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Camilla Sordi
Leggi i suoi articoliA vent'anni dal primo incanto tenuto negli Emirati Arabi Uniti nel 2006, Christie’s segna un nuovo passaggio strategico nel Golfo annunciando la sua prima asta dal vivo ad Abu Dhabi. In calendario per il 1° novembre 2026 negli spazi de The Abu Dhabi EDITION (preceduta da un'esposizione aperta dal 28 ottobre), la vendita intitolata MAWASIM: 20 Years of Modern and Contemporary Middle Eastern Art raccoglie 70 opere distribuite su nove decenni di produzione artistica tra Medio Oriente e Nord Africa.
Ad accentuare la caratura museale del catalogo è la provenienza delle opere, che oltre ai pezzi della Collezione Dalloul di Beirut comprende importanti acquisizioni legate alla Barjeel Art Foundation di Sharjah, due istituzioni chiave che negli ultimi vent'anni hanno contribuito in modo determinante alla storiografia e alla valorizzazione dell'arte araba su scala globale. Attraverso un percorso che ripercorre le traiettorie creative di tredici Paesi, tra cui Egitto, Libano, Iraq, Marocco, Iran, Palestina, Algeria, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, l'incanto si configura come un bilancio critico sulla produzione dell'area MENA, affiancato da un programma di talk, mostre ed eventi formativi volti a consolidare la posizione di Abu Dhabi tra le nuove piazze del collezionismo internazionale.
Il catalogo compone una mappa complessa che intreccia la grande stagione dei modernismi arabi del secondo dopoguerra alle ricerche contemporanee della diaspora. A guidare la selezione in termini di stima è l'astrazione caleidoscopica di Fahrelnissa Zeid. La grande tela «Composition» (1948-1949), stimata tra i 500 e i 700 mila dollari, rappresenta un passaggio cruciale nella definizione del linguaggio geometrico e luminoso dell'artista turca, elaborato durante il soggiorno londinese presso l'Ambasciata irachena e conservato nella sua collezione privata fino ai moti della Rivoluzione del 1958.
Aisel Laibi Sahi (B. 1947, Basra), Baghdad Café (The Coffee Shop). Stima 400-600 mila dollari
Un'analoga densità storica caratterizza la sezione figurativa moderna, rappresentata dal «Portrait de Princesse Fadia» (1952) dell'egiziano Mahmoud Saïd (stima di 400–600 mila dollari). Eseguito a pochi mesi dalla caduta della monarchia e dall'esilio della famiglia reale, il ritratto dell'ultima figlia del re Farouk I testimonia la morbida resa della luce e il rigore plastico tipici dell'autore d'Alessandria, vantando una provenienza diretta dalla collezione della regina Farida.
Forte il peso delle provenienze illustri, come testimoniato dal nucleo appartenente alla Collezione Dalloul. Tra i lotti principali spicca la tela monumentale «Baghdad Café (The Coffee Shop)» (2016) dell'iracheno Faisel Laibi Sahi (stima 400–600 mila dollari), un'articolata scena di genere che recupera le strutture narrative della miniatura persiana e delle Maqamat medievali per mettere in scena la vita intellettuale e politica della capitale. Della medesima raccolta fa parte «Babylon Tower» (2012) del libanese Ayman Baalbaki (stima 180–250 mila dollari), un'imponente struttura architettonica ispirata ai termitai africani che rilegge il mito biblico attraverso la materia pittorica e le ferite dei conflitti mediorientali.
Sul versante delle avanguardie storiche magrebine, il catalogo propone un pezzo chiave del modernismo post-indipendenza: «Untitled» (1965) di Mohammed Chabâa (stima 150–250 mila dollari). Proveniente direttamente dall'Estate dell'artista, la tela precede di un anno la storica mostra del 1966 al Théâtre National di Rabat, incarnando la sintesi tra astrazione geometrica, grafica e struttura architettonica promossa dalla Scuola di Casablanca insieme a Farid Belkahia e Mohamed Melehi. Completano le fila dei top lot la ricerca astratta del libanese Saliba Douaihy, in asta con il panorama sintetico «Paysage» degli anni Ottanta (stima 120–180 mila dollari), e l'imponente composizione «Homo Deus» (2018) dell'iraniano Ali Banisadr (stima 350–550 mila dollari). L'opera di Banisadr, già esposta nella sua monografica al Het Noordbrabants Museum nel 2019, traduce in una superficie convulsa e metamorfica le visioni della storiografia contemporanea su tecnologia, intelligenza artificiale e natura umana.
Mahmoud Saïd (1897, Alexandria - 1964, Alexandria), Portrait De Princesse Fadia. Stima 400-600 mila dollari
Ali Banisadr (B. 1976, Tehran), Homo Deus. Stima 350-550 mila dollari
Camilla Sordi
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