccabile della collezionista. Una coppia di encoignures traforate in lacca nera con interni in parquetry di Bernard II van Risamburgh (B.V.R.B.), identificate come arredi forniti a Madame de Pompadour, ha scatenato una memorabile battaglia prima di chiudere a 1.152.000 euro (oltre quattro volte la stima iniziale). Due lussuose commodes finemente decorate in bronzo dorato, eseguite nel 1740 circa da Mathieu Criaerd, hanno ottenuto risultati ben al di sopra delle stime, vendute rispettivamente per 524.800 euro e 358.400 euro. L'asta ha visto infine un'acquisizione di fondamentale rilevanza da parte del Musée national du Château de Versailles, che ha esercitato il diritto di prelazione per assicurarsi per 384.000 euro una coppia di appliques reali Luigi XV attribuite a Jacques Caffiéri. «Questi splendidi risultati, in particolare per le straordinarie encoignures traforate di B.V.R.B., dimostrano la domanda eccezionalmente forte per opere rare e di altissima qualità, così come per arredi dalla provenienza prestigiosa. Nell'ultimo decennio il mercato ha vissuto una vera e propria rinascita, con prezzi eccezionali che riflettono un rinnovato entusiasmo per le arti decorative», ha dichiarato Paul Gallois, Capo del Dipartimento Arredi e Oggetti d'Arte di Christie’s Europe.

Jean Auguste Dominique Ingres, «Ritratto di Giulio Cesare» venduto a 2.362.000 euro. Courtesy di Christie’s

Rara brocca in argento dorato Luigi XIV con la sua bacinella con il marchio di Nicolas Delaunay, Parigi, 1704, aggiudicato per 768mila euro. Courtesy di Christie's

Margherita Panaciciu, 24 settembre 2026 | © Riproduzione riservata

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