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Roberto Mercuzio
Leggi i suoi articoliA Venezia il 20 marzo alle ore 12, sull’isola di Torcello, si terrà la presentazione alla stampa e alla cittadinanza del nuovo corso del Museo di Torcello. Da alcuni mesi la Fondazione Musei Civici di Venezia ha, infatti, la gestione di questo storico sito (che si articola in due sedi, il Palazzo dell’Archivio, con la raccolta archeologica, e il Palazzo del Consiglio, con le raccolte medioevale e moderna) con lo scopo di renderlo più vivo e connesso alla città e a tutto il territorio circostante.
Il Museo di Torcello nacque nel 1870, quando il conte Luigi Torelli, all’epoca prefetto di Venezia, acquistò e mise in ordine il trecentesco Palazzo del Consiglio, sottraendolo al degrado e all’incuria, per raccogliervi e conservarvi alcuni reperti antichi rinvenuti a Torcello, nelle isole adiacenti e nella terraferma prossima. Nel 1872 l’immobile e la raccolta furono donati alla Provincia di Venezia (che dal 2015 si chiama «Città metropolitana di Venezia») e venne così istituito il museo provinciale.
Nel 1887 fu nominato direttore l’archeologo ed esperto di antiquaria Cesare Augusto Levi (1856-1927), che ampliò la raccolta museale con manufatti di provenienza locale, anche appartenenti alla sua collezione privata. È a Levi che si deve l’allestimento della raccolta archeologica nel Palazzo dell’Archivio, edificio dell’XI-XII secolo, che fu da lui appositamente acquistato e restaurato nel 1887.
Per i Musei Civici è un nuovo passo nella valorizzazione e restituzione del patrimonio storico, culturale, ambientale di Venezia e della sua Laguna volto, in questo specifico caso, non solo ai residenti ma anche a tutti coloro che approdano quotidianamente per visitare Torcello e scoprire gli antefatti che hanno caratterizzato la nascita della Serenissima. Un contenitore di memorie archeologiche, medievali e moderne, che reca un importante apporto alla ricerca e divulgazione della storia di Venezia e delle civiltà che hanno popolato queste acque e le sue isole.
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