Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

I Carabinieri in via Orsini 99, Firenze

Foto Ansa

Image

I Carabinieri in via Orsini 99, Firenze

Foto Ansa

Firenze, trovati senza vita l’antiquario Franco Giorgi e la moglie Gianna Di Nardo

Giorgi aveva raccolto l’eredità professionale del padre e del nonno: la Galleria Giorgi, situata in via dei Serragli, nel centro storico dell'Oltrarno, e le cui prime tracce risalgono addirittura al 1853

Franco Giorgi, 74 anni, titolare della galleria di antiquariato di famiglia, e Gianna Di Nardo, 68 anni, un’ex dipendente comunale, sono stati trovati senza vita nella loro abitazione in via Orsini, a Firenze, nei pressi del quartiere Gavinana. Gli inquirenti, allarmati dal figlio trentacinquenne della coppia nel pomeriggio del 30 novembre, hanno riscontrato sui cadaveri diverse ferite compatibili con un’arma da taglio. 

Nulla ha potuto il contemporaneo intervento del 118, che ha solo potuto constatare il decesso dei coniugi. Duplice omicidio e omicidio suicidio restano al momento le ipotesi al vaglio. Quando i Carabinieri sono entrati nell’appartamento, intorno alle 14.30, hanno trovato macchie di sangue in più stanze e segni che suggeriscono un tentativo di difesa, con lo scontro che potrebbe essersi sviluppato in ambienti diversi. L’abitazione, situata in una palazzina a più piani dove vivono altre famiglie, è ora sotto sequestro e la sezione scientifica sta completando i rilievi.

Nato in una famiglia attiva nel settore dell’antiquariato fin dal dopoguerra, Giorgi aveva raccolto l’eredità professionale del padre e del nonno, la Galleria Giorgi, situata in via dei Serragli, nel centro storico dell'Oltrarno, tra i rioni di Santo Spirito e San Frediano, e le cui prime tracce risalgono addirittura al 1853. La morte improvvisa del padre lo aveva costretto ad assumere la gestione quando era ancora giovane, e da allora si era orientato verso un approccio meno legato alla vendita quotidiana e più alla ricerca storico artistica, spaziando dal commercio al dettaglio alle aste di antiquariato, arte moderna e arte contemporanea. 

Negli anni successivi Giorgi aveva costruito una competenza riconosciuta nella valutazione di opere e collezioni, svolgendo incarichi per il tribunale, per compagnie assicurative e per privati. Le perizie e le consulenze erano divenute il fulcro della sua attività e gli avevano consentito di ritagliarsi un profilo professionale distinto rispetto alla tradizionale figura del mercante, pur mantenendo la Galleria Giorgi come sede operativa e punto di riferimento della famiglia.

Nel suo lavoro di consulente per acquisizioni e successioni aveva seguito operazioni di rilievo, tra cui la gestione dell’eredità Martelli per conto di Monsignor Fabrizio Porcinai, nominato beneficiario dalla contessa Martelli. In quel contesto aveva supervisionato anche la vendita allo Stato dello «Stemma Martelli», un’opera attribuita a Donatello, che aveva contribuito a sciogliere una situazione giuridica complessa legata alla storica eredità Bardini, rimasta bloccata per decenni a causa di vincoli testamentari articolati. Giorgi considerava quel risultato uno dei passaggi più significativi della sua carriera, convinto che avesse portato benefici concreti al patrimonio pubblico e alla città.

Donatello, «Lo Stemma Martelli»

Redazione, 01 dicembre 2025 | © Riproduzione riservata

Altri articoli dell'autore

Dal primo settembre l’artista e curatrice russa si troverà a gestire una collezione che comprende oltre 130mila opere d’arte del secolo scorso, da Henri Matisse a Robert Rauschenberg, passando per una replica del «Grande Vetro» di Marcel Duchamp

La scomparsa proprio quando lo storico marchio editoriale giunge alla fine della corsa. Era il punto di equilibrio di una famiglia scossa da tensioni e contraddizioni

La galleria francese interrompe l’esperimento a New York tra aumento degli affitti e crisi del mercato, ma non esclude un ritorno in forma ridimensionata in città

Ritenuta una modesta opera del XIX secolo e valutata 38mila euro, aveva lasciato i confini nazionali per la Svizzera, munita di attestato di libera circolazione. Il restauro ha invece svelato la vera datazione della tavola, attribuita al trecentesco Maestro del Battistero di Parma, e proposta in asta con una stima di mezzo milione. Il Consiglio di Stato blocca il tentativo dello Stato di recuperarla perché i termini legali sono scaduti 

Firenze, trovati senza vita l’antiquario Franco Giorgi e la moglie Gianna Di Nardo | Redazione

Firenze, trovati senza vita l’antiquario Franco Giorgi e la moglie Gianna Di Nardo | Redazione