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Dorothea Lange, «Migrant Mother, Nipomo, California»

Sotheby’s

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Dorothea Lange, «Migrant Mother, Nipomo, California»

Sotheby’s

Le migliori fotografie sul mercato questo autunno

O almeno tra quelle proposte da Sotheby’s, la cui selezione ottobrina muove dalla prima stampa di «Migrant Mother» di Dorothea Lange alle visioni cinetiche di Sugimoto, fino ai ritratti di Irving Penn

Camilla Sordi

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Dai primi esperimenti del XIX secolo alle riflessioni concettuali del dopoguerra, fino alle icone della documentary photography americana: questo autunno il mercato della fotografia e della grafica d'arte ritrova a New York il suo baricentro. In vista delle aste in programma da Sotheby’s nel mese di ottobre, i cui lotti saranno esposti in pubblico nella sede del Sotheby’s Breuer dal 2 al 7 ottobre, la selezione spazia attraverso tre secoli di immagine stampata per offrire uno spaccato d'eccezione su alcuni dei capolavori più rari e ricercati del settore.

A guidare il catalogo Photographs è una tiratura eccezionalmente precoce di Migrant Mother, Nipomo, California di Dorothea Lange, stimata 100-150 mila dollari. Realizzata nel marzo del 1936 per la Resettlement Administration e diventata il simbolo visivo della Grande Depressione, l'opera, impressa tra il 1936 e il 1937 e al suo esordio assoluto in asta, conserva sul retro il timbro di credito originale e in basso a destra il dettaglio del pollice di Florence Owens Thompson, elemento che la fotografa avrebbe poi ritoccato ed eliminato nelle tirature successive.

Di grande impatto sul fronte della fotografia concettuale è Radio City Music Hall, New York City (1978) di Hiroshi Sugimoto, stimato 200-300 mila dollari. Primo esemplare di un'edizione di soli cinque pezzi e mai apparso prima sul mercato in grande formato, il lavoro appartiene alla celebre serie Theatres, in cui Sugimoto utilizza una singola, lunghissima esposizione per comprimere la durata dell'intero film in un unico fotogramma luminoso inscritto nell'architettura Art Déco.

Per la fotografia di moda e di ritratto postbellica si distingue la serie Small Trades di Irving Penn, scattata per Vogue tra il 1950 e il 1951 a Parigi, Londra e New York. A settantacinque anni dalla prima pubblicazione, la vendita propone Vitrier, Paris (stimato 60-90 mila dollari), raffinata testimonianza di come Penn abbia trattato spazzacamini e vetrai con la medesima solennità formale riservata alle icone dell'alta moda. La sessione pomeridiana e online traccia poi l'evoluzione del mezzo da Ansel Adams a Robert Mapplethorpe, passando per la moda pittorica di Lillian Bassman, con Margie Cato (Test Shoot), New York (stimato 12-18 mila dollari), e la ricerca femminista di Laurie Simmons con Girl Vent Press Shots (stimato 40-60 mila dollari).

Accanto alla fotografia, le sessioni dedicate alle stampe - Prints - presentano l'opera Buste de femme d’après Cranach le Jeune di Pablo Picasso (stimata 500-700 mila dollari), prima grande linoleografia del maestro spagnolo, affiancata dal portafoglio Cowboys and Indians (1986) di Andy Warhol (stimato 700 mila - 1 milione di dollari) e dal monumentale set di sei fogli Roman Notes di Cy Twombly (stimato 600-900 mila dollari). Completano la panoramica il celebre incontro di box in litografia A Stag at Sharkey’s di George Bellows (stimato 70-100 mila dollari) e la rigorosa ricerca minimale sui legni di Donald Judd, con la cartella Untitled in rosso cadmio (stimata 250-350 mila dollari).

Irving Penn, «Vitrier, Paris»

Lillian Bassman, «Margie Cato (Test Shoot), New York»

George Bellows, «A Stag at Sharkey's»

Hiroshi Sugimoto, «Radio City Music Hall, New York City»

Camilla Sordi, 02 ottobre 2026 | © Riproduzione riservata

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