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Veduta della Piazza del Mercato di Leopoli con una delle sue quattro fontane

Foto tratta da Wikipedia. Foto Petar Milosevic | CC BY SA 3.0

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Veduta della Piazza del Mercato di Leopoli con una delle sue quattro fontane

Foto tratta da Wikipedia. Foto Petar Milosevic | CC BY SA 3.0

Il ministro Giuli a Leopoli: «Italia in primo piano nella ricostruzione culturale ucraina»

L’incontro aveva l’obiettivo di proseguire il coordinamento degli sforzi internazionali per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio culturale ucraino, dopo la Conferenza sulla Ricostruzione dell’Ucraina di Roma del 2025

Il 30 marzo si è tenuta a Leopoli (L’viv) la «Seconda conferenza sulla cultura ucraina: cooperazione per la resilienza», organizzata dal governo ucraino e presieduta dalla vice prima ministra e ministra della Cultura ucraina, Tetyana Berezhna. L’incontro aveva l’obiettivo di proseguire il coordinamento degli sforzi internazionali per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio culturale ucraino, a cui aveva dato impulso la Conferenza sulla Ricostruzione dell’Ucraina di Roma (10-11 luglio 2025).

In questa circostanza, il ministro italiano della Cultura Alessandro Giuli, che partecipava alla missione, ha dichiarato: «L’Italia sostiene l’Ucraina nella richiesta di una pace giusta e duratura. È al suo fianco nella protezione del suo straordinario patrimonio culturale e nella valorizzazione dei suoi talenti artistici durante la guerra. Avrà un ruolo di primo piano nella ricostruzione delle istituzioni culturali nella regione di Odessa. La difesa e la rigenerazione della cultura ucraina, nel rispetto della sovranità e delle priorità individuate da Kiev, devono essere centrali nell’agenda politica europea e internazionale. Siamo inoltre uniti nel contrasto a ogni forma di propaganda e disinformazione russa nelle nostre società aperte».

«Abbiamo deciso, ha proseguito il ministro Giuli, di assistere le autorità ucraine, a partire dalla regione di Odessa, nella protezione e nella rigenerazione delle istituzioni culturali locali. Numerosi luoghi simbolo della città verranno ristrutturati e restituiti al popolo ucraino come fari di memoria e di vita sociale. Il Ministero della Cultura italiano metterà a disposizione le sue competenze e le risorse umane per formare il personale locale nei comparti del restauro, della conservazione e della gestione del patrimonio culturale. Il nostro supporto, ha concluso il ministro, si estende anche al settore audiovisivo, con l’adesione, dal 2023, al Fondo europeo di solidarietà per i film ucraini».

In occasione della missione a Leopoli, il ministro Giuli ha visitato, insieme alla ministra Berezhna e al sindaco di Leopoli, Andrij Sadovyi, la Chiesa di Sant’Andrea, nota anche come Chiesa e Monastero dei Bernardini, uno dei principali edifici religiosi della città. Il complesso, risalente al XVII secolo e collocato nel Centro storico della città ucraina, riconosciuto dall’Unesco Patrimonio mondiale dell’Umanità, è stato danneggiato dall’attacco aereo russo del 24 marzo scorso. Con la ministra Berezhna, Giuli ha reso omaggio ai caduti del conflitto in corso al Cimitero di Lychakiv di Leopoli; ha poi fatto tappa alla Galleria Zag, uno spazio espositivo inaugurato a febbraio 2025, in pieno contesto di guerra, per valorizzare i talenti contemporanei ucraini e il patrimonio culturale della nazione.

Redazione, 01 aprile 2026 | © Riproduzione riservata

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