Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Gaspare Melchiorri
Leggi i suoi articoli«In questo 2026, la Compagnia della Buona Morte, nella tradizionale processione del Mercoledì Santo, uscirà come in passato dalla Chiesa di San Silvestro da tutti comunemente conosciuto Chiesa della Buona Morte».
Lo ha detto a Castiglion Fiorentino (Ar) la governatrice della Confraternita di Misericordia, Paola Salvadori, che ha anche annunciato per il 29 marzo la presentazione al pubblico dei lavori di restauro della Chiesa di San Silvestro, appunto, conosciuta anche come Chiesa o Oratorio della Buona Morte, lavori partiti lo scorso anno, che hanno riguardato il soffitto ligneo, i dipinti e gli altari.
«È stato un restauro importante e oneroso per la nostra Confraternita, però credo che ne sia valsa veramente la pena, visto che questa chiesa è una delle più antiche del centro storico e il cassettone, oggetto di restauro, risalente al 1600, come gli altri tesori presenti sono davvero unici e spettacolari. In tutto questo periodo la chiesa non è mai stata chiusa», ha continuato Salvadori.
La Chiesa della Buona Morte appartiene alla Compagnia di Misericordia dal 1572 e fu ricostruita su una preesistente chiesa intitolata a San Silvestro. In seguito a varie modifiche e restauri si presenta come una piccola struttura a pianta rettangolare con tetto a capanna e la facciata con un portale in pietra e due finestre rettangolari. Al suo interno custodisce varie opere interessanti, a partire dal soffitto a cassettoni dorati, risalente al 1618. Nei vari riquadri sono rappresentati i simboli della Passione e le cornici presentano notevoli decorazioni. Al centro del soffitto spicca un ottagono che racchiude la Pietà, attribuita a Niccolò di Smeraldo Salvi.
Nonostante le sue piccole dimensioni, la chiesa custodisce anche • un altare in legno con intagli seicenteschi e un olio su tela rappresentante la Vergine con il Bambino e San Giovannino; • l’altare maggiore con ai lati due stemmi in pietra della Compagnia e una nicchia con la Madonna Addolorata; • l’altare di sinistra con raffigurato il Velo della Veronica e una scultura in legno del Crocifisso a grandezza naturale.
Vi sono inoltre 6 tele che rappresentano alcuni momenti della Passione di Gesù: • la «Cattura di Gesù»; • la «Flagellazione»; • «Gesù davanti a Pilato»; • la «Salita al Calvario»; • la «Crocifissione»; • la «Pietà».
Nella Domenica delle Palme (29 marzo), Castiglion Fiorentino apre così la Settimana Santa con l’evento «Un tesoro in città. Inaugurazione dei restauri nella Chiesa della Buona Morte». Saranno presenti, tra gli altri, Ilaria Pennati della Soprintendenza di Siena, Grosseto e Arezzo, lo storico dell’arte Alessandro Valenti e i restauratori Ida Bigoni, Paola Cardinali e Francesco Conti.
Altri articoli dell'autore
L’iniziativa è frutto di una visione condivisa: raccontare Roma attraverso l’incontro tra il patrimonio archeologico e quello naturalistico, mettendo in relazione gli animali del passato (protagonisti di storia e immaginario dell’antica Roma) con quelli di oggi, alfieri della tutela ambientale
Secondo la ong israeliana Emek Shaveh, questa mossa «equivarrebbe all’annessione dei siti archeologici in tutta la Cisgiordania e a un attacco radicale ai diritti dei palestinesi sulla loro terra»
Nel 1903 il poeta austriaco pubblicò un libro sullo scultore francese. Quest’estate il museo svizzero offrirà un viaggio poetico attraverso le opere dell’artista reinterpretate dalla penna dello scrittore di origine boema
L’iniziativa, ideata dalla direttrice generale Andreina Contessa, è un passaggio determinante per la costruzione di un sistema museale integrato nel panorama culturale fiorentino



