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Bozzetto di «Santa Rosalia» di Hilario Isola.

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Bozzetto di «Santa Rosalia» di Hilario Isola.

Hilario Isola porta la Rosalia alpina nel cuore della faggeta

Per ARTEPARCO 2026 l’artista Hilario Isola trasforma uno degli insetti simbolo degli ecosistemi forestali in una scultura monumentale di rame, un intervento che riflette sul rapporto tra biodiversità, tempo e trasformazione della natura

Si intitola Santa Rosalia, il nuovo intervento realizzato da Hilario Isola per l’edizione 2026 di ARTEPARCO (nella foto, il progetto). L’opera, che sarà inaugurata il 18 luglio, nasce dall’osservazione di una delle presenze più significative di questi ecosistemi: la Rosalia alpina, coleottero dalla caratteristica colorazione azzurro-grigia con macchie nere che vive nelle foreste mature di faggio ed è considerato un indicatore della qualità e della continuità degli habitat boschivi. La sua esistenza è strettamente legata ai processi naturali della foresta vetusta. La Rosalia alpina depone infatti le uova nel legno morto o negli alberi deperienti, dove le larve possono svilupparsi per diversi anni contribuendo al ciclo di trasformazione della materia organica. Ciò che nelle foreste gestite dall’uomo è stato a lungo rimosso – tronchi caduti, rami spezzati, alberi arrivati alla fine del loro ciclo vitale – diventa negli ambienti più antichi una risorsa fondamentale per la biodiversità. Da questa relazione invisibile tra l’insetto e il bosco prende avvio il lavoro di Hilario Isola, che trasforma la Rosalia alpina in una presenza monumentale all’interno della faggeta: una scultura alta circa tre metri composta da lastre e reti di rame, materiale destinato a modificarsi nel tempo attraverso il contatto con gli agenti atmosferici. La superficie dell’opera seguirà così un processo di trasformazione progressiva, accompagnando i cambiamenti dell’ambiente in cui è inserita. Collocata lungo i sentieri C1 e C2 nell’area di Pescasseroli, l’installazione entra fisicamente nel percorso della foresta, richiamando l’attenzione su un organismo spesso nascosto ma essenziale per comprendere il funzionamento degli ecosistemi più antichi, trasformando una specie di pochi centimetri in una figura visibile all’interno del paesaggio.

Redazione, 16 luglio 2026 | © Riproduzione riservata

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Hilario Isola porta la Rosalia alpina nel cuore della faggeta | Redazione

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