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Paliotto quattrocentesco dei Santi per l’Altare d’Oro della Basilica di Sant’Ambrogio a Milano

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Paliotto quattrocentesco dei Santi per l’Altare d’Oro della Basilica di Sant’Ambrogio a Milano

In Sant’Ambrogio un altare veste in seta

Grazie a Banca Ifis parte il restauro di un manufatto estremamente prezioso della Basilica milanese, il paliotto serico del secondo Quattrocento dell’Altare d’oro

Ada Masoero

Giornalista e critico d’arte Leggi i suoi articoli

Fra i tanti tesori conservati nella Basilica milanese di Sant’Ambrogio, c’è il paliotto serico «dei Santi», realizzato per il superbo «Altare d’oro» (IX secolo. Il paliotto in seta è formato da una serie di formelle figurate del secondo Quattrocento, ricamate con fili di seta e filati metallici applicate su un raso broccato del Settecento: un lavoro raffinatissimo di manifattura lombarda, nei cui riquadri sfila una teoria di santi, martiri e vescovi dai volti delineati con singolare precisione, le cui figure, lievemente imbottite per conferire plasticità al ricamo, sono racchiuse in edicole sontuose ricamate con fili metallici. Il tutto, incorniciato da elaborate fettucce.

Conservato in una teca la cui tenuta, nel tempo, si è deteriorata, il magnifico paliotto (che misura 98 per 245 centimetri) era bisognoso di un restauro che, voluto da monsignor Carlo Faccendini, abate della Basilica, parte in questi giorni grazie a Banca Ifis, sempre più generosa nel suo impegno per l’arte e la cultura attraverso il progetto Ifis art, voluto dal presidente Ernesto Fürstenberg Fassio. L’operazione sarà curata dagli studenti e dai docenti della Scuola di Restauro di Botticino-Valore Italia (presieduta da Martino Troncatti) in accordo con la Soprintendenza milanese, in un progetto in cui convergono istituzioni, mondo della formazione e impresa, teso a coniugare alta specializzazione nel restauro, trasmissione dei saperi e responsabilità culturale.

Il progetto scientifico, elaborato dalla docente Elisabetta Boanini, prevede, dopo le indagini diagnostiche, interventi volti a risanare il tessuto serico del fondo, abraso in più punti, e a restituire continuità e lucentezza ai ricami delle formelle, realizzati con punti di diversa natura, i cui colori sono stati alterati dal pulviscolo atmosferico penetrato nel tempo attraverso l’imperfetta sigillatura della teca. Ma si dovrà intervenire anche sulla fascia non pertinente che in passato è stata frettolosamente applicata sul margine inferiore dell’opera.  

Dopo le indagini diagnostiche e lo smontaggio, si procederà a una spolveratura con microaspiratore e alla pulitura del filato metallico, per procedere poi con l’intervento conservativo vero e proprio, con la sostituzione del supporto, il consolidamento delle parti ricamate delle formelle, la sostituzione della fascia inferiore e il riposizionamento del prezioso manufatto risanato. Un’operazione certosina che dovrebbe concludersi entro la fine dell’anno. 

Particolare del paliotto quattrocentesco dei santi per l’Altare d’Oro della Basilica di Sant’Ambrogio a Milano

Ada Masoero, 26 gennaio 2026 | © Riproduzione riservata

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In Sant’Ambrogio un altare veste in seta | Ada Masoero

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