Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

Courtesy of London Gallery Weekend

Image

Courtesy of London Gallery Weekend

I 3 giorni londinesi che celebrano la creatività

Oltre cento gallerie, mostre, incontri e percorsi culturali durante il London Gallery Weekend trasformano la capitale britannica in un grande museo diffuso

Monica Trigona

Leggi i suoi articoli

Londra si prepara ad accogliere una nuova edizione del London Gallery Weekend, grande evento espositivo dedicato alle gallerie d'arte contemporanea. Dal 5 al 7 giugno, la capitale britannica si trasformerà ancora una volta in una straordinaria piattaforma culturale aperta a tutti, con oltre cento gallerie che apriranno gratuitamente le proprie porte al pubblico, celebrando la ricchezza e la diversità di una delle scene artistiche più influenti del pianeta.La rassegna è diventata negli anni una vera e propria festa dell'arte contemporanea, capace di coinvolgere collezionisti, curatori, artisti, studenti e semplici appassionati. La forza dell'iniziativa risiede nella sua capacità di raccontare l'intero sistema creativo londinese, mettendo in dialogo grandi nomi del mercato internazionale, gallerie di ricerca, spazi indipendenti e realtà emergenti che contribuiscono quotidianamente a definire il volto culturale della città del Royal College of Art, della Central Saint Martins, della School of Art del Goldsmiths, della Slade School of Fine Art, del Chelsea College of Arts, della Royal Academy Schools, solo per citare le istituzioni che ogni anno diplomano centinaia di artisti e teorici della creatività.

A Mayfair e St James's, uno dei distretti artistici più prestigiosi al mondo, il pubblico potrà visitare alcune delle gallerie più importanti della scena globale, tra cui David Zwirner, Hauser & Wirth, Pace Gallery, Gagosian, Perrotin, Sprüth Magers, White Cube Mason's Yard, Thaddaeus Ropac, Lehmann Maupin, Galerie Max Hetzler, MASSIMODECARLO, Timothy Taylor, Waddington Custot, Opera Gallery e Levy Gorvy Dayan. Accanto a questi protagonisti internazionali trovano spazio realtà che da anni sostengono la ricerca contemporanea con programmi espositivi di grande qualità, come Alison Jacques, Amanda Wilkinson, Annely Juda Fine Art, Frith Street Gallery, Cristea Roberts Gallery, Richard Saltoun Gallery, Lyndsey Ingram, Josh Lilley, Pilar Corrias, Modern Art, Nahmad Projects, Sprovieri, Larkin Durey, Kearsey & Gold, PM/AM, TINA, NORITO, Cedric Bardawil e Matt Carey-Williams.

Una presenza particolarmente significativa è quella di Edel Assanti, tra le gallerie più influenti della nuova generazione londinese e tra i promotori stessi del London Gallery Weekend. Insieme a Edel Assanti partecipano numerosi spazi che negli ultimi anni hanno contribuito a ridefinire il panorama della capitale, come General Assembly, Haricot Gallery, Bernheim, ALMA PEARL, Indigo+Madder, IONE & MANN, LBF Contemporary, Palmer Gallery, Canopy Collections e Salon by IMPORT EXPORT.

L'East London continua a rappresentare il volto più sperimentale e innovativo della città. Qui si concentra una rete di gallerie che hanno costruito la propria reputazione sostenendo artisti emergenti e pratiche contemporanee all'avanguardia. Tra queste figurano Victoria Miro, Maureen Paley, Maureen Paley: Studio M, Kate MacGarry, Herald St, The Approach, Rose Easton, Public Gallery, Soft Opening, Nicoletti, Pi Artworks, Emalin, Hales Gallery, ANNKA KULTYS GALLERY, Yamamoto Keiko Rochaix, Ilenia, SLQS Gallery, Seventeen, mother’s tankstation, The Sunday Painter e Union Pacific, presente sia con il suo spazio storico sia con la sede nell'East End.

Anche il Sud di Londra conferma il suo ruolo di incubatore creativo grazie alla partecipazione di gallerie che hanno contribuito alla trasformazione culturale di quartieri come Peckham e Camberwell. Tra queste troviamo Hannah Barry Gallery, Copperfield, Cooke Latham Gallery, Cecilia Brunson Projects, Sid Motion Gallery, Sim Smith, Studio/Chapple, Soup, William Hine, Kristin Hjellegjerde Gallery ed Elizabeth Xi Bauer, presente anche con uno spazio nel centro cittadino.

La geografia del weekend si estende inoltre verso Ovest con realtà come Gallery 1957 e Harlesden High Street, aprova della mission dell'evento di rappresentare l'intera complessità culturale della metropoli londinese. Accanto alle gallerie storiche partecipano numerosi spazi di nuova generazione come ai. gallery, Blue Shop Gallery, DES BAINS, Pale Horse, Pipeline, piloto pardo, Lungley Gallery, Maximillian William, New Art Projects e Workplace, contribuendo a rendere l'offerta particolarmente dinamica e trasversale. Nel sito della manifestazione è possibile scoprire gli «Itinerari selezionati 2026», percorsi online ideati da personalità di spicco del mondo dell'arte e da illustri londinesi per visitare al meglio tutte le mostre aperte. Tra gli eventi in programma, solo per citarne qualcuno, giovedì 4 giugno alla Thomas Dane Gallery c'è il vernissage della mostra di Caragh Thuring. Venerdì 5 giugno alla Lisson Gallery va in scena una conversazione con le artiste Lubaina Himid e Magda Stawarska, e Rosie Cooper, direttrice del Wysing Arts Centre, in occasione di una nuova versione dell'installazione multimediale «Zanzibar». Sabato 6 giugno alla Blue Shop Gallery si svolge una conversazione con l'artista Kaja Stumpf e la direttrice della galleria Ocki Magill in occasione della mostra di Stumpf «CHAOS CARRY ME GENTLY».

Durante i tre giorni non saranno protagoniste soltanto le mostre. Il programma prevede talk con artisti e curatori, workshop per famiglie, visite guidate, performance e appuntamenti speciali pensati per coinvolgere pubblici diversi e favorire un dialogo diretto con il mondo dell'arte contemporanea. A rafforzare questa dimensione inclusiva contribuisce anche la collaborazione con Art Fund, che consente a curatori provenienti da istituzioni di tutto il Regno Unito di visitare le gallerie partecipanti attraverso un programma di borse dedicato.

Monica Trigona, 04 giugno 2026 | © Riproduzione riservata

Altri articoli dell'autore

Con oltre 200 gallerie da 41 paesi, quasi trenta debutti e un record di stand condivisi, la prossima edizione della fiera consolida il ruolo di Parigi come capitale culturale europea e crocevia internazionale per l’arte contemporanea

La mostra, che aprirà al Museo Archeologico il 20 giugno, indaga il legame tra Bibbia, poesia e modernità nel grande ciclo del «Messaggio Biblico»

Dal giubbotto creato da Dolce&Gabbana per Jon Bon Jovi alle memorabilia firmate David Bowie, Slash e The Rolling Stones: il 4 giugno Aste Bolaffi porta a Torino oltre sessant’anni di storia della musica internazionale

Tra memoria e futuro, performance e nuove geografie del collezionismo, la cinquantesima edizione di Arte Fiera rilancia il formato fieristico come spazio di relazione, ricerca e attraversamento dell’arte italiana

I 3 giorni londinesi che celebrano la creatività | Monica Trigona

I 3 giorni londinesi che celebrano la creatività | Monica Trigona