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Italia-Marocco, il design diventa una nuova frontiera della cooperazione culturale

Il Ministero della Cultura lancia «Mediterranean Ingredients», un programma di cooperazione tra Italia e Marocco destinato a 75 designer e professionisti dei settori moda e tessile. Dalla formazione alla prototipazione, il percorso selezionerà fino a dieci progetti e assegnerà cinque borse da 5mila euro per attività di ricerca e sviluppo in Italia. L'iniziativa, sostenuta con un finanziamento complessivo di 200mila euro nell'ambito del Piano Mattei, punta a valorizzare le competenze artigianali e le filiere produttive marocchine attraverso il design sostenibile. Candidature entro il 28 novembre 2026.

Lavinia Trivulzio

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Settantacinque designer marocchini, dieci progetti da sviluppare e cinque borse di studio per un periodo di formazione in Italia. Sono i numeri di Mediterranean Ingredients – Lezioni di imprenditorialità, design, manifattura e innovazione, il nuovo programma di cooperazione culturale tra Italia e Marocco promosso dal Ministero della Cultura, attraverso l'Unità di Missione per la cooperazione culturale con l'Africa e il Mediterraneo allargato. L'iniziativa, per la quale sono aperte le candidature fino al 28 novembre 2026, punta a sostenere la crescita professionale di designer e operatori delle industrie creative marocchine, mettendo in relazione il patrimonio artigianale locale con le competenze italiane nei settori della progettazione, della manifattura e dell'innovazione sostenibile.

Il progetto si inserisce nel quadro del Piano Mattei per l'Africa e dispone di una dotazione finanziaria complessiva di 200mila euro, destinata a un programma che si svilupperà tra dicembre 2026 e ottobre 2027. Una scelta che attribuisce alle industrie culturali e creative un ruolo nelle relazioni tra i due Paesi, riconoscendo nel design un settore capace di connettere ricerca, produzione, formazione professionale e sviluppo economico. Il Marocco possiede un patrimonio di tradizioni manifatturiere e artigianali particolarmente articolato, dalla tessitura alla lavorazione della pelle, dalla ceramica alle produzioni decorative. Un insieme di saperi che rappresenta una componente importante dell'identità culturale del Paese e costituisce una risorsa per la progettazione contemporanea. Il rapporto tra queste competenze e le nuove esigenze produttive, dalla sostenibilità dei materiali all'innovazione tecnologica, è uno dei temi su cui il programma intende intervenire.

L'obiettivo è accompagnare il passaggio dalla competenza artigianale alla capacità progettuale e imprenditoriale, favorendo lo sviluppo di prodotti, materiali e processi che possano trovare applicazione nelle filiere locali e nei mercati internazionali. Il percorso si concentra in particolare sulla moda e sul tessile, settori nei quali la relazione tra tradizione, sperimentazione e produzione industriale assume una rilevanza economica diretta. La prima fase coinvolgerà 75 partecipanti marocchini, selezionati tra professionisti indipendenti e operatori attivi all'interno di atelier, marchi, imprese e altre strutture creative. Dal 9 al 13 dicembre 2026 sono previsti incontri, workshop e attività di progettazione collaborativa tra Casablanca e Rabat, sviluppati attraverso il confronto con docenti, esperti e professionisti italiani e marocchini. Il programma formativo affronta questioni che riguardano direttamente la trasformazione delle industrie creative contemporanee: economia circolare, materiali sostenibili, valorizzazione delle materie prime e dei sottoprodotti, proprietà intellettuale, business planning e applicazione delle nuove tecnologie ai processi di progettazione e produzione. Una particolare attenzione è dedicata all'impiego di materiali derivati da filiere circolari e alla possibilità di trasformare risorse disponibili localmente in nuove opportunità produttive.

Al termine della prima fase saranno selezionate fino a dieci proposte progettuali, che accederanno a un periodo di accompagnamento a distanza tra gennaio e giugno 2027. I partecipanti potranno sviluppare le proprie idee attraverso attività di mentorship, approfondimenti tecnici e formazione linguistica, con l'obiettivo di trasformare le proposte iniziali in progetti più strutturati. Tra coloro che completeranno il percorso saranno individuati fino a cinque beneficiari di borse individuali del valore di 5mila euro, destinate a un periodo di ricerca applicata e sviluppo in Italia, dal 16 giugno al 30 luglio 2027. A ciascuna borsa si aggiungeranno un contributo forfettario di 1.600 euro per le spese previste dall'avviso e la copertura del viaggio internazionale e dell'assicurazione. La permanenza in Italia comprenderà attività di formazione, visite aziendali, workshop e sperimentazione presso realtà produttive, laboratori e centri di ricerca. L'intento è favorire l'incontro tra le competenze sviluppate dai designer marocchini e il sistema manifatturiero italiano, con particolare attenzione alla realizzazione di prototipi e alla verifica delle possibilità applicative dei progetti.

Il rapporto tra Italia e Marocco assume qui una dimensione che va oltre lo scambio culturale tradizionale. Il programma intende costruire relazioni operative tra professionisti, imprese e istituzioni, affrontando uno dei problemi centrali delle industrie creative: trasformare la qualità della ricerca e delle competenze in attività economicamente sostenibili. È una questione che riguarda anche il ruolo della cooperazione culturale contemporanea. Le competenze artigianali, i materiali e le tradizioni locali possono rappresentare una risorsa per i mercati internazionali del design e della moda. La loro valorizzazione richiede però strumenti capaci di garantire continuità produttiva, riconoscimento professionale, tutela della proprietà intellettuale e opportunità economiche per le comunità e le imprese che ne custodiscono i saperi.

Da questo punto di vista, il significato di Mediterranean Ingredients dipenderà anche dalla capacità di produrre risultati che proseguano oltre la durata del programma formativo: nuovi prodotti, collaborazioni professionali, attività imprenditoriali e relazioni stabili tra i sistemi creativi dei due Paesi. La conclusione del progetto, prevista tra settembre e ottobre 2027 in Marocco, comprenderà una presentazione pubblica dei prototipi e dei risultati raggiunti, con il coinvolgimento di imprese, investitori, istituzioni e operatori culturali. È prevista anche una sfilata dedicata alla moda sostenibile e all'economia circolare. Sul piano istituzionale, il programma è realizzato dall'Istituto Italiano di Cultura di Rabat, in collaborazione con l'Ambasciata d'Italia in Marocco, il Consolato Generale d'Italia a Casablanca, ICE Casablanca, il Forum Marocain des Industries Culturelles et Créatives, la Fondation Hiba e la Fédération des Industries Culturelles et Créatives du Maroc. La composizione della rete di partner evidenzia la volontà di integrare la dimensione culturale con quella produttiva e imprenditoriale, coinvolgendo soggetti attivi nella formazione, nella promozione delle industrie creative e nelle relazioni economiche tra Italia e Marocco.

Le candidature sono riservate a cittadini marocchini residenti in Marocco, di età compresa tra 18 e 50 anni, attivi nei settori della moda e del tessile e con un'adeguata conoscenza dell'inglese o del francese. È richiesta la presentazione di un portfolio, insieme alle informazioni sul percorso professionale e alle motivazioni della candidatura. La domanda deve essere inviata online entro le 18 del 28 novembre 2026, ora locale marocchina, secondo le modalità indicate nell'avviso pubblico.

Le informazioni e il modulo di candidatura sono disponibili sul sito dell'Istituto Italiano di Cultura di Rabat.

Lavinia Trivulzio, 07 novembre 2026 | © Riproduzione riservata

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