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Pierre de Nolac
Leggi i suoi articoliParte un nuovo progetto di diplomazia economica e culturale che sceglie il linguaggio dei film per raccontare nel mondo l’Italia che produce, innova, compete e vince. Oltre 100 le imprese candidate, circa 60 quelle approdate alla fase successiva del percorso, sviluppato attraverso due sezioni dedicate alle Pmi e alle aziende più grandi capofiliera. E i docufilm viaggeranno nel mondo attraverso la rete diplomatica e culturale italiana. La premiazione si svolgerà nell’ambito di «Alice nella città» all’interno della Festa del Cinema di Roma.
Oltre a portare nel mondo i prodotti e le eccellenze italiane, il valore delle nostre imprese si poggia sulle storie, sulle persone e sull’identità che ne sono all’origine. È questo l’obiettivo di «Visioni Made in Italy», il progetto promosso da Simest, società del gruppo Cdp per l’internazionalizzazione delle imprese italiane, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che sceglie il linguaggio universale del cinema per raccontare l’impresa italiana sui mercati internazionali. Un’iniziativa di diplomazia economica e culturale che trasforma le storie delle aziende in ambasciatrici del Made in Italy e punta a raccontare, attraverso i docufilm, ciò che può rimanere fuori dei numeri dell’export: persone, territori, filiere, talento, innovazione, sostenibilità e capacità di creare valore. Il progetto nasce, infatti, con la finalità di rafforzare la presenza internazionale del Made in Italy attraverso un racconto capace di unire economia e cultura e di valorizzare, accanto ai prodotti, l’identità e il patrimonio di competenze delle imprese italiane.
Con «Visioni Made in Italy», le aziende sono state chiamate a trasformare le proprie storie in docufilm originali e inediti, realizzati con il supporto di professionisti del cinema e del settore audiovisivo. Non semplici video aziendali né contenuti esclusivamente pubblicitari, ma opere capaci di raccontare l’identità dell’impresa, i suoi valori, il percorso di internazionalizzazione e l’impatto positivo generato sulle comunità e sulle filiere. Al centro dei film ci sono le persone: imprenditori, lavoratori, giovani talenti, comunità e territori che diventano protagonisti di un racconto che mostra il volto veramente strategico dell’economia italiana. Oltre 100 le manifestazioni di interesse da parte delle imprese nel primo anno dell’iniziativa, suddivise tra due categorie: una per le imprese più grandi, capofila di filiere, e l’altra per le Pmi.
Una giuria sta valutando le opere che hanno superato la prima fase per selezionare i 30 finalisti e assegnare i premi e le menzioni speciali previsti per ciascuna categoria. Tra i criteri individuati per i riconoscimenti figurano l’eccellenza creativa, la capacità d’innovazione, il percorso di internazionalizzazione, l’impatto ambientale e sociale, l’integrazione di filiera e il coinvolgimento di giovani e donne ma anche il Piano Mattei. A presiedere la giuria, l’attore e regista Alessandro Preziosi. La premiazione si svolgerà il 21 ottobre a Roma, nel Teatro Sistina, nell’ambito della rassegna «Alice nella città», sezione «Onde Corte», organizzata all’interno della cornice della Festa del Cinema di Roma. L’appuntamento non rappresenterà il punto di arrivo del progetto, ma l’inizio di un percorso di promozione internazionale destinato a proseguire nel tempo: le opere continueranno a viaggiare non solo attraverso canali di comunicazione tradizionali e di settore ma anche attraverso la rete internazionale del Sistema Paese.
Tutti i docufilm realizzati saranno infatti raccolti in una piattaforma digitale permanente e potranno essere valorizzati attraverso Ambasciate, Istituti Italiani di Cultura e Centri di Cultura, eventi internazionali e occasioni di incontro con stakeholder. La rete diplomatica e culturale italiana diventerà così un moltiplicatore del racconto delle imprese e della loro capacità di creare valore nel mondo. Le opere contribuiranno, così, alla costruzione di un patrimonio audiovisivo dedicato all’impresa italiana contemporanea: storie diverse per dimensione, settore e territorio che compongono un racconto corale dell’Italia produttiva e della sua presenza nel mondo, generando al contempo nuove opportunità di crescita e sviluppo internazionale. L’amministratore delegato di Simest, Regina Corradini D’Arienzo, sottolinea che «“Visioni Made in Italy” rappresenta un’evoluzione naturale della propria missione di promozione delle eccellenze italiane nei processi d’internazionalizzazione. Accompagnare un’impresa all’estero significa sostenerne gli investimenti e la crescita, ma anche contribuire a rafforzarne la capacità di presentarsi, essere riconosciuta e costruire relazioni nei mercati internazionali. Vogliamo trasformare le storie delle nostre imprese in ambasciatrici del Made in Italy e costruire, attraverso queste opere, un racconto contemporaneo dell’Italia che produce, innova e cresce a livello internazionale ed è per questo che le porteremo nel mondo grazie alla rete estera del Sistema Italia. Perché le storie di eccellenza di un’impresa, di una Pmi, di un’intera filiera produttiva siano da esempio e sprone per tutte quelle imprese che non hanno ancora intrapreso un percorso di internazionalizzazione».
Pierre de Nolac
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