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Gianfranco Ferroni
Leggi i suoi articoliA Roma il Teatro Argentina ricorderà Goffredo Parise, dal 9 al 29 novembre, con una mostra di fotografie firmate da Lorenzo Capellini. «Veneto barbaro di muschi e di nebbie», questo il titolo dell’iniziativa, vuole evocare lo scrittore a quarant’anni dalla sua scomparsa, con un’esposizione e un incontro corale, per sottolineare la sua figura e l’eredità letteraria. «Nelle nostre scorribande per il Veneto, chiesi a Parise di mostrarmi i luoghi che più amava della sua “Patria” per fotografarli. Questo è il suo Veneto. È con emozione che ricordo i tanti anni di affettuosa amicizia con una delle persone più care che ho incontrato nella mia vita»: con queste parole il fotografo Capellini ha saputo restituire l’origine del sodalizio umano e artistico con Parise. Nella Sala Squarzina la mostra offrirà un «dialogo poetico e rigoroso fatto di immagini e parole, nato da una comune sensibilità e da una profonda amicizia».
L’esposizione è realizzata in collaborazione con l’Archivio Storico-Centro Internazionale della Ricerca sulle Arti Contemporanee della Biennale di Venezia, di cui è responsabile Debora Rossi, che custodisce il fondo fotografico del maestro Capellini. Le radici del progetto affondano nel volume Veneto barbaro di muschi e nebbie, pubblicato per la prima volta nel 1987 e arricchito nel corso degli anni di nuovi racconti, fino all’ultima edizione pubblicata nel 2024 da Minerva Edizioni: un’opera in cui le immagini di Capellini integrano e amplificano la prosa di Parise, riportando alla luce quel paesaggio naturale e umano che lo scrittore riconosceva come propria «Patria». Le Dolomiti, innanzitutto, e un luogo come Cortina d’Ampezzo, amatissimo da Parise, tanto da scrivere, in un freddo inverno, che «la bellezza di questa neve è nutrita dal silenzio e dalla luce: una luce fredda e purissima, radente o a picco, senza ombre, dove il blu del cielo si appoggia al candore delle vette e dei manti, e il sole è un disco bianco e rovente come la bocca di un altoforno nell’infinito». E «Accadde a Cortina» è una delle perle della produzione letteraria di Parise.
In occasione dell’inaugurazione della mostra, nella serata di lunedì 9 novembre sul palcoscenico del Teatro Argentina si terrà uno speciale incontro corale per rendergli omaggio a quarant’anni dalla scomparsa. L’evento si aprirà con i saluti iniziali del presidente del Teatro di Roma Francesco Siciliano e del direttore artistico Luca De Fusco, introducendo un parterre di scrittori, intellettuali e testimoni della cultura contemporanea che si ritroveranno per comporre un ritratto sfaccettato del Parise uomo, giornalista e narratore. All’incontro, moderato da Marina Valensise, interverranno Edoardo Albinati, Lorenzo Capellini, Dacia Maraini, Silvio Perrella, Elisabetta Rasy ed Emanuele Trevi, con le letture affidate alla voce di Alexandria La Capria, tra ricordi personali, aneddoti e riflessioni critiche.
Goffredo Parise fotografato da Lorenzo Capellini
Gianfranco Ferroni
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