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Camilla Sordi
Leggi i suoi articoliL’aumento esponenziale delle immagini è uno dei temi più discussi nella contemporaneità, sia nel mondo dell’arte sia oltre. Oggi tutti scattiamo fotografie e siamo esposti ogni giorno a una quantità quasi incalcolabile di contenuti visivi. Secondo previsioni intuitive - forse però un po’ semplicistiche - questa evoluzione avrebbe dovuto ridurre l’interesse per la fotografia tradizionale e d’autore, venduta sul mercato a prezzi inevitabilmente più elevati rispetto a quelli di altri circuiti. Tuttavia, i dati più recenti mostrano una tendenza esattamente opposta.
Secondo il report di Deloitte intitolato Il mercato della fotografia nel 2025: tendenze e dinamiche emergenti, presentato in occasione della MIA Photo Fair BNP Paribas 2026, il comparto ha registrato una crescita globale del +19,1%, sostenuta in particolare dall'ingresso di nuove generazioni di collezionisti. Nel 2025, le principali case d’asta internazionali - Christie's, Sotheby's e Phillips - hanno generato un fatturato complessivo di 40,4 milioni di dollari, in aumento rispetto ai 33,9 milioni del 2024. Parallelamente, il tasso di invenduto è sceso al 17,1%, mentre il valore medio delle aggiudicazioni ha raggiunto i 3,4 milioni di dollari, segnando un incremento rilevante.
Questi dati evidenziano non solo la solidità del settore, ma anche un crescente interesse verso opere fotografiche di alta qualità, sempre più integrate nelle aste di arte moderna e contemporanea. La riduzione del numero di aste esclusivamente dedicate alla fotografia, passate da 25 nel 2023 a 12 nel 2025, riflette infatti un cambiamento strutturale: le opere fotografiche trovano oggi spazio in contesti più ampi, ampliando la platea di potenziali acquirenti.
William Eggleston, 101 dye-transfer Los Alamos. Venduta a 1,8 milioni di dollari da Phillips
In questo scenario, le fiere specializzate continuano a svolgere un ruolo fondamentale nella promozione e valorizzazione della fotografia. Eventi come Paris Photo, giunto alla sua 28ª edizione con oltre 220 espositori provenienti da 33 Paesi, e la stessa MIA Photo Fair a Milano, che ha registrato 13.000 visitatori e 114 espositori, confermano la vitalità del settore e la sua capacità di attrarre pubblico e investitori a livello internazionale.
Il mercato è inoltre trainato da importanti risultati d’asta che vedono protagonisti alcuni dei nomi più iconici della fotografia. Solo nel 2025, Man Ray ha raggiunto 2,8 milioni di dollari con Noire et blanche, seguito da Cindy Sherman con Untitled Film Still #13 (2,3 milioni di dollari). Risultati significativi sono stati ottenuti anche da William Eggleston (Los Alamos (101 prints), 1,9 milioni di dollari) e Richard Prince (Untitled (Cowboy), 1,5 milioni di dollari), a conferma di un mercato che premia opere riconosciute e consolidate.
Anche in Italia il comparto mostra segnali positivi, con un fatturato superiore al milione di euro e 249 fotografi coinvolti nelle aste. Finarte si conferma leader con una quota dominante del mercato nazionale (77,5% del fatturato totale). In linea con quanto accade a livello globale, anche in Italia la fotografia è sempre più presente nelle vendite miste di arte moderna e contemporanea, che rappresentano oltre il 70% delle aste analizzate. Tuttavia, emerge una peculiarità del contesto italiano: i risultati più rilevanti per gli artisti nazionali continuano a essere raggiunti nelle aste esclusivamente dedicate alla fotografia, segno di un interesse specifico e mirato da parte dei collezionisti locali.
Richard Prince, Untitled, 2016. Venduta a 1,5 milioni di dollari da Christie's
Un ulteriore elemento di rilievo riguarda la forte presenza degli artisti italiani nelle aste specializzate, dove oltre la metà dei lotti è rappresentata da opere nazionali. Questo dato evidenzia una rinnovata fiducia nella produzione fotografica italiana e una maggiore attenzione da parte degli operatori del settore. Parallelamente, cresce l’interesse per la fotografia femminile, con artiste come Vanessa Beecroft, Lisetta Carmi, Elisa Sighicelli, Luisa Lambri e Letizia Battaglia che mostrano traiettorie differenti ma accomunate da una crescente visibilità e da interessanti margini di sviluppo.
Il mercato si caratterizza inoltre per la coesistenza di due diverse tipologie di collezionismo. Da un lato nuovi acquirenti attratti dall’accessibilità economica e dall’immediatezza del linguaggio fotografico, dall’altro collezionisti più esperti orientati verso opere di qualità museale. Questa dinamica contribuisce a rendere il settore particolarmente dinamico e inclusivo, permettendo anche a chi dispone di budget limitati di entrare nel mercato. In uno scenario globale complesso, le prospettive restano quindi positive e indicano un ulteriore consolidamento del ruolo della fotografia nel panorama artistico contemporaneo.
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