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Veduta del Tempio di Segesta

Foto tratta da Wikipedia. Foto: Ludvig14 | CC BY SA 4.0

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Veduta del Tempio di Segesta

Foto tratta da Wikipedia. Foto: Ludvig14 | CC BY SA 4.0

In Sicilia un Archeopass sposa archeologia (Segesta e Selinunte) e arte contemporanea (Gibellina)

In vigore dal primo marzo, costerà 25,40 euro intero e 14,20 ridotto e consentirà, nell’arco di una settimana, un ingresso in ciascuno dei due siti archeologici e in alcuni spazi culturali della cittadina del Trapanese

Roberto Mercuzio

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A partire dal primo marzo, la Regione Siciliana istituisce l’Archeopass, un biglietto integrato che comprende il Parco archeologico di Segesta, il Parco archeologico di Selinunte e la città di Gibellina (Capitale italiana dell’arte contemporanea 2026), tutti luoghi in provincia di Trapani. Il pass, concepito e promosso da CoopCulture in sinergia con i parchi diretti da Luigi Biondo e Felice Crescente, consente l’ingresso anche ad alcuni spazi culturali di Gibellina, ivi compresi il Mac-Museo d’arte contemporanea Ludovico Corrao, il Museo delle trame mediterranee della Fondazione Orestiadi e Belìce/EpiCentro della Memoria Viva.

L’Archeopass consente un ingresso in ciascuno dei due siti archeologici, Segesta e Selinunte, spendibile nell’arco di una settimana con un costo di 25,40 euro intero e 14,20 euro ridotto. Presentando il pass si può ottenere il biglietto ridotto nei musei e spazi culturali di Gibellina, rendendo il percorso accessibile e conveniente.

Con questa iniziativa, la Sicilia rafforza il collegamento tra storia antica e arte contemporanea. Così ha commentato l’annuncio l’assessore ai Beni culturali e all’identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato: «Non una semplice formula promozionale, ma un progetto culturale ambizioso che costruisce un asse territoriale tra templi e installazioni, tra pietra antica e sperimentazione visiva. L’Archeopass mette in relazione questi mondi paralleli, tra storia e contemporaneità e si propone come porta d’ingresso a un anno di mostre, installazioni, restituzioni e rinascita di spazi».

Veduta del sito di Selinunte, con resti delle colonne del Tempio D in primo piano e i ruderi del Tempio C sullo sfondo. Foto tratta da Wikipedia. Foto: Franck Manogil | CC BY 2.0

Una veduta di Gibellina. Foto tratta da Wikipedia. Foto: Simon Legner | CC BY SA 4.0

Roberto Mercuzio, 23 febbraio 2026 | © Riproduzione riservata

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