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Disegno attribuito a Leonardo da Vinci

Foto Jiani Yu. © Feuerle Puig House

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Disegno attribuito a Leonardo da Vinci

Foto Jiani Yu. © Feuerle Puig House

La Feuerle Collection compie 10 anni e cambia nome: Feuerle Puig House

Per le celebrazioni del decimo anniversario dell’istituzione di Berlino una selezione di opere fotografiche nuove e recenti di Adam Fuss dialogano con un disegno attribuito a Leonardo da Vinci

Manuela De Leonardis

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Il buio, il freddo umido, la nota ribattuta sul pianoforte e la dimensione appena un po’ inquietante di scendere le scale di cemento con la consapevolezza che prima dell’intervento dell’architetto inglese John Pawson, nel 2016, l’edificio fosse un bunker delle telecomunicazioni della Seconda guerra mondiale. Eppure, la tensione attanagliante vira in un’armoniosa sensazione di riappacificazione nel contemplare le opere della Feuerle Collection di Berlino che in occasione del suo 10mo anniversario ha inaugurato una nuova fase, proseguendo la propria attività con il nome di Feuerle Puig House, ma continuando a includere la denominazione Collezione Feuerle come parte integrante del suo più ampio programma culturale. Tra pause, silenzi eloquenti e sommessi mormorii, le opere antiche provenienti dall’Estremo Oriente collezionate dal  grande esperto di arte asiatica Désiré Feuerle e da Sara Puig, storica dell’arte di fama internazionale e presidente della Fundació Joan Miró di Barcellona, tra cui la testa di pietra che raffigura Avalokiteshvara del XII-XIII secolo come, sempre in ambito Khmer, Vishnu nello stile Baphuon o la ieratica divinità femminile che dialogano con altrettanto straordinari pezzi di arte contemporanea come «Torus» di Anish Kapoor o le stampe alla gelatina ai sali d’argento di diverse serie realizzate a partire dagli anni Settanta dal maestro dell’eros Nobuyoshi Araki, tra riflessi e ombre.

Del resto, l’ombra, come sottolinea l’estetica del Sol Levante, è complice nel definire l’essenza stessa della bellezza. Recuperando l’antica tecnica fotografica del dagherrotipo, che segna gli inizi della storia della fotografia e che nella sua unicità è allo stesso tempo negativo e positivo, il fotografo inglese Adam Fuss ha realizzato «Daguerreotype» (2010), esposta in corrispondenza del tavolo di marmo bianco del primo periodo Qing, usato per poggiare la rituale tazza del tè con cui anticamente l’imperatore cinese festeggiava il suo compleanno con la madre. Tra l’altro la Feuerle Collection, oltre al programma espositivo, coinvolge il pubblico con una serie di eventi interdisciplinari che includono sessioni di meditazione sonora (bagno di gong), performance, film e cerimonia del tè. Ma per tornare a Fuss è proprio lui il protagonista della mostra «Dieci anni della Feuerle Collection: mostra celebrativa con Adam Fuss e un disegno rinascimentale attribuito a Leonardo da Vinci», inaugurata durante il Berlin Gallery Weekend (fino al 26 luglio) con opere più recenti come «Theia» (2025) e le precedenti «Home and the World» (2010) e «Logos» (2013).

Con quel caratteristico stile che traduce una certa aura eterea, le opere fotografiche di Fuss esplorano temi esistenziali che trovano corrispondenza nell’enigmatico e magnetico volto maschile attribuito a Leonardo da Vinci. Come scrive il curatore Désiré Feuerle, «anche se le loro opere sono molto diverse, entrambi gli artisti hanno in comune un aspetto fondamentale: la sensualità con cui catturano un istante e creano un’atmosfera senza tempo». Non è meno affascinante la storia stessa di questo disegno su carta del XV-XVI secolo che raffigura un volto maschile giovanile con barba rada presentato frontalmente con «tratti articolati attraverso delicate sfumature di tono, una definizione misurata dei contorni e lo sfumato. Particolare attenzione è riservata alla struttura degli occhi, alla modellazione del naso e alle proporzioni equilibrate della bocca. Il trattamento di luci e ombre e il disegno nel suo complesso riflettono una raffinata comprensione delle proporzioni e un caratteristico equilibrio tonale». L’attribuzione a Leonardo risale al XIX secolo ed è documentata negli archivi francesi relativi alla vendita parigina del 1865 della collezione del conte de Pourtalès-Gorgier, banchiere, diplomatico e collezionista svizzero-francese, confluita nelle più importanti raccolte europee, tra cui British Museum, Louvre, Musei di Berlino e Collezione Hertford (in seguito Collezione Wallace), nonché nelle collezioni della famiglia Rothschild e di Lord Amherst di Hackney.

Una veduta della mostra «Dieci anni della Feuerle Collection: mostra celebrativa con Adam Fuss e un disegno rinascimentale attribuito a Leonardo da Vinci». Foto Manuela De Leonardis

Manuela De Leonardis, 11 maggio 2026 | © Riproduzione riservata

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