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Salvador Illa presidente Generalitat

Foto Departament Cultura

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Salvador Illa presidente Generalitat

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La Catalogna crea un «deposito nazionale» per conservare le collezioni dei suoi 122 musei

L’edificio di oltre 33mila metri quadrati potrà accogliere 140mila opere e prevede un investimento di 73 milioni di euro. L’inaugurazione è prevista per l’inizio del 2030

Roberta Bosco

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I musei espongono in media tra il 5% e il 10% delle opere che possiedono. La Catalogna ha 122 musei e 171 depositi museali, di cui 46 esterni. Da un’analisi del 2023, dedicata alla conservazione preventiva nei musei catalani, è risultato che l’80% dispone di spazi di deposito insufficienti e il 60% di questi spazi non soddisfa gli standard. Inoltre, solo un museo su quattro può contare su uno spazio di deposito sufficiente per i prossimi 10 anni, mentre il 36% non è in grado di gestire la conservazione e lo spostamento di opere di grandi dimensioni. A partire da questa preoccupante diagnosi, la Generalitat, il Governo autonomo della Catalogna, ha deciso di aprire un Deposito Nazionale (Reserva Nacional) a Sant Fruitós de Bages, con l’obiettivo di migliorare la conservazione del patrimonio dei musei catalani. Il progetto, che prevede un investimento di oltre 73 milioni di euro, ambisce a diventare «un centro di riferimento per la custodia, la gestione e la conservazione delle collezioni», ha dichiarato Quim Borràs, direttore generale del Patrimonio della Generalitat.

Progettato per affrontare uno dei problemi strutturali dei musei, cioè la mancanza di spazio e di condizioni adeguate per la conservazione delle collezioni, il Deposito Nazionale, presentato inaspettatamente domenica 18 ottobre a meno di un mese dalle elezioni generali, prevede l’adeguamento di un gigantesco magazzino industriale a Sant Fruitós de Bages, a poco più di 60 chilometri da Barcellona, con una superficie utile di oltre 33mila metri quadrati, che può essere ampliata fino a raggiungere i 64mila, mediante la costruzione di un piano superiore.

Ispirato ad altre iniziative europee che hanno trasformato i depositi in centri per la conservazione, lo studio e la divulgazione delle collezioni, il progetto sarà a disposizione gratuita per tutti i 122 musei catalani e sarà in grado di accogliere circa 140mila opere e una crescita delle collezioni, compresa tra il 5 e il 10% all’anno per i prossimi vent’anni. A questo proposito, Sònia Blasco, responsabile del Servizio Musei e Tutela dei Beni Culturali Mobili della Generalitat, ha assicurato che le opere saranno immagazzinate per tipologia, non per proprietà. Il 78% dei musei catalani ha manifestato interesse per l’iniziativa, come hanno dimostrato i 200 dirigenti del settore che hanno accompagnato il presidente della Generalitat, Salvador Illa, nella visita del futuro centro di conservazione.

La nuova infrastruttura rappresenta un modello condiviso, che non sostituirà i depositi dei musei, ma li integrerà. Il suo ambito d’intervento comprenderà i musei nazionali, provinciali, regionali e locali, nonché la Collezione Nazionale della Generalitat e alcune collezioni storiche, artistiche e archeologiche. Sarà inoltre in grado di ospitare sequestri di polizia, depositi giudiziari e collezioni che richiedono protezione in caso di emergenze o calamità naturali.

L’investimento previsto ammonta a poco più di 73 milioni di euro, di cui più di 8,3 milioni per tre anni di affitto, 41,2 milioni per l’acquisto e 23,5 milioni per l’adeguamento dell’edificio, per il quale si bandirà un concorso di architettura. Insieme ai Mossos d’Esquadra, la polizia autonoma catalana, la Generalitat sta già lavorando all’elaborazione dei protocolli di sicurezza, una delle questioni più preoccupanti a causa dell’ondata di rapine che si sta verificando in tutta la Spagna. «Siamo pionieri nella creazione di una strategia nazionale per affrontare le esigenze attuali e future dei musei catalani. Questi sono tempi in cui è necessaria molta memoria e molta cultura, e più convinzione che mai», ha dichiarato il presidente de la Generalitat, alludendo alle prossime elezioni. La Riserva Nazionale della Catalogna dovrebbe entrare in funzione nel primo trimestre del 2030.

Roberta Bosco, 20 ottobre 2026 | © Riproduzione riservata

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