Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Camilla Sordi
Leggi i suoi articoliIl ritorno a casa di una tessera fondamentale della memoria musicale e rinascimentale lombarda. Nell'asta di Libri antichi e d’artista tenutasi tra il 30 settembre e il 1° ottobre 2026 nelle sale de Il Ponte Casa d'Aste, sessione chiusa con un fatturato superiore a un milione di euro, il 94% di lotti venduti e una rivalutazione media delle stime del 172%, l'esito di maggior rilievo critico e civile è stato l'acquisto da parte della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano del celebre «Codice Sola Cabiati», il più antico manoscritto autografo oggi noto di Franchino Gaffurio (1451-1522), Maestro di Cappella della Cattedrale dal 1484 alla morte. Offerto da una stima iniziale di 180-250 mila euro, il volume è stato aggiudicato per 230,4 mila euro.
L'acquisizione, resa possibile dalla mediazione della casa d'aste nell'ambito della gestione di beni notificati e vincolati, posta dalla Soprintendenza sul volume fin dal 1925, restituisce al patrimonio pubblico un manufatto di straordinario valore, rimasto inaccessibile agli studiosi per oltre un secolo, conservato all'interno di una collezione privata. Vergato da un Gaffurio appena ventiduenne il 16 settembre 1473 durante gli anni di formazione giovanile nel monastero di San Pietro a Lodi Vecchio, il codice - anteriore persino ai celebri "Libroni" conservati nell'Archivio del Duomo - si configura come un percorso organico attraverso la teoria della polifonia e della composizione medievale e primo-rinascimentale, raccogliendo testi chiave come l'Ars cantus mensurabilis di Franco da Colonia, il Lucidarium e parte del Pomerium di Marchetto da Padova.
Oltre a documentare la genesi intellettuale del musicista attraverso correzioni, glosse marginali e una nota autografa che ricorda il passaggio a Lodi nel 1474 del re Cristiano I di Danimarca diretto a Milano, il manoscritto in carta di 100 pagine si distingue per un enigmatico corredo di dodici disegni a sanguigna raffiguranti ritratti maschili e femminili, figure in armatura e scene devozionali. Una particolarità che nell'Ottocento portò i legatori Binda a imprimere sul dorso l'iscrizione "Ritratti di Leonardo da Vinci", a memoria dell'antico fascino esercitato dal codice. Paternità tuttavia ad oggi non accertata.
Appartenuto in origine alla Biblioteca dell'Incoronata di Lodi e poi alla Capitolare, il volume era riemerso sul mercato nel 1925 in un'asta Hoepli, dove fu acquistato dal conte Gian Ludovico Sola Cabiati, rimanendo da allora ininterrottamente nella medesima discendenza familiare. «Non abbiamo partecipato all'asta per acquisire un oggetto raro, ma per riportare alla fruizione pubblica una memoria culturale legata a una delle personalità più eminenti della storia musicale della Cattedrale», ha dichiarato la Veneranda Fabbrica del Duomo. «Dopo oltre un secolo di sostanziale inaccessibilità agli studiosi, il manoscritto potrà ora essere conservato e studiato all'interno di un'istituzione che da secoli custodisce la memoria di Gaffurio e la rende patrimonio condiviso della comunità. Tale acquisizione favorirà nuove ricerche e ulteriori occasioni di valorizzazione culturale».
Franchino Gaffurio (1451-1522), Il Codice Sola Cabiati. Manoscritto autografo su carta. Lodi: 1473-1474. Venduto € 230.400. Courtesy Il Ponte Casa d’Aste
Camilla Sordi
Leggi i suoi articoliAltri articoli dell'autore
O almeno tra quelle proposte da Sotheby’s, la cui selezione ottobrina muove dalla prima stampa di «Migrant Mother» di Dorothea Lange alle visioni cinetiche di Sugimoto, fino ai ritratti di Irving Penn
Con il 99% dei lotti venduti e nove record mondiali infranti, la sessione d'incanto a Londra supera di tre volte le stime della vigilia
Sotto la guida della direttrice Laura Vincenti, la manifestazione punta a consolidare ed espandere il proprio ruolo di piattaforma primaria per il collezionismo nel continente africano
La fiera boutique torna all'Antwerp Expo dal 10 al 13 dicembre 2026, tra monografiche, il premio per il Museo d'Arte Contemporanea di Anversa e un'iniziativa benefica firmata dai collezionisti Verleysen



