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In dialogo con «Italia Settanta. Arte Moda Design. La creatività come antidoto», la mostra di Palazzo Attems Petzenstein a Gorizia dedicata alle trasformazioni culturali e visive del decennio del boom economico italiano, visibile fino al 29 novembre la Galleria Regionale d’Arte contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d’Isonzo presenta fino al 15 gennaio 2027 «FVG Settanta. Arti visive in Friuli Venezia Giulia negli anni '70». Il progetto amplia lo sguardo sul decennio, ricostruendo la scena artistica regionale attraverso opere, archivi e testimonianze di una stagione di ricerca e sperimentazione. Nasce da un’estesa indagine sui fondi pubblici e privati del territorio, restituendo una mappatura della produzione artistica e delle reti culturali attive in Friuli Venezia Giulia negli anni Settanta. Sono state prese in considerazione diverse testimonianze conservate in molteplici istituzioni culturali della regione, tra cui la Galleria Regionale d’Arte contemporanea Luigi Spazzapan, il Museo Revoltella e Casa Zanussi Centro Cultura Pordenone, ma anche gli archivi di realtà espositive private, quali la Galleria Plurima e lo Studio Tommaseo. Questa estesa indagine rilegge a cinquant’anni di distanza una stagione fondamentale di ricerca e sperimentazione nell’arte contemporanea del Friuli Venezia Giulia, riportando all’attenzione figure, esperienze espositive e progettualità culturali che hanno contribuito a definire l’identità artistica della regione.
Ne emerge una trama di relazioni tra artisti, curatori, galleristi, istituzioni e spazi indipendenti, capace di restituire il ruolo di un territorio che negli anni Settanta ha saputo intercettare nuovi linguaggi e trasformazioni della scena artistica italiana e internazionale. Il progetto si articola in mostre, incontri e approfondimenti. Si parte con «FVG70.01. Per una nuova Galleria» (dal 26 giugno al 20 luglio), che ripercorre le origini della Galleria Regionale d’Arte Contemporanea Luigi Spazzapan attraverso opere provenienti dalle sue collezioni, materiali d’archivio e un video-documento che restituisce il lavoro di ricerca. Il secondo appuntamento «FVG70.02. Nuovi modelli di ricerca» (dal 23 luglio al 29 novembre) è strutturato per nuclei geografici e tematici, ricostruendo le principali esperienze artistiche maturate in Friuli Venezia Giulia negli anni Settanta, attraverso prestiti di istituzioni pubbliche e private. Attraverso opere, documenti e materiali d’archivio prende forma una panoramica ampia di una stagione caratterizzata da sperimentazioni, scambi e nuove modalità di produzione e diffusione dell’arte contemporanea. Non mancano rilevanti eventi collaterali, come quello dedicato alla donazione di Sergio Pausig (dal 11 settembre al 11 ottobre), con opere realizzate in particolare negli anni Settanta. I risultati della ricerca saranno documentati attraverso pubblicazioni dedicate e accompagnati da un ricco programma di dialoghi e incontri aperti al pubblico, in calendario tra settembre e gennaio del prossimo anno. Il 15 gennaio la Galleria Spazzapan raggiungerà il traguardo dei cinquant’anni dalla fondazione: una continuità significativa per un’istituzione dedicata all’arte contemporanea in Italia, che il progetto intende riaffermare nel suo ruolo di centro di ricerca, conservazione e valorizzazione della cultura artistica del territorio.