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Franchino Gaffurio (1451-1522), Il Codice Sola Cabiati. Manoscritto autografo su carta. Lodi: 1473-1474. Venduto € 230.400

Courtesy Il Ponte Casa d’Aste

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Franchino Gaffurio (1451-1522), Il Codice Sola Cabiati. Manoscritto autografo su carta. Lodi: 1473-1474. Venduto € 230.400

Courtesy Il Ponte Casa d’Aste

Il Duomo di Milano ha acquistato un antico volume medievale

La Veneranda Fabbrica si aggiudica da Il Ponte Casa d'Aste il «Codice Sola Cabiati» del 1473, il più antico manoscritto di Franchino Gaffurio, celebre Maestro di Cappella della Cattedrale

Camilla Sordi

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Il ritorno a casa di una tessera fondamentale della memoria musicale e rinascimentale lombarda. Nell'asta di Libri antichi e d’artista tenutasi tra il 30 settembre e il 1° ottobre 2026 nelle sale de Il Ponte Casa d'Aste, sessione chiusa con un fatturato superiore a un milione di euro, il 94% di lotti venduti e una rivalutazione media delle stime del 172%, l'esito di maggior rilievo critico e civile è stato l'acquisto da parte della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano del celebre «Codice Sola Cabiati», il più antico manoscritto autografo oggi noto di Franchino Gaffurio (1451-1522), Maestro di Cappella della Cattedrale dal 1484 alla morte. Offerto da una stima iniziale di 180-250 mila euro, il volume è stato aggiudicato per 230,4 mila euro.

L'acquisizione, resa possibile dalla mediazione della casa d'aste nell'ambito della gestione di beni notificati e vincolati, posta dalla Soprintendenza sul volume fin dal 1925, restituisce al patrimonio pubblico un manufatto di straordinario valore, rimasto inaccessibile agli studiosi per oltre un secolo, conservato all'interno di una collezione privata. Vergato da un Gaffurio appena ventiduenne il 16 settembre 1473 durante gli anni di formazione giovanile nel monastero di San Pietro a Lodi Vecchio, il codice - anteriore persino ai celebri "Libroni" conservati nell'Archivio del Duomo - si configura come un percorso organico attraverso la teoria della polifonia e della composizione medievale e primo-rinascimentale, raccogliendo testi chiave come l'Ars cantus mensurabilis di Franco da Colonia, il Lucidarium e parte del Pomerium di Marchetto da Padova.

Oltre a documentare la genesi intellettuale del musicista attraverso correzioni, glosse marginali e una nota autografa che ricorda il passaggio a Lodi nel 1474 del re Cristiano I di Danimarca diretto a Milano, il manoscritto in carta di 100 pagine si distingue per un enigmatico corredo di dodici disegni a sanguigna raffiguranti ritratti maschili e femminili, figure in armatura e scene devozionali. Una particolarità che nell'Ottocento portò i legatori Binda a imprimere sul dorso l'iscrizione "Ritratti di Leonardo da Vinci", a memoria dell'antico fascino esercitato dal codice. Paternità tuttavia ad oggi non accertata.

Appartenuto in origine alla Biblioteca dell'Incoronata di Lodi e poi alla Capitolare, il volume era riemerso sul mercato nel 1925 in un'asta Hoepli, dove fu acquistato dal conte Gian Ludovico Sola Cabiati, rimanendo da allora ininterrottamente nella medesima discendenza familiare. «Non abbiamo partecipato all'asta per acquisire un oggetto raro, ma per riportare alla fruizione pubblica una memoria culturale legata a una delle personalità più eminenti della storia musicale della Cattedrale», ha dichiarato la Veneranda Fabbrica del Duomo. «Dopo oltre un secolo di sostanziale inaccessibilità agli studiosi, il manoscritto potrà ora essere conservato e studiato all'interno di un'istituzione che da secoli custodisce la memoria di Gaffurio e la rende patrimonio condiviso della comunità. Tale acquisizione favorirà nuove ricerche e ulteriori occasioni di valorizzazione culturale».

Franchino Gaffurio (1451-1522), Il Codice Sola Cabiati. Manoscritto autografo su carta. Lodi: 1473-1474. Venduto € 230.400. Courtesy Il Ponte Casa d’Aste

Camilla Sordi, 02 ottobre 2026 | © Riproduzione riservata

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