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Vittorio Bertello
Leggi i suoi articoliGià da 15 anni, il Fondo per il restauro dei musei della fiera Tefaf (Tmrf, Tefaf Museum Restoration Fund) assegna ogni anno una sovvenzione destinata a finanziare i musei nella conservazione e nello studio di importanti opere d’arte. Quest’anno ad essere beneficiata sarà la Gemäldegalerie Alte Meister di Dresda. Con questo finanziamento, il museo tedesco restaurerà la «Caccia al cinghiale» (1616-17) di Pieter Paul Rubens.
Il capolavoro del maestro del barocco fiammingo, acquistato nel 1627 da George Villiers, primo duca di Buckingham, con ogni probabilità direttamente dall’artista, entrò a far parte della collezione imperiale di Praga, e successivamente in quella di Federico Augusto II di Sassonia nel 1749. Il dipinto venne poi trasferito in Urss nel 1945 nel corso della Seconda guerra mondiale, per poi essere conservato per un decennio a Mosca, prima del suo definitivo rientro a Dresda a metà degli anni Cinquanta.
«Il restauro della “Caccia al cinghiale” permetterà di rivelare i colori vivaci del dipinto, nonché lo stile dinamico di Rubens, che giustappone dettagli precisi a passaggi eseguiti in modo più libero» ha dichiarato alla stampa Rachel Kaminsky, membro del comitato del Fondo per il restauro dei musei Tefaf. Il comitato ha il piacere di sostenere la Gemäldegalerie Alte Meister nel restauro e conservazione di questo capolavoro, rendendolo così più accessibile al pubblico nazionale e internazionale».
«Il dipinto raffigura una scena drammatica di vita e morte, ha detto Holger Jacob-Friesen, direttore della Gemäldegalerie Alte Meister. Il dinamismo tipicamente barocco degli animali e dei personaggi è reso attraverso il magnifico paesaggio boschivo. Dopo il restauro, questo capolavoro sarà uno dei punti salienti della mostra permanente della Galleria degli Antichi Maestri e farà il suo debutto nella mostra “Rubens a Dresda” (25 giugno 2027-10 gennaio 2028), che segnerà il 450mo anniversario della nascita del pittore».
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