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Alcuni resti del «Pons Neronianus» sul Tevere a Roma

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Alcuni resti del «Pons Neronianus» sul Tevere a Roma

Il basso livello del Tevere a Roma «scopre» i resti del «Pons Neronianus»

La struttura permetteva un tempo alla «Via Triumphalis» di attraversare il fiume, collegando Roma all'area del Vaticano

Roberto Mercuzio

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A Roma il livello straordinariamente basso del fiume Tevere ha svelato in questi giorni, nei pressi del Vaticano, i resti dell’antico ponte romano databile probabilmente al regno dell’imperatore Nerone (54-68 d.C.).

Posta vicino a Castel Sant'Angelo, la costruzione consentiva alla «Via Triumphalis» (l’antica strada consolare che collegava la Città Eterna a Veio) di attraversare il fiume, collegando Roma all’area del Vaticano. È già successo in passato che in estate, con il fiume Tevere in secca, siano riemersi i resti dei piloni del «Pons Neronianus» o ponte Trionfale, presso il moderno ponte Vittorio Emanuele II.

Realizzato nel I secolo d.C., il Ponte collegava il Campo Marzio con l’Ager Vaticanus, consentendo all'antica via Trionfale di attraversare il fiume Tevere in direzione di Veio. Presso il Vaticano si trovavano le proprietà dell’imperatore Nerone (ivi compresa la villa della madre Agrippina), il circo di Caligola e la via Cornelia che passava davanti a Castel Sant'Angelo.

Nell’incisione di Giuseppe Vasi «Vestigie dell’antico Ponte Trionfale», databile alla metà del Settecento, i resti dei piloni, che emergevano dall’acqua, sono più evidenti, e venivano impiegati per ormeggiare i mulini natanti che azionavano le loro macine sfruttando la corrente del Tevere, incanalata dai piloni. Alla fine del XIX secolo questi furono demoliti per rendere più navigabile il fiume e negli scavi dei primi Novecento intrapresi per realizzare il ponte Vittorio Emanuele II, vennero trovare le puntazze in ferro e le travi in legno conficcate ancora nel letto del fiume.

Distrutto con ogni probabilità all’epoca della Guerra Gotica nella metà del VI secolo, il Ponte Neroniano avrebbe dovuto essere ricostruito per Giulio II della Rovere, con il nome di ponte Giuliano, per collegare via della Lungara con la via Giulia sulla riva opposta, ma tale progetto rimase poi irrealizzato.

Roberto Mercuzio, 12 agosto 2026 | © Riproduzione riservata

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Il basso livello del Tevere a Roma «scopre» i resti del «Pons Neronianus» | Roberto Mercuzio

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