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Samantha De Martin
Leggi i suoi articoli«Dal 21 aprile al 21 settembre le Terme di Diocleziano ospiteranno la mostra “Italia Patrimonio dell'Umanità», con 62 installazioni, una per ogni sito Unesco che l'Italia possiede, e che determinano il nostro primato nel mondo, essendo davanti alla Cina per un solo sito». Con questo annuncio, comunicato assieme alla notizia che il 22 e 23 marzo Roma accoglierà il Forum internazionale del turismo italiano, su iniziativa del Ministero del Turismo in collaborazione con il Sole 24 Ore, il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi ha concluso i lavori dell'evento «Perché l’Italia è economia del turismo! Manifesto per il futuro», ospitato nella cornice del Tempio di Venere al Parco archeologico del Colosseo. L’appuntamento, che si sarebbe dovuto tenere il 27 settembre scorso, Giornata Mondiale del Turismo, era stato posticipato in segno di lutto per la morte sul lavoro dell’operaio Andrea Moretti, proprio all’interno del Colosseo. In occasione dell’iniziativa promossa dal Ministero del Turismo, che ha riunito istituzioni, imprese, operatori e territori per discutere il presente e costruire una visione condivisa sul futuro del turismo italiano, il ministro Mazzi ha anche snocciolato i nuovi numeri dei primi nove mesi del 2026. «Abbiamo avuto 523 milioni e 700 mila presenze. È un dato che comunichiamo per la prima volta. Parliamo del 4,7% in più del 2025, che era già un anno record. Fino a ieri annunciavamo il record del 2025, che è stato di 535 milioni e 500 mila presenze, più del 22% rispetto al 2019, un anno che viene considerato di riferimento perché è l'ultimo anno prima della pandemia. Oggi abbiamo ancora tre mesi davanti e siamo soltanto a 11 milioni e 800 mila presenze dal superare il record del 2025, che ci ha consentito di sorpassare la Francia e la Spagna. Un dato a dir poco eclatante perché la Spagna sembrava irraggiungibile». Oltre a sottolineare la connessione tra turismo, cultura, eventi, artigianato e ristorazione, filiere che insieme compongono l'offerta del Paese, il ministro ha ribadito come a settembre di quest’anno si sia registrato il 5% di presenze in più rispetto al 2025, «sia di componente straniera sia di componente domestica, che crescono entrambe. Il turismo vale il 13% del PIL. Abbiamo 3 milioni e 300 mila occupati, che sono aumentati dell'11% dal 2022, quando ci siamo insediati. Questo ci consente veramente di definirci, oltre che superpotenza mondiale della cultura, una superpotenza anche turistica a livello mondiale».
Se la cultura, come sottolineano dai dati Isnart - Istituto Nazionale Ricerche Turistiche, continua a essere da tre anni a questa parte, la prima motivazione di viaggio in Italia per i turisti, mentre fino a dieci anni fa era solo al settimo posto, i siti Unesco e il patrimonio culturale dell’Italia possono giocare un ruolo centrale, diventando laboratori di innovazione per un turismo più equilibrato, rispettoso e consapevole. Nel corso dell’incontro Alberto Angela è intervenuto con un videomessaggio per annunciare la puntata di domenica 18 ottobre dedicata a Giulio Cesare, registrata all’interno del Colosseo, uno dei 62 siti italiani Patrimonio Mondiale dell'Unesco. «La cultura, ha detto Angela, è il cuore della nostra reputazione internazionale. L’Italia non è solo una destinazione geografica, ma un ideale, è il sinonimo universale di bellezza, arte, genialità, stile di vita. Questo immenso patrimonio storico e creativo è il nostro biglietto da visita più prestigioso per il mondo. Investire nella cultura, proteggerla e raccontarla con orgoglio significa alimentare la nostra economia più pulita e sostenibile, dare un futuro al nostro passato». La serata evento su Rai1, dedicata a Giulio Cesare e alle sue gesta, «un viaggio epico nel cuore dell’antica Roma e il cui mito continua a influenzare tutta la cultura occidentale», sarà l’occasione per lanciare anche un’altra iniziativa realizzata in collaborazione con il Ministero del Turismo, il MiC e il Ministero degli Affari Esteri. «Con Alberto Angela, una sorta di testimonial dell’attività di questo Ministero soprattutto per quello che riguarda il turismo culturale, ha detto il ministro Mazzi, stiamo anche realizzando un altro progetto che avrà inizio dalla serata evento di domani. Si tratta di un progetto di divulgazione planetaria di tutta la sua produzione, da Pompei a Torino, da Firenze alle Meraviglie tra borghi, isole, produzione». Intitolato «L’Italia nel mondo raccontata da Alberto Angela» il progetto, grazie all’utilizzo dell’intelligenza artificiale, vedrà gli eventi del divulgatore tradotti in tutte le lingue del mondo. «Siamo in contatto con gli Istituti italiani di Cultura all’estero, ha proseguito il ministro Mazzi, e lo proporremo a tutte le televisioni del mondo a titolo gratuito e personalizzato nella lingua del loro Paese. Si tratta di un’operazione che faremo insieme alla Rai. Partiremo dall’India, in occasione dell’anno del gemellaggio che ricorre il prossimo anno, per passare alla Cina. La tecnologia renderà possibile la traduzione in qualsiasi lingua».
L’evento «Perché l’Italia è economia del turismo! Manifesto per il futuro», organizzato in collaborazione con Il Sole 24 Ore, ha restituito l’immagine di un turismo che non è più soltanto un semplice comparto o “villeggiatura estiva”, ma un’economia trasversale, un ecosistema capace di mettere in relazione cultura, grandi eventi, ospitalità, enogastronomia, trasporti, commercio, sport e servizi. Una filiera che attraversa il Paese, dalle città d’arte ai borghi, dal mare alla montagna, fino ai cammini e alle destinazioni meno conosciute. La pluralità degli interventi e delle proposte ha posto le basi per un patto tra istituzioni, imprese e territori e per la costruzione del Manifesto per il futuro del turismo, fondato su visione, regole, investimenti e capacità di innovazione. Tra gli interventi, anche quello di Isabella Ruggiero, presidente Agta – Associazione Guide turistiche abilitate. «Ogni giorno, ha ribadito Ruggiero, ci sono innumerevoli occasioni perse, di luoghi che un visitatore avrebbe potuto ammirare e non lo ha fatto. La mia proposta è: inserire le parole “programmazione” e “semplificazione” nel turismo culturale. I biglietti devono essere messi in vendita sulle piattaforme dei siti ufficiali con almeno sei mesi di anticipo per non favorire il secondary ticketing. Le aperture straordinarie devono essere comunicate con mesi di anticipo, altrimenti potranno essere godute solo dai residenti e da una minima parte di persone. Laddove non strettamente necessario, vanno assolutamente alleggeriti la burocrazia e i regolamenti per rendere il lavoro degli operatori meno difficile. Estendere in alcuni monumenti gli orari di apertura, per esempio al mattino molto presto. Le aperture serali hanno avuto un riscontro estremamente positivo. Fare rete mettendo le notizie, di tutti i siti almeno di ogni regione, su un unico canale. La gente ha bisogno di sapere quando sono aperti e i trasporti per raggiungerli. Cultura e Turismo in Italia sono indissolubili: se lavorano insieme, in squadra, il nostro turismo culturale si amplierà e arricchirà».
Samantha De Martin
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