Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image
Image

Erotismo di ogni tempo e di ogni luogo

Sotheby's organizza il 16 febbraio a Londra un'asta tematica di arte erotica

Redazione GdA

Leggi i suoi articoli

Oltre 100 lotti di arte erotica, datati dall’antichità ai nostri giorni, sono l’oggetto della vendita «Erotic: Passion and Desire», in programma nelle sale di New Bond Street da Sotheby’s il 16 febbraio.

Lo spettro delle opere in asta è vasto non solo in senso cronologico, ma anche in quello geografico e di tipologia: si va dagli arredi e oggetti d’arte alle sculture antiche e moderne, dai dipinti e disegni alle fotografie, dal design del XX secolo all’arte russa e del Vicino ed Estremo Oriente.

Tra i reperti archeologici un gruppo marmoreo datato tra il I e il II secolo d.C. raffigurante una coppia unita in un amplesso, acquistato negli anni ’40 del Novecento dallo scenografo e costumista teatrale francese Bernard Daydé, ha una stima di 210-260mila euro e un torso romano del II secolo d.C. raffigurante Pan parte da aspettative di 47-70mila euro.

Nella sezione dell’Ottocento «La grande nevrosi» è una scultura in marmo del 1896 dell’artista francese Jacques Loysel (140-210mila euro), mentre ecco alcuni prezzi di lotti di arte moderna e contemporanea: 70-94mila euro per un disegno del 1972 di Pablo Picasso; 210-295mila per un «Nudo» femminile del 1917 di Egon Schiele, visto di fronte, con il ventre in primo piano; 82-105mila per «Maquette for Siren», scultura del 2008 di Marc Quinn in bronzo dorato raffigurante Kate Moss.

Per la fotografia, 47-70mila euro sono le valutazioni di «Domestic Nude III», scatto del 1992 di Helmut Newton, mentre partono da 7mila-9.500 euro sia «Pipe 1», del 2000, di Wim Delvoye, sia «Untitled (Hotel Rooms)» del 1993-94 di Nobuyoshi Araki, sia infine «Bow and arrow (Lisa Lyon)» del 1981 di Robert Mapplethorpe.
 

Redazione GdA, 04 febbraio 2017 | © Riproduzione riservata

Altri articoli dell'autore

Una scultura non autorizzata è apparsa a Waterloo Place, nel centro di Londra, e successivamente rivendicata da Banksy. L’opera raffigura un uomo accecato da una bandiera e si inserisce nel contesto monumentale e istituzionale della zona. Il gesto riattiva il confronto tra arte pubblica, spazio urbano e controllo.

Il progetto rilegge archivi di filigrane del XV secolo come dispositivi visivi e politici. Attraverso proiezioni, suono e installazioni, l’opera indaga il ruolo della carta nella costruzione di autorità, conoscenza e sistemi di validazione

A Palazzo Cesari Marchesi, Venezia, la mostra «The Glass Aquarium», promossa da THE POOL NYC e inserita nell’installazione di Austin Young «Marriage of the Sea», riunisce Lino Tagliapietra, Tristano di Robilant, Maria Grazia Rosin e Dale Chihuly. Il progetto esplora il vetro come linguaggio tra tradizione e ricerca contemporanea, mettendo in dialogo approcci differenti alla forma, al colore e alla materia all’interno di un ambiente espositivo stratificato

Il Padiglione dell’Azerbaigian alla Biennale di Venezia presenta «The Attention» di Faig Ahmed, curata da Gwendolyn Collaço. La mostra unisce tappeti tradizionali e tecnologie avanzate, creando un ambiente immersivo tra tradizione e innovazione

Erotismo di ogni tempo e di ogni luogo | Redazione GdA

Erotismo di ogni tempo e di ogni luogo | Redazione GdA