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Il nuovo headquarter statunitense di Bonhams a New York

Foto Colin Mille. Courtesy Bonhams

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Il nuovo headquarter statunitense di Bonhams a New York

Foto Colin Mille. Courtesy Bonhams

Bonhams inaugura la nuova sede di New York: sarà un polo culturale per il collezionismo internazionale

L’apertura della struttura è accompagnata da un intenso programma di mostre e vendite che dialogano direttamente con l’identità architettonica e culturale dell’edificio

Riccardo Deni

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Bonhams inaugura ufficialmente la sua nuova sede statunitense al 111 West 57th Street, trasformando uno degli indirizzi più iconici di Manhattan in un nuovo polo per il collezionismo internazionale. Il trasferimento segna un momento chiave nella strategia di espansione globale della casa d’aste e punta a sviluppare il suo concetto di headquarter: non più solo luogo di transazioni, ma spazio culturale aperto alla città. Il nuovo quartier generale sorge infatti all’interno della storica Steinway Hall, edificio profondamente intrecciato con la storia musicale di New York, oggi integrato con la spettacolare torre super-sottile adiacente, progettata da SHoP Architects. Un dialogo riuscito tra memoria e contemporaneità che riflette l’ambizione di Bonhams di coniugare tradizione e innovazione.

Con i suoi 4 mila metri quadrati distribuiti su quattro piani, la sede è stata progettata per accogliere l’intero universo Bonhams. Oltre 60 categorie di vendita, dagli automobili d’epoca all’alta gioielleria, ma soprattutto un nuovo modo di vivere l’esperienza dell’asta. Il percorso inizia dalla strada, dove un atrium vetrato alto 25 metri funge da grande ingresso pubblico e da vetrina trasparente sulle attività della maison. Da qui si accede a una sequenza di spazi espositivi, sale di livello museale e ambienti più intimi, come la Steinway Rotunda, restaurata e destinata alle mostre più raccolte.

Il nuovo headquarter statunitense di Bonhams a New York. Foto Colin Miller. Courtesy Bonhams

La struttura comprende inoltre ampi spazi di lavoro per tutto il team newyorkese, aree di ricevimento per i clienti, depositi interni, studi di catalogazione e fotografia, configurandosi come una macchina culturale e operativa perfettamente integrata. «Questo edificio segna un momento decisivo per Bonhams», afferma Lilly Chan, Managing Director di Bonhams U.S. «Ci consente un approccio più esperienziale e inclusivo, mettendo in relazione mostre, aste e programmazione pubblica in modo organico». Per il CEO Seth Johnson, la scelta di Steinway Hall rappresenta invece «un atto di continuità storica e allo stesso tempo una dichiarazione di fiducia nel futuro del mercato statunitense».

L’apertura della sede è accompagnata da un intenso programma di mostre e vendite che dialogano direttamente con l’identità architettonica e culturale dell’edificio. Cuore simbolico del calendario inaugurale è Striking a Chord (9 febbraio-6 marzo), mostra che prende ispirazione dalla tradizione musicale di Steinway Hall per esplorare i punti di contatto tra arte visiva, suono ed emozione. In esposizione opere di maestri del Novecento e contemporanei, tra cui spicca La Muse endormie II di Constantin Brancusi, scultura rarissima sul mercato, affiancata da lavori di Francis Bacon, John Chamberlain e Lee Krasner.

Il nuovo headquarter statunitense di Bonhams a New York. Foto Colin Miller. Courtesy Bonhams

Il nuovo headquarter statunitense di Bonhams a New York. Foto Colin Miller. Courtesy Bonhams

Accanto all’arte visiva, la musica trova un protagonista assoluto nello Steinway & Sons Model B Grand Piano del 1910, suonato da Elton John durante la registrazione dell’album Caribou nel 1974. Il pianoforte, con una stima di 250-350 mila dollari, sarà il fulcro delle celebrazioni inaugurali prima di essere offerto nella vendita online Masters of Pop (23 aprile-7 maggio). Tra gli appuntamenti più attesi del mese figura poi New York Modern: The Evan Lobel Collection, con una preview dal 9 al 19 febbraio in vista dell’asta del 4 marzo. La selezione racconta il design e l’arte del dopoguerra newyorkese attraverso pezzi di Karl Springer, Philip e Kelvin LaVerne, Stephen Rolfe Powell, oltre a un raro dipinto con diamond dust di Andy Warhol dedicato a Sid Bass.

Parallelamente, Bonhams presenta Modern Cuban Painters from Havana to New York, una mostra che rilegge la storica esposizione del MoMA del 1944, riunendo opere di Wifredo Lam, Amelia Peláez, Mariano Rodríguez e altri protagonisti del modernismo cubano, alcune delle quali confluiranno nelle prossime vendite online dedicate all’arte moderna e contemporanea cubana. Completano il calendario di febbraio diverse aste online, tra cui Heavyweights & Headliners: Legends in Sports and Rock, dalla collezione del fotografo George Kalinsky, e una selezione di arte moderna e contemporanea internazionale.

Riccardo Deni, 10 febbraio 2026 | © Riproduzione riservata

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