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Giorgio Valentini
Leggi i suoi articoliCome riportato dal quotidiano «Heritage Daily», il Ministero del Turismo e delle Antichità dell’Egitto ha annunciato il ritrovamento di 18 nuove tombe e di un ricco corredo funerario che contribuisce a ridefinire il ruolo storico di Marina Alamein, antico crocevia tra la civiltà egizia e il mondo ellenistico.
Le nuove scoperte, emerse durante una campagna di scavo della missione archeologica egiziana, portano a 44 il numero complessivo delle tombe individuate nel sito dalla sua scoperta, avvenuta nel 1986 durante lavori edilizi. Situata circa 100 chilometri a ovest di Alessandria, la città è identificabile con l’antica Leukaspis citata dal geografo greco Strabone e conobbe il suo massimo splendore tra il I e il III secolo d.C.
Tra i ritrovamenti più significativi figurano undici ipogei scavati nella roccia, profondi fino a otto metri, e sette tombe in pietra calcarea, alcune ancora sigillate con le lastre originali. Di particolare rilievo un sarcofago in granito lungo 2,5 metri, rinvenuto intatto con il coperchio ancora in posizione, al cui interno sono stati recuperati resti umani ora sottoposti ad analisi scientifiche.
Gli archeologi hanno inoltre recuperato vasi in ceramica, altari, bacili, elementi architettonici e una statua in gesso del dio Arpocrate. Eccezionale anche il rinvenimento di 24 amuleti funerari d’oro, le cosiddette «lingue d’oro», collocate nella bocca dei defunti secondo una credenza che garantiva loro la parola nell’aldilà, insieme a un amuleto raffigurante l’Occhio di Horus.
Il progetto di valorizzazione del sito prosegue con la realizzazione di un centro visitatori, percorsi pedonali, navette elettriche, depositi museali e un teatro all’aperto, con l’obiettivo di trasformare Marina Alamein in una nuova destinazione del turismo culturale, accanto alle rinomate spiagge della costa settentrionale egiziana.
Giorgio Valentini
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