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Una veduta della Sala Ottagona della Domus Aurea, Roma

Courtesy di Parco archeologico del Colosseo

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Una veduta della Sala Ottagona della Domus Aurea, Roma

Courtesy di Parco archeologico del Colosseo

La Domus Aurea si apre al contemporaneo tra visite guidate, musica, danza e l’arte dei pupi siciliani

Dal 2 al 18 ottobre il percorso artistico «Moisai-Voci contemporanee in Domus Aurea» accoglie artisti, studiosi, attori, musicisti, da Andrea Pennacchi a Frida Bollani Magoni

Samantha De Martin

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Capolavoro assoluto dell'architettura romana e laboratorio di sperimentazione artistica già al tempo di Nerone, la Domus Aurea interroga il presente, offrendo agli artisti uno spazio nel quale la storia continua a generare nuove domande e nuove forme.

Si inserisce in questa missione il percorso artistico di Moisai - Voci contemporanee in Domus Aurea, il progetto promosso e organizzato dal Parco archeologico del Colosseo, con la direzione artistica di PAV, che dal 2 al 18 ottobre torna ad abitare la Sala Ottagona con un ciclo di nove spettacoli che andranno avanti per tre fine settimana. Ciascuna serata sarà dedicata a una delle nove Muse del mito, mentre un artista sempre diverso ne raccoglierà l’eredità simbolica diventando il portavoce contemporaneo. Le Muse, che danno il nome alla rassegna, vengono pertanto invocate come il simbolo di una conoscenza che attraversa le discipline, supera i confini tra i linguaggi e riconosce nell'arte uno strumento di interpretazione del mondo.

Ogni appuntamento, in programma dal venerdì alla domenica, inizierà con una visita guidata agli ambienti della Domus Aurea per culminare nella Sala concepita da Severo e Celere per il progetto visionario di Nerone. Mecenate, collezionista, amante della poesia, della musica e del teatro, il quinto imperatore romano aveva infatti concepito la Domus Aurea come un palazzo che, dopo l’incendio del 64 d.C., univa architettura, giardini e artifici scenici per stupire gli ospiti con effetti di luce e spazi inediti.

Ancora oggi il Padiglione del Colle Oppio, con le sue 150 stanze, testimonia la grandezza di quel disegno.

Con la sua quinta edizione, Moisai conferma quindi la propria identità di progetto permanente di valorizzazione culturale del Parco archeologico del Colosseo, inaugurando una nuova fase del proprio percorso. Partendo, come spunto, dal ciclo statuario delle Muse, realizzato per l’imperatore Nerone e conservato, in frammenti, all’interno della Domus, l’iniziativa costruisce un’esperienza nella quale visita al patrimonio e performance si fondono in un unico itinerario dedicato al contemporaneo.

Per questo Moisai invita artisti, studiosi, musicisti, filosofi e protagonisti della scena italiana contemporanea a confrontarsi con uno dei luoghi più emblematici della storia dell'arte. Se l’apertura, il 2 ottobre, è affidata a Jacopo Veneziani con una lectio performativa dedicata alla riscoperta del monumento, Andrea Pennacchi con «Una piccola Odissea» proporrà un viaggio teatrale nel mito del ritorno, dove l’epopea di Ulisse diventa racconto universale dell’essere umano. Il programma vedrà avvicendarsi la ricerca coreografica del collettivo mk, che trasformerà il monumento in un luogo di attraversamento, e ancora Spellbound Contemporary Ballet, il pensiero filosofico di Tlon, la sensibilità musicale di Frida Bollani Magoni, protagonista di un concerto per voce e piano, l'epica dell'Opera dei Pupi di Mimmo Cuticchio. Il 17 ottobre i figli di Mimmo Cuticchio, erede della tradizione dei pupari e dei cuntisti, proporranno infatti «L’Orlando Furioso. Il meraviglioso viaggio di Astolfo sulla Luna», restituendo al pubblico la forza epica e poetica del poema ariostesco.

«Moisai – dichiara il direttore del Parco archeologico del Colosseo, Simone Quilici – compie un lustro, una ricorrenza importante che testimonia quanto l’intuizione di chi mi ha preceduto alla direzione del PArCo, l’attuale capo Dipartimento valorizzazione del MiC Alfonsina Russo, corrispondesse al genius loci della Domus Aurea. Le voci e le espressioni della creatività contemporanea riecheggiano gli antichi fasti di questo luogo, carico di fascino, e permettono al pubblico di connettersi profondamente con il suo spirito autentico».

Ogni appuntamento avrà inizio alle 17.30 con ingressi scaglionati per consentire lo svolgimento della visita guidata all’interno della Domus Aurea. Il percorso condurrà progressivamente il pubblico dall’ingresso del settore occidentale fino alla Sala Ottagona, dove si concluderà la visita e, alle 18.30, avrà inizio lo spettacolo.

Per gli appuntamenti di musica e danza sarà inoltre disponibile un turno di visita guidata in lingua inglese. Acquisto del biglietto esclusivamente online sul sito Moisai 2026.

Samantha De Martin, 09 settembre 2026 | © Riproduzione riservata

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