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Ritratto di Giovanni Ozzola © Giovanni De Angelis

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Ritratto di Giovanni Ozzola © Giovanni De Angelis

Giovanni Ozzola porta il mare di Lerici oltre l'orizzonte

Dal 22 luglio al 2 agosto Villa Marigola ospita I miei orizzonti e tu, progetto site-specific di Giovanni Ozzola curato da Carlo Orsini nell'ambito del Lerici Music Festival. Attraverso fotografia, video, scultura e installazione, l'artista riflette sul mare come luogo di attraversamento, memoria e conoscenza, consolidando il dialogo tra arti visive e musica che caratterizza il festival.

Bianca Castelbarco Albani

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Nel decimo anniversario del Lerici Music Festival, il dialogo tra musica e arti visive si conferma uno degli elementi distintivi della manifestazione. Dal 22 luglio al 2 agosto Villa Marigola accoglie I miei orizzonti e tu, mostra personale di Giovanni Ozzola, curata da Carlo Orsini e realizzata in collaborazione con Galleria Continua.

Tra gli artisti italiani più affermati sulla scena internazionale, Ozzola è stato invitato a confrontarsi con uno dei simboli identitari di Lerici e del Golfo dei Poeti: il mare. Non come semplice soggetto paesaggistico, ma come spazio mentale, luogo di attraversamento e metafora dell'esistenza. Il progetto riunisce fotografie, installazioni, sculture e video concepiti in relazione al contesto di Villa Marigola, costruendo un percorso che mette al centro il rapporto tra essere umano, natura e percezione.

Da oltre vent'anni la ricerca di Giovanni Ozzola si sviluppa attorno a temi ricorrenti come la luce, il tempo e lo spazio. I suoi lavori nascono spesso da viaggi in territori di confine – deserti, oceani, architetture abbandonate, coste e paesaggi estremi – trasformati in luoghi di osservazione dove il paesaggio diventa uno strumento per interrogare la condizione umana. L'orizzonte, elemento ricorrente della sua produzione, non rappresenta mai un limite geografico, ma una soglia che separa e insieme mette in relazione ciò che è visibile con ciò che resta ancora da esplorare.

Questa riflessione trova nel Golfo dei Poeti un contesto particolarmente significativo. Lerici è uno dei luoghi italiani in cui il mare ha alimentato per secoli un immaginario letterario e artistico, diventando spazio di contemplazione e di viaggio. Ozzola si inserisce in questa tradizione senza indulgere nella rappresentazione romantica del paesaggio. Il mare viene assunto come dispositivo di conoscenza, capace di suggerire una continua tensione verso l'altrove. Il titolo della mostra, I miei orizzonti e tu, introduce immediatamente una dimensione relazionale. L'orizzonte non appartiene soltanto allo sguardo individuale, ma diventa il punto in cui l'esperienza personale incontra quella dell'altro. Il percorso espositivo accompagna il visitatore lungo un itinerario che parte dall'osservazione del paesaggio, attraversa una dimensione di ascolto e conduce verso uno spazio più intimo, dove ogni esplorazione esterna coincide con una trasformazione interiore.

La pluralità dei linguaggi utilizzati riflette la natura stessa della ricerca di Ozzola. Fotografia, video, installazione e scultura non rappresentano discipline separate, ma strumenti complementari attraverso i quali costruire esperienze percettive. La luce diventa materia narrativa, il tempo lascia tracce sulle superfici, mentre il paesaggio perde ogni funzione descrittiva per assumere un valore esistenziale.

Con questo progetto il Lerici Music Festival rafforza una linea curatoriale che negli ultimi anni ha ampliato il proprio raggio d'azione oltre il programma musicale, proponendo commissioni e mostre capaci di dialogare con il territorio. L'inserimento dell'arte contemporanea nel calendario del festival contribuisce a consolidare un modello interdisciplinare in cui linguaggi diversi convivono senza gerarchie, trasformando il paesaggio culturale del Golfo dei Poeti in uno spazio di confronto tra ricerca artistica, musica e ambiente.

Bianca Castelbarco Albani, 08 luglio 2026 | © Riproduzione riservata

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