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Gennaro Sangiuliano

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Gennaro Sangiuliano

Il ministro della Cultura è Gennaro Sangiuliano

Il successore di Dario Franceschini è l’attuale direttore del Tg2. Al Turismo Daniela Santanché

Alessandro Martini

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Gennaro Sangiuliano diventa ministro della Cultura, dopo i 14 anni di guida Franceschini.

Giornalista professionista e dall’ottobre del 2018 direttore del Tg2, Gennaro Sangiuliano (Napoli, 1962) è un giornalista, docente e saggista da sempre vicino agli ambienti del centrodestra: da giovane ha fatto parte del Fronte della Gioventù e nel 2001 è stato candidato (non eletto) alla Camera dall’allora Casa delle Libertà. Suo testimone di nozze, nel 2018, è stato Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia. Oggi Sangiuliano sarebbe in particolare vicino a Fratelli d’Italia (FdI): lo scorso luglio Ignazio La Russa (neopresidente del Senato in quota FdI), chiamandolo confidenzialmente «Genni», l’ha definito tra le «persone pronte a sottoscrivere il nostro programma», scatenando le proteste del sindacato dei giornalisti Rai, l’Usigrai. Ma è apprezzato anche dalla Lega che (pare) lo avrebbe voluto alla guida del Tg1.

Laureato in Giurisprudenza all’Università Federico II della sua città natale, ha conseguito un dottorato di ricerca in Diritto ed Economia nella stessa Università e un Master in Diritto Privato Europeo, diretto dal professor Guido Alpa (molto vicino all’ex presidente del consiglio Giuseppe Conte). In seguito ha svolto attività presso diversi atenei docente di Storia dell'economia e dell'impresa alla Libera università internazionale degli studi sociali Guido Carli di Roma (dal 2016) e direttore della scuola di Giornalismo dell'Università degli Studi di Salerno (dal 2015). È anche docente del Master in Giornalismo e Comunicazione della Università telematica Pegaso.

Ma la carriera professionale di Sangiuliano si è sempre più rivolta al giornalismo, a partire dalle testate locale. Dal 1995 al 1997 ha guidato i servizi giornalistici dell’emittente televisiva campana Italia Sette-Canale Otto, per poi passare alla direzione del quotidiano «Roma» di Napoli. In seguito è stato vicedirettore del quotidiano «Libero», durante la direzione di Vittorio Feltri. Dal 2003 viene assunto alla Rai, prima presso la Testata giornalistica regionale di Napoli (inviato e capo servizio), poi a Roma all’Agenzia Nazionale della Tgr dove è capo redattore dal 2007. Due anni dopo è nominato alla vicedirezione del Tg1, per poi passare alla direzione del Tg2 su nomina dell’amministratore delegato della Rai Fabrizio Salini, a sua volta nominato dal governo Conte I.

Gennaro Sangiuliano è anche un prolifico saggista, sia in ambito accademico sia sul fronte storico divulgativo. Nel 2008 è autore di Giuseppe Prezzolini, l'anarchico conservatore (Mursia), biografia del fondatore della «Voce» con cui è finalista del Premio Acqui Storia; mentre del 2012 è Scacco allo zar: 1908-1910. Lenin a Capri, genesi della rivoluzione (Mondadori, Premio Capalbio per la saggistica storica). Nel 2014, ancora per Mondadori (tuttora il suo editore), è la volta di Quarto Reich. Come la Germania ha sottomesso l'Europa (scritto insieme a Vittorio Feltri) e nel 2015 del bestseller Putin. Vita di uno zar, cui seguono i volumi dedicati a Hillary Clinton (2016) e a Donald Trump (2017) e a Xi Jinping «il nuovo Mao»(2019). Lo scorso anno ha pubblicato Reagan. Il presidente che cambiò la politica americana.
 

Gennaro Sangiuliano

Alessandro Martini, 21 ottobre 2022 | © Riproduzione riservata

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