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Samantha De Martin
Leggi i suoi articoliCredem aderisce alla quarta edizione dell’iniziativa «È Cultura», il Festival diffuso su tutto il territorio nazionale promosso dell’Associazione Bancaria Italiana (ABI) e dell’Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa (ACRI), con una mostra e diversi eventi in programma dal 17 al 24 ottobre. Sabato 17 ottobre dalle 10 alle 18 l’istituto aprirà la propria sede di Palazzo Spalletti Trivelli, a Reggio Emilia, con la sua grandiosa sala delle feste, gli ambienti decorati a trompe-l’oeil con fastosi tendaggi e sovrapporte allegoriche dedicate alla musica, all’astronomia, alla letteratura, all’agricoltura e alla caccia. Il palazzo custodisce oggi due collezioni: la prima è una raccolta d’arte orientale, con reperti provenienti da Cina, India, Cambogia, Birmania, Mongolia e Giappone. Gli oggetti conservati nelle teche coprono un arco temporale che va dal 2000 a.C. al XIX secolo, tra vasi in porcellana, bronzi dorati, statue in terracotta. La seconda è una collezione di pittura antica di Cinque, Sei e Settecento con dipinti di artisti attivi a Reggio e in Emilia, da Francesco Francia a Lorenzo Costa, da Guido Reni a Guercino, da Camillo Procaccini a Giovanni Lanfranco. I sotterranei custodiscono invece le rovine dell’area del Foro romano dell’antica Regium Lepidi, databili dal II sec. a.C. al IV sec. d.C., l’unico sito archeologico attualmente accessibile a Reggio Emilia. Sempre a Palazzo Spalletti Trivelli sarà inaugurata una mostra dedicata a Giacomo Balla dal titolo «Nella luce di Balla. Il Velmare delle collezioni d’arte Credem e le opere per il barone Fassini». L’esposizione, realizzata con la collaborazione di Elena Gigli, esperta dell’opera del pittore, proseguirà fino al 23 aprile 2027, ad ingresso libero e gratuito, e si potrá visitare dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 13.20 e dalle 14.45 alle 16.00. Saranno esposte tre opere di Balla. «Velmare» delle collezioni Credem, è stato dipinto dall’artista durante un soggiorno a Viareggio nell’estate nel 1919. Il titolo nasce dalla fusione tra vele, mare e cielo, che Balla concepisce come un tutt’uno denso di un'energia vitale. Il pittore restituisce le forme sinuose delle onde del mare, improvvisamente spezzate da movimenti contrastanti eppure unite da una straordinaria armonia. A dialogare con la tela delle collezioni Credem saranno altre due opere, realizzate nei primi anni Venti, che testimoniano il legame di Balla con il barone piemontese Alberto Fassini (1875-1942), imprenditore e appassionato collezionista d’arte. Tra queste si inserisce il «Ritratto di Luce Balla», la figlia dell’artista, giocato sulle fini trasparenze del velo che scende dalla larga falda di paglia del cappellino della giovane illuminando il suo volto con bagliori lucenti.
Il 17 ottobre le visite, oltre a condurre il pubblico negli spazio della mostra, consentiranno di ammirare gli ambienti di Palazzo Spalletti Trivelli e il suo giardino, la collezione di pittura antica, la raccolta di arte orientale e il sito archeologico. In occasione del Festival «È Cultura», Credem promuove infatti altri tre eventi a Palermo, Reggio Emilia e Cento. Martedi 20 ottobre alle ore 17.30 e alle 18.15 a Palazzo Rutelli, a Palermo, sede degli uffici di Credem, si potrà accedere al Salone Lo Bue - Lemos, gioiello Liberty nel cuore della città, ideato dall’architetto Ernesto Basile, esponente di primo piano del Modernismo internazionale. Venerdì 23 ottobre alle 17 nell’Auditorium Credem in via Emilia San Pietro 6 a Reggio Emilia si terrà la presentazione del libro Giulietta Guicciardi. L’amata di Beethoven, un’antologia ragionata di studi storici e critici, a cura di Alessandro Di Nuzzo, sulla contessa che trascorse i primi anni della sua esistenza a Palazzo Guicciardi a Reggio Emilia, divenuto poi Spalletti Trivelli, attuale sede di Credem. Dopo essersi trasferita a Vienna con la famiglia, la giovane divenne allieva di pianoforte di Beethoven, che se ne innamorò. Sono inoltre previste aperture delle sedi di Cento e Palermo. «Promuovere l’arte e l’eredità storica dei nostri territori, dichiara Lucio Igino Zanon di Valgiurata, presidente Credem, significa per noi compiere un’azione concreta di responsabilità sociale, capace di generare valore sostenibile nel tempo e favorire la crescita culturale e umana delle persone».
Samantha De Martin
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