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La sede di Casa Italia a Cortina

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La sede di Casa Italia a Cortina

FARSETTIARTE, da spazio espositivo a piattaforma culturale dei Giochi

Tre sedi d’eccezione, Triennale Milano, FARSETTIARTE a Cortina d’Ampezzo, Centro di Preparazione Olimpica Aquagranda di Livigno si preparano ad ospitare le case degli atleti e della cultura

Margherita Panaciciu

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I XXV Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, in programma dal 6 al 22 febbraio, segnano un salto di scala e di visione per Casa Italia, da sempre luogo simbolico dell’accoglienza degli atleti e delle celebrazioni sportive che, per la prima volta, si apre al pubblico, trasformandosi in una piattaforma culturale diffusa, capace di raccontare l’Italia olimpica attraverso arte, architettura, design, sostenibilità e innovazione. Milano, Livigno e Cortina d’Ampezzo diventano così le tre anime di un unico grande progetto integrato, un sistema di spazi e contenuti pensato per accompagnare il pubblico nel cuore dei Giochi e, al tempo stesso, per offrire sulla scena internazionale un ritratto complesso e stratificato del Paese.

Il tema scelto dal CONI per Casa Italia Milano Cortina 2026 è MUSA: un omaggio all’Italia come inesauribile fonte di ispirazione, capace nei secoli di alimentare l’immaginario collettivo, il pensiero creativo e la produzione artistica mondiale. Nella tradizione classica, le Muse custodiscono la memoria e trasformano il sapere in armonia: oggi diventano la chiave simbolica per leggere un’Italia plurale, attraversata da paesaggi, culture e linguaggi diversi, ma unita da una straordinaria capacità generativa. MUSA rappresenta il punto di arrivo di un percorso iniziato nel 2016, che ha progressivamente trasformato Casa Italia da hospitality house a progetto culturale di rilevanza internazionale. Dopo Horizontal (Rio 2016), Prospectum (PyeongChang 2018), Mirabilia (Tokyo 2020), Millium (Beijing 2022) ed Ensemble (Parigi 2024), il ritorno dei Giochi in Italia sancisce una sintesi consapevole: non una cesura ma il consolidamento di una visione che pone lo sport in dialogo profondo con le arti e con il Sistema Paese.

All’interno di questo progetto unitario, Casa Italia a Cortina d’Ampezzo assume un ruolo di particolare forza simbolica. La sede scelta è FARSETTIARTE, spazio espositivo inaugurato nel 2020 a seguito di un intervento visionario che ha riconvertito la stazione di partenza della storica funivia Cortina–Pocol in un luogo dedicato all’arte contemporanea. Situato in pieno centro, tra il vecchio Municipio e la Basilica dei Santi Filippo e Giacomo, e aperto allo sguardo sulle montagne ampezzane, FARSETTIARTE diventa per MUSA una vera e propria cassa di risonanza, un luogo in cui l’arte dialoga con il paesaggio, con la storia del territorio e con i valori del Movimento Olimpico Internazionale, primo fra tutti quello della diversità come ricchezza.

Il progetto espositivo a Cortina racconta, attraverso le voci di grandi artisti italiani e internazionali, la capacità dell’Italia di accogliere, custodire e valorizzare differenze culturali, linguistiche e formali, una narrazione che trova nella montagna non solo una cornice naturale, ma un simbolo potente: meta del Grand Tour settecentesco, teatro degli sport invernali, luogo di sfida, disciplina e armonia tra uomo e ambiente.

 

La sede di Casa Italia a Cortina

La mostra ospitata da FARSETTIARTE presenta una selezione di opere storiche che attraversano il Novecento e ne riflettono la straordinaria pluralità di linguaggi. Tra i protagonisti figurano Giacomo Balla, Giorgio de Chirico, Massimo Campigli, Mario Ceroli, Filippo de Pisis, Ottone Rosai, Mario Schifano, insieme a maestri internazionali come Jean Fautrier, Robert Rauschenberg, Sol LeWitt, Joseph Kosuth, Ben Vautier, Hermann Nitsch, David Tremlett, John Giorno e Jiri Kolář. Accanto a queste presenze storiche, due importanti sguardi fotografici legati al territorio lombardo-veneto – Luca Campigotto e Piero Gemelli – rafforzano il legame con il paesaggio e con una dimensione visiva profondamente contemporanea. La selezione, curata in collaborazione con FARSETTIARTE, mette in evidenza come, in epoche e contesti diversi, l’Italia sia stata terreno fertile per quel processo «magico» che chiamiamo ispirazione: un luogo in cui artisti di provenienze differenti hanno trovato ascolto, confronto e possibilità di trasformazione.

Con Casa Italia Milano Cortina 2026, il CONI riafferma il legame originario tra arte e sport immaginato da Pierre de Coubertin alle origini dei Giochi Olimpici moderni. Lo sport torna infatti idealmente al centro del Parnaso, riconosciuto come arte tra le arti, disciplina del corpo e dello spirito, capace di generare visione, bellezza e racconto. Il progetto architettonico e di interior design interpreta il tema MUSA partendo dal paesaggio montano: materiali leggeri e resistenti, strutture temporanee e rispettose dei luoghi, un’estetica che richiama tanto la dimensione tecnica dello sport quanto quella emozionale della natura. Un allestimento che non invade ma dialoga restituendo alla montagna il ruolo di protagonista silenziosa.

Sol LeWitt, «Senza titolo», 1986. Courtesy of FARSETTIARTE

Mario Ceroli, «Acqua», 1972. Courtesy of FARSETTIARTE

Margherita Panaciciu, 02 febbraio 2026 | © Riproduzione riservata

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