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Redazione
Leggi i suoi articoliAlla Certosa di Padula, nel Salernitano, è stato inaugurato il 26 settembre il nuovo allestimento del Quarto del Priore, importante ambiente del monumentale complesso certosino, restituito al pubblico dopo un importante intervento di restauro e valorizzazione, realizzato anche grazie ai fondi del Pnrr.
Lo spazio, un tempo residenza del capo della comunità certosina e sede dell’Archivio della Certosa, è oggi totalmente accessibile sotto il profilo fisico, cognitivo e sensoriale, e ospita una selezione di opere d’arte tra le più rilevanti delle collezioni del complesso, sopravvissute a spoliazioni e dispersioni seguite alle soppressioni degli ordini religiosi nel corso dell’Ottocento.
Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, il direttore generale Musei del Ministero della Cultura, Massimo Osanna, la sindaca di Padula Michela Cimino, la direttrice ad interim della Direzione regionale Musei nazionali Campania Luana Toniolo, la storica dell’arte e curatrice Paola D’Agostino, il professore dell’Università di Salerno Carmine Pinto e la funzionaria della Direzione regionale Musei Ilaria Menale, Rup (Responsabile unico di progetto) per il progetto «Genius Loci».
Tra le opere in mostra si notano capitelli medievali, rilievi quattrocenteschi e le statue marmoree dell’Arcangelo Gabriele e della Vergine Maria, recentemente attribuite a Domenico Guidi.
Il percorso espositivo culmina con il tabernacolo bronzeo di Jacopo del Duca (1572-74), ispirato a modelli michelangioleschi, ora presentato in una nuova veste museale che ne valorizza i dettagli e la leggibilità.
L’allestimento è accompagnato da un nuovo sistema illuminotecnico e dal restauro di numerosi elementi artistici e architettonici, tra cui il «Salvator Mundi», lo stemma certosino e il paliotto in scagliola del XVIII secolo.
L’intervento rappresenta il primo tassello di un più ampio progetto di recupero e valorizzazione dell’intero complesso monumentale della Certosa di Padula, con l’obiettivo di restituire piena dignità storica e culturale a uno dei più importanti siti monastici d’Europa.
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