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Samantha De Martin
Leggi i suoi articoliL’Accademia di Belle Arti dell’Aquila è tra i protagonisti di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026 e punta su innovazione e ricerca. Per l’inizio del 2027 è previsto l’avvio dei lavori per un nuovo Campus, un progetto da circa 9,5 milioni di euro finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca nel 2024. L’intervento punta a rafforzare l’offerta formativa, incrementare l’efficienza energetica e riqualificare gli spazi esterni dell’istituto aquilano. Il piano interesserà una superficie di 22.880 metri quadrati, compresa tra la sede storica progettata negli anni '80 da Paolo Portoghesi e il Padiglione Fabio Mauri, inaugurato nel 2021. Tre le opere principali previste: la realizzazione di un parco fotovoltaico, una cavea all’aperto destinata ad attività e momenti di aggregazione e l’ampliamento delle aree didattiche. «Puntiamo a sviluppare ricerca di altissimo livello – spiega Marco Brandizzi, direttore dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila – sia sul versante tecnologico sia su quello artistico. Abbiamo inaugurato l’anno accademico alla presenza dell'importante fumettista Altan. Sul fronte dell’innovazione, il Comune ha stanziato 190 mila euro per l’acquisto di un grande braccio robotico che consentirà di realizzare sculture monumentali in marmo, pietra e altri materiali. Abbiamo inoltre contribuito alla creazione della piattaforma dedicata. Saremo l’unica Accademia del Sud a disporre di una tecnologia di questo tipo».
In collaborazione con il Comune, per L’Aquila Capitale della Cultura 2026, l'istituzione ha all'attivo quattro grandi iniziative, tra le quali il progetto espositivo «RELazioni. Arti visive e sculture negli spazi architettonici e paesaggistici dell’Aquila e del suo territorio». Si tratta di un articolato intervento di arte pubblica diffusa che interesserà i Giardini Pubblici di viale Collemaggio, l’asse pedonale fino al Terminal Bus L. Natali e il Parco del Sole. Ulteriori installazioni saranno collocate in alcuni principali luoghi di interesse culturale, tra cui il Parco delle Acque, accanto alla Fontana delle 99 Cannelle, dando vita a una rete culturale capace di attivare spazi urbani centrali e periferici, trasformati dall’arte in luoghi di incontro, sperimentazione e partecipazione. L’iniziativa coinvolge sei Accademie di Belle Arti italiane (Roma, Brera, Carrara, Ravenna, Napoli e L’Aquila), con l’istituto aquilano nel ruolo di capofila. In attesa di ricevere una donazione di circa 15mila preziosi volumi provenienti dalla biblioteca dello storico dell'arte Giorgio Di Genova, l’Accademia è stata inoltre designata dal MUR come ente organizzatore della Sezione Arti Visive della XX edizione del Premio Nazionale delle Arti, in programma dal 6 novembre 2026 all’8 gennaio 2027. Un’importante occasione di riflessione sul modo in cui le arti visive e le altre discipline che compongono l’universo AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica) interpretano la realtà e la trasformano, generando nuove suggestioni.
Samantha De Martin
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