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Nicoletta Biglietti
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Quattro iniziative distribuite tra Avezzano, Loreto Aprutino e Pescara raccontano nel 2026 il lavoro portato avanti dalla Fondazione No Man’s Land e dall’Associazione Zerynthia. Due realtà distinte, ma connesse da un percorso culturale comune, sviluppato nel tempo da Mario Pieroni e Dora Stiefelmeier attraverso attività espositive, ricerca, formazione e sperimentazione artistica. La Fondazione No Man’s Land, con sede a Loreto Aprutino, nasce - inizialmente con il supporto della Fondazione Aria, diretta all'epoca dalla storica dell'arte Cecilia Casorati - partendo da un progetto di Yona Friedman con Jean-Baptiste Decavèle si sviluppa come spazio dedicato all’arte contemporanea e al rapporto con il territorio. Il suo percorso si inserisce in una storia costruita progressivamente, in cui idee e progettualità hanno spesso preceduto la definizione delle strutture organizzative. Una modalità di lavoro che si lega con l’esperienza maturata da Mario Pieroni e Dora Stiefelmeier, anche attraverso l’Associazione Zerynthia e altre iniziative come RAM radioartemobile e On/Off Magazine. La visione della Fondazione nasce dall’eredità di Yona Friedman, architetto e teorico che ha messo al centro l’idea di una città costruita a partire dalle persone, capace di trasformarsi secondo i bisogni di chi la abita. Da questo pensiero derivano le attività dedicate alla formazione e alla partecipazione: incontri con scuole, accademie e università, laboratori e progetti in cui l’arte diventa uno strumento per coinvolgere direttamente le comunità.
Tra gli appuntamenti del 2026 figura Archeologie eclettiche, in programma dal 19 settembre al 26 ottobre al Castello Orsini-Colonna di Avezzano. Il progetto, a cura della Fondazione No Man’s Land, mette in relazione il lavoro di Felice Levini con la ricerca musicale di Carlo Crivelli. In mostra arazzi di grandi dimensioni, dipinti, disegni, una scultura esterna e un insieme di interventi sonori e performance live che costruiscono un ambiente in cui immagine e suono si sovrappongono. Il 10 ottobre la Fondazione No Man’s Land a Contrada Rotacesta di Loreto Aprutino ospita la quarta edizione di Cantiere Aperto, festival dedicato all’arte contemporanea, poesia e musica. L’edizione 2026 prevede l’installazione permanente di un’opera di Adrian Paci, che si aggiunge al percorso già composto da lavori di Alvin Curran, Jimmie Durham, Bruna Esposito, Alberto Garutti, Fabrice Hyber, Gülsün Karamustafa, Donatella Spaziani e Leonid Tishkov.
Sempre a Loreto Aprutino prosegue il progetto dello Spazio Ex Caserma, luogo dedicato alla ricerca e alla formazione. Accanto a opere in ceramica di artisti contemporanei, lo spazio ospita attività laboratoriali. Al suo interno si trova la Biblioteca del Poeta, una raccolta di oltre duemila volumi appartenuti al poeta abruzzese Daniele Pieroni, donata da Mario Pieroni e inserita nella Biblioteca Comunale di Loreto Aprutino. Un luogo pensato come spazio di studio e partecipazione culturale. Il quarto progetto riguarda invece la collaborazione tra Associazione Zerynthia e il MicHub della Fondazione Pescarabruzzo. In questo contesto sono state inserite due opere permanenti donate da Michelangelo Pistoletto e da Mario Pieroni, destinate ad arricchire il percorso espositivo del museo. L’iniziativa si collega alla ricostruzione di un nucleo storico di installazioni presentate da Mario Pieroni al Bagno Borbonico di Pescara negli anni ‘70 (Luciano Fabro, Jannis Kounellis, Mario Merz e Vettor Pisani), e alla storia della Galleria Pieroni, punto di riferimento per l’arte contemporanea italiana e internazionale. Attraverso queste quattro realtà artistiche, Fondazione No Man’s Land e Associazione Zerynthia continuano un lavoro condiviso che intreccia produzione artistica, ricerca e formazione, costruendo relazioni tra artisti, istituzioni e territori
Bruno Esposito, «Oro colato», 2021, NML, Cantiere Aperto III. Foto Gino Di Paolo. Courtesy No Man’s Land Foundation
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