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Redazione
Leggi i suoi articoliFrancesca Lavazza guiderà l’Associazione culturale Castello di Rivoli-Museo d’Arte Contemporanea per il prossimo triennio. La designazione è arrivata dalla Regione Piemonte, che ha confermato l’imprenditrice e collezionista anche nel ruolo di presidente dell’assemblea dei soci e del consiglio di amministrazione. Il mandato avrà durata di tre anni e si concluderà nel 2028, con l’approvazione del bilancio relativo all’esercizio 2027.
«È un atto di continuità e di riconoscimento dell’eccellente lavoro svolto, sottolinea il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio. Il Castello di Rivoli in questi anni ha saputo crescere, aprirsi sempre di più alla città, ai giovani, all’innovazione e alle collaborazioni globali. Questa scelta premia competenza, visione e impegno». «La presidenza Lavazza ha accompagnato una fase importante di crescita, apertura internazionale, ricerca, dialogo con le imprese culturali e attenzione ai territori. La conferma consente di consolidare questo percorso», ha aggiunto l'assessore alla Cultura Marina Chiarelli.
Negli ultimi anni il Castello di Rivoli-Museo d’arte Contemporanea, da gennaio 2024 diretto da Francesco Manacorda, succeduto a Carolyn Christov-BAkargiev, , ha ulteriormente rafforzato il proprio ruolo nel panorama dell’arte contemporanea internazionale. E nella settimana dell’arte di Torino appena conclusasi, è stato un luogo di incontro e confronto per artisti, curatori, istituzioni e pubblico in arrivo da molti Paesi.
«Accolgo con grande soddisfazione la riconferma alla presidenza del Castello di Rivoli, punto di riferimento a livello internazionale per l’arte contemporanea, è il commento di Francesca Lavazza. Ringrazio la Regione Piemonte per la fiducia rinnovata: considero questo incarico una responsabilità importante e un impegno personale a proseguire nel percorso di crescita, apertura e innovazione intrapreso in questi tre anni, e che porterò avanti con ambizione insieme al direttore Francesco Manacorda, ai curatori, e a tutto il team del museo in questo nuovo mandato».
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