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Roberto Mercuzio
Leggi i suoi articoliIl 21 maggio è stata approvata dalla Commissione delle Belle Arti degli Stati Uniti (Commission of Fine Arts, Cfa) la proposta del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di costruire un Arco alto 75 metri sul Memorial Circle (una celebre rotonda di Washington), con una votazione che ha scavalcato il classico iter di revisione e ha sostanzialmente ignorato i commenti del pubblico, che secondo un rapporto dello staff erano contrari al progetto nel 99,5% dei casi. Anche se il progetto dell’Arco manca ancora di alcuni dettagli chiave, tra cui sculture e rilievi aggiuntivi per riempire le nicchie, il presidente della Cfa, Rodney Mims Cook Jr, ha presentato una mozione per l’approvazione definitiva, che è stata approvata dai quattro commissari presenti (la presidentessa del National Endowment for the Arts Mary Anne Carter, che ha partecipato alla prima parte della riunione, non è tornata dopo che è stata chiesta una pausa prima del voto).
Durante la precedente revisione da parte della Cfa dei progetti per l’arco, i membri della commissione avevano raccomandato di escludere le statue dorate dalla sommità dell’arco, per ridurne l’altezza complessiva da 75 a 50 metri. Ma Trump ha respinto questo suggerimento, «pur prendendo rispettosamente atto delle differenze di opinione estetica che possono esistere sull’argomento», ha detto Nicolas Charbonneau, uno dei responsabili di Harrison Design, lo studio di architettura che lavora al progetto.
«Lo scopo dell’arco è quello di celebrare in America 250 anni di grande libertà e prosperità, per i quali non possiamo che ringraziare la saggezza dei nostri fondatori e la provvidenza divina», ha aggiunto Charbonneau. «Sebbene possa celebrare le vittorie dell’America in varie campagne militari e il sacrificio dei nostri eroi caduti, non è principalmente un monumento dedicato ai morti, ma ai vivi, a questo paese libero e alla sua perseveranza». La citazione degli «eroi caduti» si riferisce al fatto che il Memorial Circle si trova vicino all’ingresso principale del Cimitero Nazionale di Arlington, il memoriale militare più importante del paese, da sempre luogo di culto del patriottismo americano.
Il progetto elimina la piattaforma di circa 2,5 metri su cui in precedenza era stato presentato l’arco e una serie di leoni dorati su piedistalli che lo circondavano. Elimina inoltre un tunnel che i visitatori avrebbero utilizzato per raggiungere l’arco, affidandosi invece a semafori e passerelle pedonali che attraversano la trafficata rotatoria. La maggior parte dei membri della commissione pare si sia ritenuta soddisfatta di questi cambiamenti, dimenticando le precedenti riserve sulle dimensioni del monumento. Mary Ann Carter è stata l’unica a suggerire un’ulteriore riduzione degli elementi decorativi dell’arco, in parallelo alla semplicità delle lapidi in pietra bianca sulle tombe del Cimitero di Arlington, dove sono sepolti entrambi i suoi genitori.
L’arco potrebbe alla fine essere decorato in modo ancora più elaborato rispetto a quanto mostrano i progetti attuali, poiché le sue superfici murarie attualmente vuote sono destinate a ospitare una serie di «sculture narrative», ha detto Charbonneau durante la presentazione del progetto aggiornato. Alla domanda se i lavori fossero già in corso o quando sarebbero stati disponibili ulteriori dettagli, l’architetto ha risposto: «Non posso darvi una data esatta, ma l’amministrazione sta lavorando allo sviluppo di un piano».
L'udienza è stata poi aperta alle osservazioni del pubblico, tra cui sono intervenuti rappresentanti del National Trust for Historic Preservation, della Dc Preservation League e della Cultural Landscape Foundation (enti per la salvaguardia dei siti storici e paesaggistici), oltre ad alcuni residenti di Washington.
«Sono qui questa mattina perché sono inorridita dalla rapidità con cui il progetto dell'Arco di Trionfo sta procedendo nel processo di approvazione», ha affermato Susan Douglas, un’attivista locale da sempre contraria al monumento, portavoce dei soggetti contrari all’iniziativa. Ha illustrato le obiezioni pubbliche e legali al progetto, tra cui il fatto che non si sta richiedendo l’approvazione del Congresso, l’ammissione dello stesso Trump che l’arco viene costruito per «lui», le cause legali intentate contro di esso da gruppi di veterani, i problemi strutturali legati alla costruzione su un’isola artificiale composta principalmente da materiale di riporto dragato dal fiume Potomac e la necessaria revisione da parte della Federal Aviation Administration, poiché la struttura si troverebbe nelle rotte di volo da e verso il Ronald Reagan Washington National Airport.
«Ci sono migliaia di ragioni per non permettere che la costruzione dell’“Arc de Trump” vada avanti», ha detto Douglas. «Le democrazie non costruiscono monumenti commemorativi a presidenti viventi. Costruire questo arco pacchiano in un luogo che sovrasterà tutto ciò che lo circonda e interromperà la vista storicamente significativa tra il Lincoln Memorial e il Cimitero Nazionale di Arlington è un affronto alla nostra storia e agli uomini e alle donne del Cimitero Nazionale di Arlington che hanno dato la vita al servizio del nostro Paese, nonché a coloro che li ricordano. Si tratta infatti di una vera e propria follia».
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