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Redazione
Leggi i suoi articoliL’Engadina, un angolo affascinante delle Alpi svizzere, è sempre stata una meta amata dai turisti italiani. Eppure, sorprendentemente, non esisteva ancora una guida che ne raccontasse la storia e l’arte in italiano. A colmare questa lacuna ci pensa Matteo Lampertico, esperto d’arte e storico, con il suo nuovo volume L’Engadina: Una Guida Storico-Artistica, recentemente pubblicato da Christian Marinotti Edizioni. Un’opera che offre uno spunto interessante per esplorare questa valle, tanto affascinante quanto sconosciuta a molti, da un punto di vista nuovo.
L’Engadina, che si estende tra la Valtellina e il Tirolo, è una valle che non ha bisogno di presentazioni. Con i suoi paesaggi mozzafiato - laghi alpini, fiumi, boschi e ghiacciai - è una delle destinazioni più amate dalle vacanze degli italiani. Ma, nonostante la sua bellezza, la valle è spesso associata più alla mondanità delle sue località sciistiche e dei resort di lusso, che alla sua storia e al suo patrimonio artistico. E proprio questo è il cuore della guida di Lampertico, che si propone di restituire alla valle un ritratto autentico e completo, lontano dalle immagini patinate promosse dalle riviste di viaggio.
Il libro, di facile consultazione e in formato tascabile, offre un’accurata panoramica storica e artistica dei luoghi più significativi dell’Engadina. Dalle piccole chiese affrescate del Rinascimento ai grandi alberghi della Belle Époque, passando per le affascinanti case tradizionali del Sei e Settecento, fino agli esempi più recenti di architettura contemporanea. Lampertico raccoglie in questo volume secoli di storia, raccontando il legame tra l’arte, l’architettura e il paesaggio che ha definito il carattere della valle.
A supporto del testo, la guida è arricchita da un ampio apparato fotografico a colori curato dalla fotografa Laura Ceretti, che vive tra Milano e l’Engadina. Le sue immagini, che catturano la bellezza dei luoghi e delle opere d’arte, sono uno strumento fondamentale per immergersi nell’atmosfera della valle. Le fotografie, realizzate appositamente per il libro, si intrecciano con il racconto storico per restituire l’essenza di una terra che è stata tanto amata dai turisti, ma che nasconde anche angoli poco conosciuti e ancora misteriosi.
L’aspetto più interessante della guida, però, sta nel fatto che non si limita a descrivere i luoghi di interesse. Lampertico, che ha vissuto a lungo la valle e la conosce come pochi, riesce a tracciare un legame profondo tra l’arte e la cultura locale. L’Engadina è raccontata non solo come meta turistica, ma come un territorio in cui gli italiani, da sempre frequentatori abituali, hanno avuto un ruolo determinante nello sviluppo delle sue tradizioni artistiche e culturali. Questo rende la guida un contributo importante per chi desidera comprendere il significato storico e culturale della valle, andando oltre la sua superficie patinata.
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