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Redazione
Leggi i suoi articoliIl Parco della Pace di Vicenza è l’unico progetto italiano selezionato tra i 25 finalisti dello European Prize for Urban Public Space 2026, il riconoscimento biennale promosso dal Centro di Cultura Contemporanea di Barcellona per valorizzare gli interventi di rigenerazione e trasformazione degli spazi pubblici nelle città europee. L’edizione di quest’anno si inserisce inoltre nel programma di Barcellona Capitale Mondiale dell’Architettura 2026.
I progetti finalisti, completati tra il 2021 e il 2025, saranno valutati a settembre da una giuria presieduta dall’architetta catalana Eva Prats. Le opere vincitrici entreranno a far parte della sezione «Works» del sito del premio, archivio che dal 2008 documenta gli interventi più significativi di riqualificazione urbana in Europa.
La candidatura vicentina riguarda la trasformazione dell’ex aeroporto Dal Molin in un grande parco pubblico di 65 ettari, oggi restituito alla città come spazio dedicato alla socialità, al paesaggio e alle attività all'aperto. Il progetto è stato sviluppato dagli studi Pan Associati, Emf Paisatge, ITS Engineering Company e Studio Franco Zagari, configurandosi come uno dei più rilevanti esempi italiani di riconversione di un’infrastruttura dismessa in bene collettivo.
«Lo European Prize for Urban Public Space valorizza le migliori iniziative europee capaci di riconvertire infrastrutture e spazi in luoghi per la comunità, sottolinea l’assessore Leone Zilio. Comunque vada, siamo orgogliosi di vedere il Parco della Pace tra i venticinque finalisti di questa prestigiosa competizione. È un luogo sempre più vissuto dalla città e un modello di riferimento per i futuri parchi urbani». Secondo Zilio, il riconoscimento si inserisce in un percorso di crescente affermazione internazionale del progetto, confermato anche dalla recente vittoria dell’European Garden Award.
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