Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

Alcuni incontri di Invito al viaggio 2024.

Credits Ilaria Zago

Image

Alcuni incontri di Invito al viaggio 2024.

Credits Ilaria Zago

I migliori scrittori-viaggiatori internazionali per tre giorni a Venezia

Dal 21 al 23 novembre, Palazzo Vendramin Grimani ospita la terza edizione di Invito al viaggio, rassegna di scrittori-viaggiatori internazionali dedicata ai confini, tra incontri letterari, reportage e un concerto finale con la mezzo-soprano Sofia Anisimova
 

Redazione GdA

Leggi i suoi articoli

La letteratura torna a mettersi in cammino e il salotto di Palazzo Vendramin Grimani riapre le porte alla terza edizione di Invito al viaggio, la rassegna firmata Fondazione dell’Albero d’Oro che porta a Venezia scrittori-viaggiatori, reporter e protagonisti della scena culturale internazionale. Il tema scelto per quest’anno, i confini, non potrebbe essere più attuale: frontiere geopolitiche, culturali, interiori, linee che dividono e insieme rivelano. Il festival si svolge all’interno della mostra «Di storie e di arte. Tre secoli di vita a Palazzo Vendramin Grimani», prorogata fino al 22 febbraio 2026 dopo l’ottimo riscontro del pubblico. Una cornice viva, che dialoga naturalmente con gli ospiti della rassegna: voci abituate a muoversi tra paesi, crisi, storie, identità. 

Per tre giorni a Venezia arriveranno Pierre Adrian, Liseron Boudoul, Béatrice Commengé, Cédric Gras, Paolo Pecere, Sylvain Prudhomme, Nikolaj Schultz, Giustina Selvelli, Olivier Weber e Niccolò Zancan. Scrittori e reporter che hanno attraversato deserti e steppe, archivi e memorie, frontiere e paesaggi interiori. Gli incontri si terranno in italiano, francese e inglese, con traduzione simultanea, e ogni conversazione sarà seguita da un momento conviviale. L’evento è realizzato in collaborazione con la casa editrice veneziana wetlands.
L’apertura, venerdì 21 novembre alle 11, è affidata a Pierre Adrian e Béatrice Commengé, che esploreranno il confine sfuggente tra realtà e memoria, tra ciò che si vive e ciò che si racconta. Nel pomeriggio, alle 15.30, Paolo Pecere e Nikolaj Schultz dialogheranno con Alice Ongaro Sartori sulla metamorfosi del concetto di confine: da barriera a passaggio, da linea di separazione a soglia di trasformazione. Alle 18, Olivier Weber – con la giornalista Caroline Van Offelen – porterà il pubblico «ai confini del mondo», tra steppe e zone di guerra dove storia e geografia si intrecciano con forza.

Sabato 22 novembre, alle 11, Béatrice Commengé, Cédric Gras e Sylvain Prudhomme converseranno con Caroline Broué su come il viaggio, fisico e interiore, plasmi identità e scrittura. Alle 15.30, Cédric Gras con Catherine Van Offelen affronterà le eredità imperiali e le fratture del presente, in un mondo dove la storia continua a ridisegnare le mappe. La giornata si chiuderà alle 18 con Giustina Selvelli e Niccolò Zancan, intervistati da Julien Zanetta: un percorso attraverso i margini d’Europa e d’altrove, dove lingue, persone e paesaggi convivono in perenne trasformazione.
Domenica 23 novembre, alle 11, Olivier Weber e Liseron Boudoul dialogheranno con Caroline Broué sulla testimonianza nelle zone di frattura del pianeta, dall’Ucraina al Medio Oriente. Alle 17, un finale di rara intensità: il concerto-recitativo Da Kharkiv a Parigi – Invito al viaggio. La mezzo-soprano ucraina Sofia Anisimova, oggi membro dell’Accademia dell’Opera National de Paris, racconterà — tra musica e teatro — il suo percorso di fuga da Kharkiv bombardata nel febbraio 2022 e il viaggio di tre giorni che l’ha portata verso un futuro possibile. Un’ode alla libertà, alla resistenza e alla pace ritrovata.

Alcuni incontri di Invito al viaggio 2024. Credits Ilaria Zago.

Redazione GdA, 17 novembre 2025 | © Riproduzione riservata

Altri articoli dell'autore

Otto città italiane unite contro il pregiudizio: tra i protagonisti Espérance Hakuzwimana, Sabrina Efionayi e Alessandra Arcangeli, con proiezioni, reading e concorsi artistici nelle Librerie Feltrinelli e nelle scuole

Oltre sessanta opere tra disegni, sculture e specchi in una monografica alla Carpenters Workshop Gallery che esplora identità, memoria e relazioni umane, dal 12 marzo al 2 maggio 2026

 

La Repetto Gallery presenta la prima personale di Alessandro Piangiamore, «La polvere ci mostra che la luce esiste», un percorso tra video, sculture e installazioni che esplora fragilità, effimero e visibilità, trasformando polvere, luce e materia in metafora poetica, accompagnato da catalogo con saggi di Andrea Cortellessa e Julien Fronsacq

A cura di Lorenzo Giusti e Lara Facco, per la sua settima edizione, Radio GAMeC approda a Venezia come Evento Collaterale della 61. Esposizione Internazionale d’Arte - La Biennale di Venezia, presentando «Pedagogy of Hope»

 

I migliori scrittori-viaggiatori internazionali per tre giorni a Venezia | Redazione GdA

I migliori scrittori-viaggiatori internazionali per tre giorni a Venezia | Redazione GdA