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Lavinia Trivulzio
Leggi i suoi articoliLa New Art Dealers Alliance (NADA), punto di riferimento non profit dedicato alla coltivazione, al sostegno e alla promozione di nuove voci nell’arte contemporanea, ha annunciato la lista degli espositori della dodicesima edizione di NADA New York, la fiera annuale che sostiene le gallerie più attente alla ricerca contemporanea. L’appuntamento è dal 13 al 17 maggio presso lo Starrett-Lehigh Building, al 601 West 26th Street, nel cuore del gallery district di West Chelsea.
L’edizione 2026 riunirà oltre 110 gallerie, spazi d’arte e organizzazioni non profit provenienti da 15 Paesi e 46 città, da Tbilisi a Tokyo, da Città del Messico a Philadelphia. Saranno presenti 45 membri NADA e 53 espositori alla loro prima partecipazione, tra cui Brigitte Mulholland (Parigi), The Address (Brescia), FORGOTTEN LANDS (Christiansted), Central Server Works (Los Angeles) e Post Times (New York). La dimensione internazionale si riflette anche nella presenza di realtà come Afternoon Projects (Vancouver), Dohing Art (Seoul), Gene Gallery (Shanghai), Huxley-Parlour (Londra), MYTH Gallery (San Pietroburgo) e PIEDRAS (Buenos Aires), a conferma di una rete globale sempre più articolata.
Torna anche il TD Bank Curated Spotlight, iniziativa di punta che amplia le opportunità di visibilità per gallerie e artisti partecipanti. Il progetto è organizzato da Anthony Elms, direttore artistico della Mattress Factory di Pittsburgh, e ulteriori dettagli sui partecipanti saranno annunciati nelle prossime settimane. La fiera ospiterà inoltre NADA Presents, il programma di conversazioni, performance ed eventi che negli anni è diventato una firma distintiva dell’organizzazione.
Tra gli highlight figurano diverse presentazioni personali: Malcolm McCormick da Afternoon Projects (Vancouver), Jonathan Torres da EMBAJADA (San Juan), Effie Wanyi Li da FOUNDRY SEOUL (Seoul), Xiaoyi Gao da Gene Gallery (Shanghai), Keiko Narahashi da Tappeto Volante Projects (New York), Margaret R. Thompson da Red Arrow (Nashville) e Kyla Kegler da Rivalry Projects (Buffalo). Per la sezione NADA Projects spiccano Yuki Nagashima da AKIINOUE (Tokyo), Eric Oglander da KDR (Miami), Kay Seohyung Lee da Yiwei Gallery (Los Angeles) ed Eric Rannestad da Chilli (Londra), a testimonianza di una fiera che continua a privilegiare formati curatoriali concentrati e dialoghi diretti con il lavoro degli artisti.
Fondata nel 2002, NADA opera «al piano terra» dell’arte contemporanea, costruendo percorsi e connessioni durature tra gallerie, artisti, istituzioni e collezionisti attraverso una programmazione annuale e partnership internazionali. Tra le iniziative figurano il NADA Acquisition Gift for PAMM, NADA Collects, il NADA Member Mentorship Program e la NADA UKS Norwegian Residency, mentre nuove progettualità verranno annunciate in primavera per ampliare ulteriormente l’impatto dell’organizzazione sull’ecosistema artistico.
«NADA New York continua a essere una delle piattaforme più entusiasmanti per la scoperta durante l’art week newyorkese, e il ritorno all’iconico Starrett-Lehigh riflette perfettamente questo spirito», ha dichiarato la direttrice esecutiva Heather Hubbs. «Siamo orgogliosi di presentare una comunità di gallerie impegnate in alcune delle ricerche più stimolanti del contemporaneo, con il TD Bank Curated Spotlight, organizzato quest’anno da Anthony Elms, che ci permette di fare ancora di più per gli spazi che sosteniamo. E questa primavera ci sarà molto altro da parte di NADA».
NADA New York rappresenta un’estensione dell’impegno dell’organizzazione nei confronti della città, sede del suo quartier generale e spazio espositivo, oltre che epicentro globale dell’arte emergente e consolidata. Dal 6 all’8 marzo, NADA presenterà NADA Ceramics, showcase curata dedicata ad arte e design con oltre 40 artisti e gallerie presso The Locker Room al 253 Church Street, a Tribeca, con opening reception il 6 marzo dalle 16 alle 20. A dicembre, l’organizzazione tornerà inoltre con la 24ma edizione di NADA Miami, consolidando un calendario che scandisce l’anno dell’arte contemporanea internazionale.
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