Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Redazione
Leggi i suoi articoliIl lavoro dell’artista visiva Federica Sasso si inserisce in una ricerca sulle nuove generazioni, il rapporto con il corpo e il modo in cui le nuove tecnologie impattano su di esso. Sasso è interessata a osservare la relazione tra tecnologia, ergonomia e fisicità, e come il processo di autorappresentazione si estremizza in determinati luoghi o spazi pubblici. I soggetti di questo progetto saranno sia visitatori sia rappresentazioni con la modella e performer Martina Boaretto, per esplorare la relazione tra fisico e digitale, presenza individuale e collettiva nei luoghi dell’arte, e il nostro rapporto con le estensioni digitali del corpo.
«Martina» di Federica Sasso
«Dettaglio» di Federica Sasso
«Iphone» di Federica Sasso
«Dettaglio#2» di Federica Sasso
«Selfie» di Federica Sasso
«Martina» di Federica Sasso
«Crop 1» di Federica Sasso
«Crop #2» di Federica Sasso
«Phone» di Federica Sasso
«Mani» di Federica Sasso
«Phone 2» di Federica Sasso
«Scalinata» di Federica Sasso
«Linee» di Federica Sasso
«Bus» di Federica Sasso
«Tasca» di Federica Sasso
«Selfie» di Federica Sasso
«Light» di Federica Sasso
«Fullbody» di Federica Sasso
«Martina» di Federica Sasso
«Head» di Federica Sasso
«Martina» di Federica Sasso
«Crop» di Federica Sasso
«Ultima cena» di Federica Sasso
«Blu» di Federica Sasso
«Hand» di Federica Sasso
«Hand 2» di Federica Sasso
«Hand 3» di Federica Sasso
«Chiesa» di Federica Sasso
«Sagome» di Federica Sasso
«Viso» di Federica Sasso
«Ombra» di Federica Sasso
«Luce» di Federica Sasso
«Annusare» di Federica Sasso
«Hands» di Federica Sasso
«Capovolto» di Federica Sasso
«Giallo» di Federica Sasso
«Attesa» di Federica Sasso
«Scaffale» di Federica Sasso
Altri articoli dell'autore
Le Gallerie Nazionali di Arte Antica e la Fabbrica di San Pietro in Vaticano hanno concertato, a partire dal 6 marzo e contestualmente alla mostra «Bernini e i Barberini», un calendario di visite guidate nella Basilica per approfondire la stagione artistica che ha trasformato totalmente il volto di Roma
Con «animism sings anarchy», l’artista lituana intreccia archeologia, corpo e paesaggio in un film multicanale dove rituali neolitici, gesti tremanti e melodie polifoniche diventano una riflessione poetica e politica sul presente
Con «Antifragil», l’artista uruguaiana trasforma materiali logorati e tecnologia obsoleta in un assemblaggio potente, dove caos e vulnerabilità diventano energia creativa e riflessione politica
L’artista, poetessa e attivista cilena porta a Torino la sua prima personale in un museo italiano, trasformando lo spazio espositivo in un grande quipu sospeso che intreccia memoria, paesaggio e crisi climatica



