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Jenny Dogliani
Leggi i suoi articoliIl 17 settembre 2025 si terrà la quarta edizione di Imaginarium, il forum promosso da Acqua Foundation che mette in dialogo imprese, arte e ricerca sul tema della sostenibilità. Dopo aver affrontato negli anni scorsi i cambiamenti climatici e le responsabilità del settore creativo, l’edizione 2025 concentra l’attenzione sull’acqua, risorsa sempre più scarsa e fragile, e sui rischi del cosiddetto bluewashing, la comunicazione ingannevole che molte aziende utilizzano per mostrarsi attente all’ambiente senza modificare realmente i propri processi produttivi. Il contesto in cui si inserisce l’iniziativa è critico: in Italia la disponibilità di acqua dolce è diminuita di circa il 50% rispetto alla media degli ultimi trent’anni, con Sicilia, Sardegna e bacino del Po tra i territori più colpiti, mentre oltre il 40% dell’acqua distribuita si perde a causa di reti obsolete. Di fronte a dati simili, Acqua Foundation propone di chiamare a raccolta il mondo delle industrie creative, un settore che vale oltre 200 miliardi di euro e coinvolge circa due milioni di occupati, con l’idea che la forza dell’immaginario possa accompagnare l’innovazione tecnologica e orientare comportamenti e politiche. Il programma, realizzato con Elle Active e con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, riunisce protagonisti della moda, del design, dell’architettura e delle arti visive accanto a esponenti del mondo scientifico e istituzionale. Interverranno, tra gli altri, Carlo Capasa, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Binta Diaw, Michele De Lucchi, Marina Spadafora, Suzy Amis Cameron e Giulio Boccaletti. Accanto ai talk, la giornata ospiterà la presentazione del libro di Francesca Greco In difesa dell’acqua. Il Bluewashing e l’inganno della sostenibilità idrica, che fornisce strumenti concreti a cittadini e imprese per riconoscere e contrastare pratiche fuorvianti. Arte e impresa si incontrano anche attraverso i progetti presentati. Kyocera porterà a Milano Forearth, una stampante tessile inkjet capace di ridurre fino al 99% il consumo di acqua, esempio di come l’innovazione industriale possa incidere in modo significativo su un settore ad alto impatto ambientale come quello della moda. La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, insieme ad Acqua Foundation, presenterà invece Il peut pleurer du ciel, opera video di Binta Diaw girata in Senegal e dedicata al tema delle migrazioni, in cui il mare diventa metafora di confine, resistenza e memoria. Imaginarium 2025 prosegue così la volontà di Acqua Foundation di utilizzare l’arte come strumento per stabilizzare il dialogo tra la creatività e le imprese per generare soluzioni reali. In un momento in cui la sostenibilità rischia di ridursi a immagine, il forum vuole mostrare come il contributo delle industrie creative sfoci in pratiche concrete, unendo narrazione, tecnologia e responsabilità sociale.
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