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Vittorio Bertello
Leggi i suoi articoliLa principale famiglia nobile delle Canarie, quella dei Conti de la Vega Grande de Guadalupe, ha saldato nel 2021 parte dell’imposta di successione consegnando al fisco locale alcune opere d’arte, tra cui tele attribuite a Bartolomé Esteban Murillo e due grandi dipinti del napoletano Luca Giordano. Lo ha rivelato Guillermo Vega in un articolo pubblicato sul sito del quotidiano spagnolo «El País».
Le due opere più importanti, dipinte da Luca Giordano alla fine del XVII secolo, sono un «Nettuno» e un «Ratto di Proserpina», grandi tele alte più di due metri e larghe tre. Per secoli erano state appese nella sala da pranzo della dimora di Vegueta, a Las Palmas de Gran Canaria. Ora entreranno a far parte del patrimonio pubblico. Oltre ad esse, fanno parte del gruppo un’opera del Maestro della Leggenda di Santa Caterina (pittore olandese del XV secolo) facente parte di un retablo raffigurante un’«Adorazione dei Magi», sei attribuite a Bartolomé Esteban Murillo (1618-82) o alla sua bottega, un quadro di Juan Carreño de Miranda (1614-85) e una di Manolo Millares (1926-72). I due dipinti di Giordano sono stati ceduti alla municipalità di Gran Canaria per la loro futura esposizione al Museo di Belle Arti di Gran Canaria (Mubea), il cui edificio è ancora in fase di ristrutturazione ma che si prevede di aprire entro quest’anno.
Prima della loro esposizione, entrambi i quadri di Luca Giordano dovranno essere restaurati. Le perizie tecniche hanno rilevato alterazioni fisiche e chimiche, in particolare nel «Ratto di Proserpina», danneggiato da infiltrazioni d’acqua che hanno provocato sollevamenti ed esfoliazioni dello strato pittorico. Sono stati inoltre individuati danni causati da insetti xilofagi nelle cornici. Il Ministero della Cultura ha affidato i lavori all’esperto Abraham Reina per un importo di poco più di 150mila euro.
L’attuale conte, Alejandro del Castillo y Benítez de Lugo, e i suoi fratelli avevano concordato questa consegna come pagamento in natura dopo la morte nel 2020 del padre, Alejandro del Castillo Bravo de Laguna. La legislazione spagnola consente di saldare i debiti fiscali mediante la consegna di beni di interesse culturale, generalmente opere d’arte o oggetti d’antiquariato, previa valutazione e autorizzazione amministrativa. Non è stato reso noto l’importo esatto del debito né la valutazione totale delle opere. Tuttavia, sulla base di riferimenti al mercato internazionale, il valore stimato del nucleo potrebbe aggirarsi tra i 3,5 e i 5 milioni di euro.
All’epoca del decesso che ha dato origine al procedimento successorio (2020) e al successivo accordo con l’Agenzia delle Entrate autonoma (2021), l’imposta sulle successioni e donazioni nelle Canarie non era soggetta al regime attuale. Era stata eliminata un’agevolazione generale del 99,9% in vigore fino ad allora, sostituendola con un sistema progressivo di agevolazioni che proteggeva in modo particolare le eredità di importo minore. Dopo un cambio di governo nel 2023, è stato ripristinata l’agevolazione generale del 99,9% dell’aliquota per i gruppi di parentela più comuni nelle successioni; in pratica, ora l’imposta è tornata ad essere una figura quasi simbolica nella maggior parte delle successioni familiari.
«Ratto di Proserpina», il dipinto attribuito a Luca Giordano ceduto «in conto tasse» alla municipalità delle Canarie. Foto: Ministero spagnolo della Cultura
Vittorio Bertello
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